Vinòforum 2026 verso il gran finale, tra gli appuntamenti del weekend e la finalissima de la Città della Pizza 2026

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Fabio Italiano
Fabio Italiano
Classe 1968, nato e cresciuto nella cantina del ristorante di famiglia, ho avuto il privilegio di conoscere i migliori vini del mondo grazie a mio padre. Tra le mie mani ho visto passare il meglio della produzione vinicola italiana e francese: dal Sassicaia (allora ancora semplice Vino da Tavola) ai vari cru di Barbaresco di Angelo Gaja, fino ai super famosi Château Margaux, Château Lafite Rothschild, Petrus, solo per nominarne alcuni. Tra un servizio ai tavoli e l’altro, ho anche trovato il tempo per laurearmi in Ingegneria presso l’Università degli Studi di Palermo. Il 23-11-1998, giorno del mio 30esimo compleanno, mi trasferisco in Olanda per amore, dove ancora oggi vivo con mia moglie e i miei due figli. Bereilvino.it è il mio hobby e non mi ritengo un esperto di vino ma solo un appassionato!

Vinòforum si prepara a vivere le sue ultime, intense serate all’insegna delle grandi eccellenze italiane. Dopo il successo dei primi giorni che ha visto tutti gli appuntamenti registrare il sold out, a Piazza di Siena continuano, fino a domenica 13 settembre, gli incontri con i grandi chef, i maestri pizzaioli e i ristoratori del territorio. A confermare il calibro dell’evento la presenza del Sindaco di Roma Capitale e della Città metropolitana Roberto Gualtieri. Tra i momenti più attesi delle prossime serate ci sarà la finale de La Città della Pizza, il contest nazionale aperto a tutti i talenti dell’arte bianca che, dopo due tappe di selezione a Roma e a Milano, riunirà sul palco di Vinòforum i 7 finalisti della gara.

“Ci avviamo verso le ultime serate di questa edizione che già dall’inizio ha dimostrato di saper stupire e conquistare il pubblico – sottolinea Emiliano De Venuti, organizzatore e CEO di Vinòforum – Questo weekend sarà un’ulteriore occasione per incontrare protagonisti del settore: in questo senso siamo particolarmente orgogliosi di ospitare anche quest’anno la finale de La Città della Pizza che porterà sette giovani talenti dell’arte bianca al centro di Villa Borghese. Un appuntamento che valorizza il livello delle nuove generazioni di pizzaioli e che arricchisce ulteriormente il programma messo a punto grazie alla sinergia con le istituzioni di Roma Capitale, ARSIAL, Regione Lazio, ARSAC, Regione Calabria,  MASAF, Regione Marche, Regione Abruzzo e Unaprol, ma anche realtà consortili come la Strada del Barolo e dei grandi Vini di Langa, il Consorzio della Doc Friuli Venezia Giulia”.

Appuntamento con i finalisti de La Città della Pizza

Domenica 13 settembre è in programma l’appuntamento per scoprire chi vincerà il titolo de La Città della Pizza. Quest’anno il contest ha toccato i due grandi poli italiani, prima Roma e poi Milano, registrando la partecipazione di oltre 60 pizzaioli, a testimonianza della capacità del format di intercettare professionisti, nuovi e già affermati, da gran parte della Penisola. A salire sul palco di Piazza di Siena saranno Maria Falcone di Pizzeria Maxim (Padova), Andrea Gambardella di Carlo Fiamma Pizza e Cantina (Amalfi), Francesco Pio Comune di Da Cesira Pizza e Cucina Sannita (San Salvatore Telesino) vincitore a ex aequo con Emanuele Rossi di Der Keller (Spigno Saturnia) nella tappa romana, insieme ai migliori della tappa milanese Pietro Cirillo e Gaetano De Rosa di CapVin (BielefeldGermania) e Vittorio Caradonio di Spunzillo & Lucariello (Torino). Ogni pizzaiolo proporrà il proprio cavallo di battaglia che verrà valutato da critici del settore, in primis dai presidenti di giuria Luciana Squadrilli e Luciano Pignataro, dai tecnici del mondo della pizza e dell’Extravergine, dai maestri pizzaioli dell’Associazione Verace Pizza Napoletana e dai professionisti del mondo del digital e pizza lover, per una giuria trasversale capace di valutare tanto il talento quanto il gusto e la creatività messa in campo da ogni pizzaiolo. A decretare il vincitore, che riceverà un premio del valore di 4.000,00 euro tra prodotti e servizi offerti dalle aziende partner, sarà quindi una valutazione a tutto tondo che premierà la qualità della pizza presentata, ma anche la personalità del pizzaiolo capace di costruire un racconto culinario riconoscibile fatto di equilibrio tra impasto e scelta degli ingredienti per il topping.

