Si svolgerà sabato 26 settembre alle ore 17,30 presso il Castello di Grinzane Cavour, Sala delle Maschere, la Cerimonia finale di premiazione del Concorso Letterario Bere il territorio, promosso da Go Wine e giunto al traguardo della venticinquesima edizione.
Un’iniziativa culturale che ha sempre accompagnato la vista dell’associazione nata ad Alba nel 2001, per un progetto teso a promuovere cultura del vino ed enoturismo in Italia. Per la terza volta l’evento finale si celebra nella prestigiosa sede del Castello di Grinzane Cavour.
Bere il territorio è sempre stato un riferimento in tal senso, per comunicare una determinata visione del vino, per unire vignaioli e consumatori attenti e consapevoli, per promuovere un’immagine positiva del vino di qualità e degli importanti valori sociali e culturali di cui è portatore.
Attraverso tante edizioni il Concorso si è evoluto, con nuove iniziative e nuove relazioni, mantenendo tuttavia saldi alcuni punti di riferimento.
A cominciare dal titolo, nato per una sorta di provocazione, e rimasto sempre attuale:
“Bere il territorio” per attribuire un valore aggiunto a ciascun vino di qualità ed apprezzare, attraverso il calice, non solo il prodotto in sé, ma anche la cultura e l’ambiente che esso racchiude.
Da alcuni anni l’iniziativa si è rafforzata sempre ispirandosi all’idea che ha ispirato fin dalla costituzione l’associazione Go Wine: ovvero guardare ad una figura qualificata di consumatore che non ama solo conoscere e degustare i vini, ma avverte il desiderio di farsi viaggiatore per scoprire i luoghi dove ciascun vino si afferma e dove uomini e donne del vino operano.
Si mantiene peraltro inalterato lo spirito di fondo che anima l’iniziativa culturale: storia, tradizioni, paesaggio e vicende culturali sono diversi i fattori che distinguono il vino da una qualsiasi bevanda e che si esaltano nel percorrere un territorio del vino.
L’attualità del tema è peraltro confermata da un periodo complesso per il mondo del vino legato a diversi fattori: dagli effetti del cambiamento climatico, al tema dei dazi, agli attacchi che tendono ad equiparare (sbagliando!) il vino ai superalcolici; senza trascurare le nuove tendenze sui consumi e il fattore prezzi che rischia di allontanare quote importanti di pubblico.
I temi della ricerca e della sostenibilità si affiancano in modo sempre più importante alla sezione generale del Concorso e riguardano alcuni riconoscimenti che verranno attribuiti sabato prossimo al Castello di Grinzane Cavour.
A Laura Pariani, scrittrice e autrice teatrale italiana, sarà assegnato il riconoscimento de “il Maestro” di Bere il territorio.
Il riconoscimento al “Maestro” è stato istituito a partire dalla terza edizione e si propone di premiare importanti figure della cultura italiana, che possano essere di riferimento per i più giovani o testimoni di un particolare rapporto con l’identità dei luoghi e della civiltà materiale che li caratterizza.
Il riconoscimento de “Il Maestro” è stato nelle precedenti edizioni attribuito a Luigi Meneghello, Niccolò Ammaniti, Claudio Magris, Lorenzo Mondo e Gianmaria Testa, Sebastiano Vassalli, Dacia Maraini, Alberto Arbasino, Enzo Bettiza, Franco Loi, Francesco Guccini, Pupi Avati, Raffaele La Capria, Gustavo Zagrebelsky, Maurizio Maggiani, Luciano Canfora, Marcello Fois, Maurizio Molinari, Paolo Pejrone, Tullio Pericoli, Ugo Nespolo, Antonio Ricci e Melania Mazzucco.
Nella sezione generale è risultato vincitore il Lorenzo Franchini, di Induno Olona (Varese) con il racconto “Bartolo Brusaferri, lo zen e l’arte d’andar per cantine”.
Un premio speciale verrà attribuito al prof. Luigi Moio, docente universitario e già presidente dell’Oiv, per la carriera nel campo della ricerca e per l’importante opera letteraria a favore della cultura del vino.
Il riconoscimento ad una pubblicazione che abbia come tema il vino o che, comunque, riservi al vino una speciale attenzione, va in Lombardia all’opera di Nello Bongiolatti con il libro “Valtellina, culla della Chiavennasca e del Vino” (Casa Editrice Stefanoni).
Il riconoscimento riservato al tema della sostenibilità evidenzia quanto indicato nell’art. 8 del Bando di Concorso. Un Premio istituito per il quinto anno consecutivo nel segno del rinnovamento della progettualità del Concorso, secondo alcune linee di indirizzo indicate dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo.
