Fin dalla sua fondazione nel 1983, Cascina Gilli ha scelto di essere portavoce dell’identità più fiera e autentica dell’Alto Monferrato. Con 11 ettari di proprietà tra le colline patrimonio UNESCO del Piemonte, poco distanti da Torino, la missione di Cascina Gilli nasce dall’ostinata volontà di valorizzare un territorio unico e i suoi vitigni autoctoni, tra i quali spiccano la Malvasia di Schierano – fresca, aromatica e a bassa gradazione alcolica – la Freisa – vigorosa e complessa, ottenuta da un vigneto storico dell’azienda – e l’Albugnano, espressione nuova ed inedita di Nebbiolo.
L’eccellenza dei vini di Cascina Gilli trae origine da un prezioso mosaico di sabbie e terre bianche: un sistema marnoso dove la frazione chiara deriva direttamente dalla roccia madre gessosa. A testimonianza di questo legame indissolubile con il sottosuolo, le cantine storiche del borgo sono scavate proprio nel gesso, distinguendosi nettamente dal tufo che caratterizza il resto del Monferrato. La presenza delle Marne di Sant’Agata arricchisce il suolo di proprietà con caratteristiche rare, comuni solo a pochi grandi terroir mondiali, donando ai vini profumi di eccezionale intensità e una struttura di innata eleganza.
Malvasia di Schierano: un patrimonio salvato dalla ricerca
Vero e proprio reperto di biodiversità, la Malvasia di Schierano è un vitigno a bacca rossa che prende il nome dall’omonimo borgo non lontano da Castelnuovo Don Bosco. Preservata oggi in un areale circoscritto di appena 100 ettari, questa varietà si distingue per un profilo aromatico unico, più delicato e sottile rispetto alla Malvasia lunga. Storicamente legata ai rituali della vita contadina, veniva vinificata in contesti familiari come vino dolce e vivace, destinato esclusivamente al consumo locale e ai momenti di festa. La sua rinascita è legata a un profondo progetto di ricerca di cui Cascina Gilli è stata promotrice, volto a individuare i cloni autentici recuperati grazie alla memoria storica dei viticoltori locali. Questa varietà si trova in purezza nella versione spumante del Gilli Extra Dry, metodo Martinotti caratterizzato da un basso residuo zuccherino e note di fragolina di bosco, mentre si unisce in blend alla Malvasia Nera Lunga per dare origine alla versione più celebre e tradizionale dell’azienda:
Gilli Malvasia di Castelnuovo Don Bosco DOC 2025
Aromatica, delicatamente effervescente e dalla bassa gradazione alcolica (5,5% vol.), la Malvasia Gilli è il manifesto di una tradizione che sa rinnovarsi costantemente. Nasce da uve raccolte a mano nei vigneti collinari di proprietà; la lavorazione prevede una pigiatura delicata e una breve macerazione a contatto con le bucce per estrarre il caratteristico colore rubino brillante, preservando al contempo la massima leggerezza del sorso. La fermentazione in autoclave e una successiva microfiltrazione garantiscono la perfetta stabilità e l’integrità del bouquet, che sprigiona note fragranti di frutti rossi e petali di rosa. Il sorso dolce, vivace e rinfrescante la rende una compagna versatile, ideale per dolci da forno e cioccolato, ma sorprendente anche in abbinamento a taglieri di salumi per aperitivi estivi all’aperto. Grazie al tappo a vite, il vino può essere aperto e richiuso facilmente, mantenendo intatta la sua freschezza anche dopo l’apertura.
Albugnano DOC: il Nebbiolo tra luce, aria e suoli magri
In questa enclave adiacente a Torino, il Nebbiolo trova un’interpretazione nuova, che si distanzia fortemente dalla struttura delle Langhe e dall’austerità delle regioni più settentrionali. Dal 2017, Cascina Gilli è tra gli interpreti di spicco del progetto Albugnano 549, dedicato alla valorizzazione di un Nebbiolo frutto di altitudini elevate e suoli magri. Accanto al Notturno, Albugnano avvolgente e fragrante affinato 12 mesi in barrique, l’azienda presenta la sua ultima referenza lanciata sul mercato:
Neuv – Albugnano DOC Superiore 2022
Espressione di un nuovo ciclo enologico — come suggerisce il nome piemontese “Neuv”(nove), l’ultima delle cifre — questo vino nasce dalle vigne più alte di Cascina Gilli. Prodotto con uve Nebbiolo in purezza raccolte manualmente, segue una macerazione di 20 giorni e un affinamento di 18 mesi in barrique, seguiti da ulteriori 9 mesi in bottiglia. Il risultato è un vino dal colore rubino brillante con riflessi granata, il cui bouquet spazia dalla viola appassita al cuoio e caffè fresco. Al palato, Neuv si distingue per una struttura tannica persistente e un grande potenziale di invecchiamento, rivelandosi il compagno ideale per i grandi secondi di carne della tradizione, come il fricandò piemontese, o piatti raffinati come il filetto alla Rossini.
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Dal 1983, Cascina Gilli rappresenta un punto di riferimento nella valorizzazione dei vitigni autoctoni del Monferrato, interpretando con determinazione l’identità più autentica del territorio. Situata a Castelnuovo Don Bosco, in Piemonte, l’azienda coltiva 11 ettari di proprietà vitati a Freisa, Malvasia, Barbera, Bonarda e Nebbiolo, distribuiti in un mosaico di sabbie e terre bianche tra le colline patrimonio UNESCO del Monferrato. Dopo oltre 40 anni di storia, attualmente l’azienda è guidata da Davide Gasperini, Paolo Vergnano, figlio del fondatore Gianni, e da Federico Mussetto. Una squadra che apporta nuove competenze e la volontà di valorizzare un territorio e vitigni unici, anche attraverso la conservazione di un luogo storico: una cascina del Settecento che diventa occasione di incontro e di propulsione della cultura locale. Tra le icone della tenuta si annoverano Il Forno — Freisa d’Asti raffinata, ottenuta da un vigneto storico della cantina — la Malvasia di Castelnuovo Don Bosco DOC, aromatica e senza tempo, e l’Albugnano DOC Notturno, espressione d’eccellenza del Nebbiolo di collina. Nel solco di una filosofia produttiva autentica, questi vini rappresentano oggi la testimonianza dell’importante lavoro di custodia e valorizzazione del patrimonio viticolo autoctono portato avanti dall’azienda. A garanzia del costante impegno verso una produzione più sostenibile, nel 2021 l’azienda ha ottenuto la certificazione SQNPI, che ne attesta la dedizione alla valorizzazione della biodiversità e all’attuazione di un’agricoltura rispettosa dell’ambiente attraverso i metodi della produzione integrata.

