Lo Spinello dei Falconi è Top Wine  per SlowWine 2027     

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Fabio Italiano
Fabio Italiano
Classe 1968, nato e cresciuto nella cantina del ristorante di famiglia, ho avuto il privilegio di conoscere i migliori vini del mondo grazie a mio padre. Tra le mie mani ho visto passare il meglio della produzione vinicola italiana e francese: dal Sassicaia (allora ancora semplice Vino da Tavola) ai vari cru di Barbaresco di Angelo Gaja, fino ai super famosi Château Margaux, Château Lafite Rothschild, Petrus, solo per nominarne alcuni. Tra un servizio ai tavoli e l’altro, ho anche trovato il tempo per laurearmi in Ingegneria presso l’Università degli Studi di Palermo. Il 23-11-1998, giorno del mio 30esimo compleanno, mi trasferisco in Olanda per amore, dove ancora oggi vivo con mia moglie e i miei due figli. Bereilvino.it è il mio hobby e non mi ritengo un esperto di vino ma solo un appassionato!

Lo Spinello dei Falconi Rosato Salento Igt si aggiudica il riconoscimento di TOP WINE dalla nuova annata della guida SlowWine (che sarà in libreria da ottobre). Il premio – “dato ai vini che hanno raggiunto l’eccellenza nelle degustazioni”, è una conferma per lo Spinello dei Falconi che ormai è uno dei simboli enoici dell’intero Salento, ha infatti conquistato laSpinello2 massima considerazione da critici, sommelier e consumatori. Ricordiamo che la Guida SlowWine di SlowFood, da quando è nata, ha sempre dedicato alla Cupertinum – storica Cantina di Copertino – parole d’elogio per l’impegno aziendale, enologico e sociale, e l’alta qualità dei vini.

Soddisfatto l’enologo Giuseppe Pizzolante Leuzzi: “Sia in Italia che all’estero, siamo da sempre una realtà che dà sicurezza per la qualità dei propri vini. La serietà alla lunga paga e anche grazie a questo premio continuiamo a valorizzare non solo i nostri vini ma anche il territorio e le sue ricchezze turistiche e culturali”. Il presidente Francesco Trono aggiunge: “la nostra storica Cantina è in sintonia con gli obiettivi del ‘buono, giusto, pulito’ di SlowFood, che ha particolare attenzione per la valorizzazione del territorio, dell’ambiente, dei prodotti enogastronomici, proprio per questo siamo contenti di questa affermazione, che conferma i premi ottenuti negli ultimi anni: WineSpectator, Decanter, Joe Bastianich, Vinous, Vitae/AIS, Bibenda/FIS, Veronelli, Vinibuoni, etc”.

Il Rosato del Salento secondo Giuseppe Pizzolante Leuzzi: “Il Salento è la regione in cui questo metodo di vinificazione ha mantenuto i più solidi legami con la tradizione. La vinificazione trae origine dall’antica lacrima – ottenuta un tempo per percolazione del liquido attraverso le trame dei sacchi di iuta che contenevano i grappoli di Negroamaro – poi sostituita dalla vinificazione per alzata di cappello: dopo la diraspatura, l’uva pigiata viene lasciata fermentare e si attende che la parte solida, costituita dalle bucce, risalga in superficie per formare quello che in gergo viene chiamato appunto il cappello; a quel punto si estrae solo il fiore, il mosto leggermente colorato, che termina la fermentazione. Il Rosato è il vino di una notte: nel volgere di poche ore acquista le sue caratteristiche cromatiche, dal rosa corallo alle nuances più tenui. La versatilità negli abbinamenti con il cibo, i profumi, la sapidità e la freschezza sono le principali caratteristiche di questo grande vino del Salento”.

Cupertinum | Via Martiri del Risorgimento 6, Copertino (Le)

Tel. 0832.947031 / 3751110929;  www.cupertinum.it

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