Federvini protagonista alla Spirit of Life Week di Bruxelles

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Fabio Italiano
Fabio Italiano
Classe 1968, nato e cresciuto nella cantina del ristorante di famiglia, ho avuto il privilegio di conoscere i migliori vini del mondo grazie a mio padre. Tra le mie mani ho visto passare il meglio della produzione vinicola italiana e francese: dal Sassicaia (allora ancora semplice Vino da Tavola) ai vari cru di Barbaresco di Angelo Gaja, fino ai super famosi Château Margaux, Château Lafite Rothschild, Petrus, solo per nominarne alcuni. Tra un servizio ai tavoli e l’altro, ho anche trovato il tempo per laurearmi in Ingegneria presso l’Università degli Studi di Palermo. Il 23-11-1998, giorno del mio 30esimo compleanno, mi trasferisco in Olanda per amore, dove ancora oggi vivo con mia moglie e i miei due figli. Bereilvino.it è il mio hobby e non mi ritengo un esperto di vino ma solo un appassionato!

Si è conclusa oggi a Bruxelles la Spirit of Life Week, l’iniziativa promossa da spiritsEUROPE – associazione europea dei produttori di bevande spiritose che conta 31 associazioni nazionali – che ha riunito decisori politici, produttori e leader del settore per discutere il ruolo degli spiriti nella cultura, nelle comunità, nell’agricoltura e nell’economia dell’Europa.

Quattro giorni di dibattiti ed eventi all’interno dei quali Federvini è stata protagonista di importanti momenti di dibattito e confronto.

Lo stile italiano di consumo come modello europeo di moderazione

Nel corso dell’evento “Moderate Consumption of Alcoholic Beverages, a Case Study” al quale sono intervenuti il Direttore di Federvini, Gabriele Castelli, rappresentanti istituzionali tra cui gli europarlamentari On. Stefano Bonaccini, On. Herbert Dorfmann e On. Carlo Fidanza, e il Prof. Alberto Mattiacci, della Sapienza Università di Roma, Federvini ha presentato, per la prima volta a livello internazionale, lo studio “The Italian Way” sul consumo responsabile di bevande alcoliche realizzato in collaborazione con l’Università La Sapienza.

Dallo studio emerge con chiarezza quanto il consumo di bevande alcoliche in Italia sia in larga prevalenza moderato e profondamente legato alla sfera sociale e alle abitudini alimentari, in sostanziale coerenza con le consuetudini della Dieta mediterranea. Il consumo si rivela strutturalmente legato ai momenti del pasto e della convivialità, con oltre il 70% delle consumazioni concentrate tra il momento dell’aperitivo, il pranzo e la cena. A ciò si aggiunge un’evoluzione positiva sul fronte dei comportamenti a rischio: tra il 2007 e il 2023, la loro prevalenza nella popolazione italiana si è infatti ridotta di 6 punti percentuali, confermando una progressiva diminuzione dell’incidenza di tali comportamenti.

Il modello italiano di consumo moderato rappresenta una best practice europea“, ha dichiarato il Direttore di Federvini, Gabriele Castelli. “Presentare a Bruxelles i dati che confermano la solidità del modello italiano ha significato valorizzare una cultura fondata su convivialità, moderazione e Dieta Mediterranea, essenziale anche per il futuro di migliaia di imprese e centinaia di migliaia di lavoratori.”

L’appuntamento “Fostering Conviviality: the Spirits Sector in Europe’s Social DNA” ha riunito rappresentanti delle istituzioni, del mondo accademico e dell’industria per riflettere sul ruolo della convivialità nella vita individuale e sociale e sul suo legame con le tradizioni europee. All’incontro, moderato da Enrico Bocedi, Group Head of Public Affairs, Communications and Sustainability di Campari Group e membro del Consiglio del Gruppo Spiriti di Federvini, sono intervenuti con propri contributi il Ministro dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida, e l’On. Dario Nardella, componente della Commissione per l’agricoltura e lo sviluppo rurale del Parlamento Europeo.

La sessione “Spirits: our Role in Helping Sustain Europe’s Agriculture and Agri-food Sector“, ha ospitato gli interventi del Presidente del Gruppo Spiriti di Federvini, Leonardo Vena e del Commissario europeo per l’Agricoltura e lo Sviluppo rurale, Christophe Hansen, insieme a imprenditori intervenuti per approfondire il legame tra il settore agricolo e quello degli spiriti, con particolare attenzione alla sostenibilità economica e sociale lungo la filiera.

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