Enoturismo: nasce in Sicilia la Rete della produzione spumantistica d’eccellenza

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Fabio Italiano
Fabio Italiano
Classe 1968, nato e cresciuto nella cantina del ristorante di famiglia, ho avuto il privilegio di conoscere i migliori vini del mondo grazie a mio padre. Tra le mie mani ho visto passare il meglio della produzione vinicola italiana e francese: dal Sassicaia (allora ancora semplice Vino da Tavola) ai vari cru di Barbaresco di Angelo Gaja, fino ai super famosi Château Margaux, Château Lafite Rothschild, Petrus, solo per nominarne alcuni. Tra un servizio ai tavoli e l’altro, ho anche trovato il tempo per laurearmi in Ingegneria presso l’Università degli Studi di Palermo. Il 23-11-1998, giorno del mio 30esimo compleanno, mi trasferisco in Olanda per amore, dove ancora oggi vivo con mia moglie e i miei due figli. Bereilvino.it è il mio hobby e non mi ritengo un esperto di vino ma solo un appassionato!

La Sicilia del vino spumante è una destinazione da esplorare, nei suoi tesori enologici e paesaggistici, nella secolare produzione di luoghi iconici che i turisti enogastronomici, oggi sempre di più, privilegiano come tappa d’eccellenza. Le bollicine e l’Isola al centro del Mar Mediterraneo sono un binomio di scoperte fatte di sentori e di identità riconoscibili. La regione vanta una produzione diversificata per areali che custodiscono un patrimonio storico, architettonico e naturale. Da ogni specificità e potenzialità dell’Isola nasce – in seno alla XII edizione di Sicilia in Bolle – il convegno “Bollicine Siciliane. Dall’eccellenza enologica all’esperienza di un territorio”, che si svolgerà domenica 13 luglio alle ore 18.30 – al Madison in Via Panoramica 100 a Realmonte (AG).

L’intento dei lavori organizzati dall’Istituto Regionale dell’Olio e del Vino (IRVO) in sinergia con la sezione siciliana dell’Associazione Italiana Sommelier è aprire il confronto tra istituzioni e realtà produttive per avviare un nuovo percorso sulle tracce del “Manifesto della rete delle bollicine siciliane”.

Il Manifesto, che sarà siglato durante l’evento, potrà contribuire allo sviluppo di itinerari enoturistici che in Sicilia integrano vino, mare, siti archeologici, città d’arte, borghi storici, parchi naturali e gastronomia in un’unica esperienza.

L’idea dell’IRVO e dell’assessorato Regionale per l’Agricoltura, lo Sviluppo Rurale e la Pesca Mediterranea nasce da una visione internazionale che rileva come la competitività sui mercati enologici si misura sulla capacità di sviluppo dell’enoturismo negli areali di produzione, dunque siglare la dichiarazione di intenti della rete significa pianificare un nuovo modello che mira a unire le realtà vitivinicole della Sicilia. L’obiettivo è dare voce a un’identità comune e riconoscibile: la bollicina siciliana diventerà la porta di accesso di itinerari che conducono, tappa per tappa, a scoprire dell’identità dei luoghi e la biodiversità dei vitigni.

La costruzione del Manifesto si basa sull’ascolto e sul confronto tra produttori, sulla progressiva collaborazione con consorzi, enti e istituzioni, sulla definizione condivisa di valori, strategie e obiettivi, e sull’impegno concreto per uno sviluppo comune e duraturo di un territorio unico con vitigni autoctoni, vocazioni storiche, effervescente innovazione. Il convegno “Bollicine siciliane. Dall’eccellenza enologica all’esperienza di territorio” – moderato dal giornalista Antonio Iacona – si aprirà con i saluti di Francesco Baldacchino, presidente AIS Sicilia. Ad avviare i lavori sarà Giusi Mistretta, commissario straordinario IRVO, con un intervento sul Manifesto, le attività di ricerca, lo studio e la sperimentazione che evolve in Sicilia. Interverranno: Gioele Micali sulla storia e l’identità dei luoghi, Francesca Salvia con i dati aggiornati sulla produzione regionale dell’Osservatorio IRVO e Luigi Salvo sulle nuove forme di comunicazione e sulle tendenze di consumo. Lo sguardo poi si sposterà dalla produzione spumantistica siciliana e si affaccerà sugli altri territori italiani: si aprirà il confronto con Luca Manfredi sul caso Lambrusco, Luca Giordana sulle esperienze di Asti e Alta Langa, Angela Di Lello sulla spumantistica abruzzese e Igor Gladich sul Lessini Durello Doc.

I lavori proseguiranno con Pietro Pollara che illustrerà la produzione delle aziende di Assovini Sicilia, mentre Giuseppe Figlioli approfondirà il ruolo degli spumanti nell’enologia regionale e la possibilità di costruire strategie condivise.

La seconda parte del convegno sarà dedicata al rapporto tra vino e territorio. Marika Mannino parlerà di turismo lento e promozione delle eccellenze, Mariagrazia Barbagallo delle potenzialità enoturistiche dell’Etna e Roberta Sallemi del Sud Est siciliano come area di sviluppo per un turismo di prossimità e di qualità. A chiudere gli interventi sarà Marco Maccarrone, con un focus sullo spumante siciliano nelle carte dei vini. Le conclusioni – affidate a IRVO Sicilia e AIS Sicilia – culmineranno con la firma della dichiarazione di intenti della rete delle bollicine siciliane.

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