I finalisti, avranno come sempre a disposizione i prodotti del Molino Caputo, il fior di latte Sorì e il pomodoro Cirio Alta Cucina.

Gli appuntamenti di giovedì, venerdì, sabato e domenica 

Ultime serate per le The Night Dinner firmate La Molisanacon Danilo Mancini Anavà (Roma) Gian Marco Bianchi di Al Madrigale (Tivoli), Stefano Bartolucci di Rossodivino (Roma) e Giordano Gianforchetti di Yezi Restaurant (Roma). Tutti i piatti saranno accompagnati dalle grandi etichette enologiche selezionate da Vinòforum, la serata di venerdì 11 settembre vedrà lo chef Gian Marco Bianchi abbinarsi ai Rosé de Provence, la cui intrigante interpretazione enologica è affidata alle tre iconiche Maison: Château D’Esclans, Minuty e Château Galoupet, capaci di racchiudere nel calice le peculiarità di un terroir unico, dove l’influenza marina, la ricchezza del suolo e la forza del vento conferiscono ai vini un carattere e un’identità distintivi.

Le Pizze d’Autore firmate con Molino Caputo vedranno la presenza di Pino Celio della Pizzeria Lucignolo BellaPizza (Napoli) giovedì 10, Gioacchino D’Urso diPizza a Vico (Vico Equense) venerdì 11 e Antonio Tafuri de L’Antica Pizzeria Da Michele (Roma) sabato 12, tutte accompagnate dalla birra tedesca Erdinger distribuita da Pratesi. A rendere gli spazi unici delle cene la mise en place a cura di Paşabahçe e Pratesi Hotel Division, oltre alla tecnologiadi Tecnhoreca, Unox, Valoriani, Informasistemi e D’Agostini Lab. Questo anno si apre anche una proficua partnership tra Vinòforum e Smeg Professional, che affianca l’evento con le sue lavastoviglie e lavabicchieri professionali della linea Pura, che rappresentano non solo l’innovativa tecnologia di lavaggio, ma soprattutto l’eccellenza italiana del design al servizio della qualità e della sostenibilità.

Ultimi appuntamenti anche con le Wine Top Tasting condotte dall’Associazione Sommelier Lazio: giovedì 10 alle 21.30 partirà il racconto sul mondo del Sake, venerdì 11 alle 20.30 con il racconto dedicato allo Champagne che lascerà poi spazio a una masterclass alla scoperta dei Vini del Sudafrica, tra le espressioni più significative dello Chenin blanc e Pinotage e sabato 12 con il Consorzio Tutela Vini Colli Tortonesi. Gran chiusura, domenica 13, tra le colline del Valdobbiadene con le etichette di Col Vetoraz, a cui seguirà un approfondimento dedicato al Riesling tra i grandi terroir dell’Alsazia e della Mosella. Tutti i momenti di degustazione sono firmati da Paşabahçe, leader globale nel vetro da tavola.

