Sfida al tempo: 120 mesi sui lieviti per il Pinot Nero di Ongaresca

Articoli interessanti

Fabio Italiano
Fabio Italiano
Classe 1968, nato e cresciuto nella cantina del ristorante di famiglia, ho avuto il privilegio di conoscere i migliori vini del mondo grazie a mio padre. Tra le mie mani ho visto passare il meglio della produzione vinicola italiana e francese: dal Sassicaia (allora ancora semplice Vino da Tavola) ai vari cru di Barbaresco di Angelo Gaja, fino ai super famosi Château Margaux, Château Lafite Rothschild, Petrus, solo per nominarne alcuni. Tra un servizio ai tavoli e l’altro, ho anche trovato il tempo per laurearmi in Ingegneria presso l’Università degli Studi di Palermo. Il 23-11-1998, giorno del mio 30esimo compleanno, mi trasferisco in Olanda per amore, dove ancora oggi vivo con mia moglie e i miei due figli. Bereilvino.it è il mio hobby e non mi ritengo un esperto di vino ma solo un appassionato!

Ongaresca presenta Centoventi 2014, Metodo Classico Pas Dosé 100% Pinot Nero affinato sui lieviti in bottiglia per 120 mesi. Il vino nasce nella tenuta di Costabissara, nella Lessinia vicentina, da un progetto avviato per osservare la capacità evolutiva degli spumanti aziendali e arrivato a prolungare la permanenza sui lieviti fino a dieci anni. Sboccato nel 2025, Centoventi 2014 è realizzato in quantità limitata per un totale di 2.900 bottiglie da 0,75 litri e 96 magnum numerate.

La decisione di raggiungere i 120 mesi è maturata nel tempo: “Dopo otto anni sui lieviti, Centoventi mostrava ancora un’acidità molto pronunciata – spiega Lorenzo Sinico, responsabile della produzione vitivinicola di Ongaresca –. Abbiamo così prolungato ulteriormente l’affinamento, rimandando al decimo anno la scelta definitiva sulla sboccatura. Arrivare a 120 mesi con un nostro Metodo Classico 100% Pinot Nero non era l’obiettivo iniziale, è stata l’evoluzione del vino a suggerirci di aspettare”. Anche al momento del dégorgement Ongaresca ha deciso di non intervenire con zuccheri nel dosaggio finale: “Il vino è volutamente non dosato per lasciare spazio alla complessità acquisita nel tempo e alla lettura del Pinot Nero nel nostro territorio”, aggiunge Sinico. La vinificazione è cominciata con una pressatura soffice delle uve. Il mosto ha fermentato a temperatura controllata e, a fine inverno, è avvenuta la presa di spuma. Da qui è cominciato il lungo affinamento: 120 mesi sui lieviti in bottiglia, in ambiente climatizzato.

​Le uve di pinot nero provengono da un unico corpo collinare, inserito all’interno di una proprietà di 64 ettari circondata da prati e aree boschive. Il vigneto si trova a circa 180 metri di altitudine, con esposizione a sud-est, su terreni tufacei e argillosi. Dal 2023 Ongaresca conduce le vigne secondo i principi dell’agricoltura biologica, con un approccio orientato alla gestione sostenibile della campagna e alla tutela dell’equilibrio del vigneto e dell’ecosistema circostante.

​Nel calice Centoventi 2014 si presenta giallo brillante, con un perlage fine e persistente. Al naso emergono sentori di frutta a polpa bianca, mandorla e piccoli frutti rossi, seguiti da note di crosta di pane, pietra focaia e zafferano. Al palato è cremoso, sapido e persistente, con un’acidità ancora viva e una piacevole mineralità. ​

Centoventi 2014 Metodo Classico Pas Dosé è disponibile nel canale Horeca e in cantina al prezzo di 50,00 euro nel formato da 0,75 litri e di 115,00 euro per il magnum, proposto in cassetta di legno.

- Supporta Bereilvino.it -Donazione Paypal

Altri articoli

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

- Supporta Bereilvino.it -Donazione PayPal

Ultimi articoli

Cantine Italiane