Vincitrice è “Equalitas”, l’ente di normazione per la sostenibilità della filiera vitivinicola italiana, nato nel 2015 da un’iniziativa di FederDoc con la partecipazione di CSQA Certificazioni, Valoritalia, Gambero Rosso e 3AVino. Il suo standard SOPD–Vino Sostenibile, pubblicato nel 2017, è stato il primo al mondo nel proprio ambito a includere indicatori di sostenibilità sociale e del lavoro come parte integrante del modello di certificazione. Oggi conta oltre 500 cantine certificate, per un totale che supera il 20% della produzione nazionale di vino.”
La Giuria del concorso è composta da:Gianluigi Beccaria (Università di Torino), Valter Boggione (Università di Torino), Margherita Oggero (scrittrice), Bruno Quaranta (La Repubblica), Massimo Corrado (Associazione Go Wine).
Sostengono questa iniziativa la Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo e un’importante selezione di aziende vinicole italiane che sostengono i progetti culturali Go Wine: Abbona Anna Maria, Acquabona, Adriano Marco e Vittorio, Ar.Pe.Pe., Argiolas, Astoria, Boasso Franco-Gabutti, Borgo San Daniele, Bortolotti, Brezza Giacomo & Figli, Bric Castelvej, Bricco del Prete, Bricco Maiolica, Broglia Piero – Tenuta La Meirana, Butussi Valentino, Ca’ di Caire, Ca’ ed Curen, Cà Rugate, Ca’ Lojera, Ca’ Lustra, Cantina Casorzo, Cantina di Tortona, Cantina Oriolo, Cantina Produttori Bolzano, Cantina Rota, Cantina Semonte, Cantina Sociale Santadi, Cantine degli Astroni, Cantine del Notaio, Cantine Iannella, Cantine Vida, Carlin de Paolo, Cascina Alberta, Cascina Castlèt, Cascina Corsico, Cascina Garera, Cascina Mucci, Cascina Paladin, Cascina Ratta, Castello di Corbara, Castello di Luzzano – Fugazza, Castello di Spessa, Castello di Verduno, Cave des Onzes Communes, Cecchetto Giorgio, Chiarlo Michele, Cieck, Colle Manora, Colterenzio, Conte Collalto, Conti Zecca, Contucci, Cooperativa del Nebbiolo di Carema, Crota Cichin, Cuomo Marisa, Damilano, de Tarczal, Demarie, Donnafugata, Dosio, Drocco, Erbalù, F.lli Piacentini, Fattoria dei Barbi, Fattoria di Magliano, Fattoria La Rivolta, Fattoria San Lorenzo – Crognaletti, Felline, Feudi di San Gregorio, Feudo Ramaddini, Fongaro, Forteto della Luja, Francone, Gerlotto, Ghera, Gigante Adriano, Gigi Rosso, Guerrieri Rizzardi, Il Feuduccio di S. Maria d’Orni, Il Pianzio, Il Roncal, Isola Augusta, Keber Renato, La Borriana, La Cappuccina, La Costa, La Raia, La Sabbiona, La Source, La Tordera, La Tosa, Le Fracce, Le Piane, Leone De Castris, Les Crêtes, Librandi,Lis Neris, Lunae Bosoni, Maciot, Madonna delle Grazie, Malvirà, Manzone Giovanni, Manzone Paolo, Marchesi Alfieri, Marchesi di Barolo, Marramiero, Mauro Vini, Mazzone, Moris Farms, Mormoraia, Nada Giuseppe, Negro Angelo & Figli, Palladino, Paltrinieri, Perla del Garda, Pianbello, Podere Riosto, Podere Riparbella, Poderi Colla, Poderi Luigi Einaudi, Poderi Moretti, Poderi Vaiot, Poggio al Chiuso, Poggio di Bortolone, Porro Guido, Pressenda Diego, Ricchi Stefanoni, Ricci Curbastro, Rinaldi Francesco & figli, Rivera, Rizzo Alberto, Rocca delle Macie, San Biagio, Sancio, Sandri Paolo, Sant’Andrea, Sarotto Roberto, Scubla, Serio & Battista Borgogno, Sobrero Giorgio, Sordo Giovanni, Sottero Silvana, Stanig, Tedeschi Fratelli, Tenuta Ambrosini, Tenuta Bossi – Marchesi Gondi, Tenuta Carretta, Tenuta Cavalier Pepe, Tenuta del Buonamico, Tenuta Il Falchetto, Tenuta Iuzzolini, Tenuta La Marchesa, Tenuta Le Velette, Tenuta Monteti, Tenuta San Leonardo, Tenuta San Mauro, Tenuta Tamburnin, Tenute Silvio Nardi, Terre Bianche, Terre d’Erce, Torchio 1953, Torre Fornello, Travaglini Giancarlo, Umani Ronchi, Umberto Cesari, Unterortl – Castel Juval, Vajra G.D., Venica & Venica, Vigneti Repetto, Villa Artimino,Villa Franciacorta, Villa Simone, Vivallis, Zeni Fratelli, Zidarich.