Il Teatro di Vinòforum ospiterà anche gli incontri di degustazione “Dire “è buono” non basta: alla scoperta del Parmigiano Reggiano!”, giovedì 10 e sabato 12 settembre, 20 fortunati potranno degustare il Parmigiano Reggiano in varie stagionature e scoprire come possono tre semplici ingredienti naturali — latte, sale e caglio — trasformarsi in un’icona d’eccellenza globale.

Continuano anche le masterclass gratuite sui vini del Lazio, promosse dalle Regione Lazio e Arsial, giovedì 10 il lazio dei grandi bianchi sfida l’eccellenza mondiale: il Cervaro della Sala di Castello della Sala, mentre venerdì 11 il Lazio dei grandi rossi sfida l’eccellenza mondiale: il Bolgheri Sassicaia Di Tenuta San Guido. 

Con Roma Capitale – Zètema si parlerà invece di “Pecorino Romano DOP del Lazio: dal banco d’assaggio alla Cacio e Pepe” (giovedì 10), dell’arte del formaggio (venerdì 11) e di come Roma incontra la campagna. Un viaggio tra vini, sapori e racconti dell’agricoltura laziale (domenica 13). In dirittura d’arrivo anche i calendari di degustazione firmati da Unaprol Evooschool, dall’Ente Turistico Spagnolo, dalla Fondazione Italiana Sommelier e dal Club degli Amici del Toscano.

Si chiudono in grande stile anche gli appuntamenti Gocce di Eccellenza firmate da Sorgenti Italiane Regionali, le cene 4 mani chef e bartender che danno vita a un’esperienza che celebra L’Eccellenza dell’Essenziale: ingredienti selezionati, gesti autentici e il valore delle relazioni.

Ai Temporary Restaurant invece nella serata di giovedìsarà la volta di Garden Ristò con lo chef Franklin Garcia, Gusta Ristorante e lo chef Edoardo Conti e Cantina Simonetti mentre Terracotta Osteria con brace di Davide Ribatti, Sando di Koji Nakai e Tacito di Chef Emanuele Mastroianni saranno i protagonisti della serata di venerdì 11. Sabato spazio a Da Francesco con Gianluca Marrella, Scambio Cucina Condivisa di Fabrizio Cervellieri e Longitude 12 Bistrot & Jardin di Giuseppe Gaglione, infine domenica ci saranno Matteo Taccini e Luigi Senese di Uma Roma, Jacopo Toni di Mafè Osteria Moderna e Hostaria 100Celle.

Ultimi giorni anche per il Digital Garden, firmato da Fastweb Vodafone che ospiterà ancora interviste e momenti di approfondimento con i principali protagonisti di Vinòforum 2026. Tutti i contenuti saranno disponibili sulle piattaforme social di Vinòforum. Il Digital Garden è stato realizzato con la collaborazione tecnica di Pergo-X per le strutture, Cappiello Design per l’arredamento e D’Agostini Lab per sistemi avanzati di audio, video.

In ogni giornata continuano le cene presso il ristorante Origini, con il Menu rigorosamente Made in Lazio realizzato in dialogo con ARSIAL – Agenzia Regionale per lo Sviluppo e l’Innovazione dell’Agricoltura del Lazio – che sostiene e valorizza l’agricoltura laziale e ha concesso il proprio patrocinio all’iniziativa. Ultimi giorni per provare anche Anima by Edition, il ristorante à la carte in abbinamento ai grandi Champagne Krug, Dom Pérignon, Ruinart, Veuve Clicquot e Moët & Chandon. Per chiudere in bellezza, lo spazio dedicato ai vini dolci selezionati dalle enoteche Enzoteca, Punto Enoteca, Enoteca Seidivino e Doppiaenne, in abbinamento alle creazioni di quattro pastry chef de La Cannoleria Siciliana, Gelateria Cremilla, BAP e Gima Caffè, per un epilogo di serata dedicato a una delle anime più interessanti dell’enologia. 

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