Appuntamento Soave: l’evoluzione del presente

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Fabio Italiano
Fabio Italiano
Classe 1968, nato e cresciuto nella cantina del ristorante di famiglia, ho avuto il privilegio di conoscere i migliori vini del mondo grazie a mio padre. Tra le mie mani ho visto passare il meglio della produzione vinicola italiana e francese: dal Sassicaia (allora ancora semplice Vino da Tavola) ai vari cru di Barbaresco di Angelo Gaja, fino ai super famosi Château Margaux, Château Lafite Rothschild, Petrus, solo per nominarne alcuni. Tra un servizio ai tavoli e l’altro, ho anche trovato il tempo per laurearmi in Ingegneria presso l’Università degli Studi di Palermo. Il 23-11-1998, giorno del mio 30esimo compleanno, mi trasferisco in Olanda per amore, dove ancora oggi vivo con mia moglie e i miei due figli. Bereilvino.it è il mio hobby e non mi ritengo un esperto di vino ma solo un appassionato!

Lunedì 7 settembre negli spazi della Biblioteca Capitolare di Verona, torna Appuntamento Soave, l’evento, curato dal Consorzio di Tutela del Soave, con il supporto di Banco BPM, dedicato alle migliori interpretazioni dell’iconico vino bianco italiano, simbolo del Made in Italy nel mondo.

Perle enologiche raccolte all’interno di uno scrigno, la Biblioteca Capitolare di Verona, che è oggi la più antica biblioteca al mondo ancora in funzione. Qui, nel suggestivo chiostro un tempo solcato da Dante Alighieri e da monaci amanuensi, una quarantina di aziende metteranno in degustazione il Soave, d’annata e più evoluto, per raccontare ad appassionati e curiosi come questo grande vino sappia evolvere e mutare nel tempo.

Appuntamento Soave si tiene da sempre nel centro storico di Verona a sottolineare il forte legame con la città scaligera. L’evento nasce infatti con l’intento di raccontare il Soave partendo dal cuore di Verona, divulgandone l’eccellenza del vino e la bellezza delle colline – riconosciute patrimonio agricolo mondiale dalla FAO – a operatori del settore, stampa specializzata, wine lovers e appassionati.

Eleganza e capacità evolutiva saranno le due linee parallele lungo le quali si dipaneranno i lavori dell’edizione 2026 che prevede seminari, masterclass, talk show dedicati ai temi di attualità per il comparto, accanto ai banchi d’assaggio. Eleganza e capacità evolutiva intese come due tratti distintivi e complementari di questo vino bianco: l’eleganza nel Soave, infatti, è ben presente sia quando si è di fronte un calice d’annata, più fresco e fruttato, sia quando si è di fronte ad un calice più evoluto, con rimandi alla mineralità e ai sentori terziari.

Il format, pur essendo dedicato al vino, si propone come un’occasione di confronto culturale su grandi temi contemporanei, chiaramente interconnessi con il mondo della produzione vitivinicola. Saranno esplorati il valore dell’identità enologica del Soave, la sua marcata contemporaneità, l’importanza del suo paesaggio e la versatilità di un vino eccellente da gustare giovane e fresco, ma sorprendente se lasciato evolvere qualche anno in bottiglia. Sarà una giornata intensa che vedrà protagonisti produttori, sommelier e il mondo della ristorazione.

«Appuntamento Soave è un format che, anche nell’edizione 2026, vuole raccontare l’identità e la contemporaneità di una denominazione capace di coniugare freschezza e capacità evolutiva – sottolinea Cristian Ridolfi, presidente del Consorzio del Soave -. Il Soave è un vino che sa esprimersi con grande eleganza quando viene degustato giovane e fresco, ma che rivela una straordinaria complessità dopo qualche anno di evoluzione in bottiglia. In questo senso, trovo particolarmente efficace l’espressione americana “great now, great later”: è perfetta per descrivere il Soave di oggi, un vino eccellente nel presente e altrettanto capace di regalare emozioni nel tempo. Da qui il titolo scelto per il talk “Soave, l’evoluzione del presente”. Un vino elegante che nasce da un comprensorio produttivo particolare: le colline vitate del Soave, infatti, già riconosciute dalla FAO come sito GIAHS – Patrimonio agricolo di rilevanza mondiale –, possiedono un enorme potenziale in chiave enoturistica. La loro bellezza, la varietà dei suoli, la ricchezza delle Unità Geografiche Aggiuntive e “il fattore umano” possono diventare elementi centrali di un’esperienza enoturistica unica nel suo genere, in grado di attrarre visitatori dall’Italia e dal mondo».

Ecco le aziende che prenderanno parte all’evento:

Balestri Valda

Benini

Bolla

Cadis1898

Ca’ Rugate

Camerani

Canoso

Cantina del Castello

Carlo Alberto Negri

Casarotto

Coffele

Collis Heritage

Corte Adami

Corte Mainente

Corte Moschina

Dal Cero

Dea Wine

Fattori

Franchetto

Giannitessari

Gini

Ilatium

Inama

La Cappuccina

Le Albare

Le Battistelle

Le Mandolare

Monte Tondo

Nardello

Prà

Roccolo Grassi

Santi

Suavia

T.E.S.S.A.R.I.

Tenuta Sant’Antonio

Tirapelle

Vicentini

Vitevis

Il programma della giornata:

Ore 10.30 – “Il mercato del vino cambia: freschezza e longevità diventano un’opportunità per il Soave?” – seminario formativo a cura di AIS. Oltre quaranta sommelier da tutto il Veneto saranno i protagonisti di questo appuntamento, curato da AIS e fortemente voluto dal Consorzio del Soave, nella convinzione che formazione e costante aggiornamento siano essenziali per essere buoni ambasciatori del Soave, in grado di divulgarne il ricco patrimonio.

Ore 14.00 – “Il Soave, tra freschezza e longevità” – Masterclass condotta da Robert Camuto, giornalista americano e critico enologico, già firma di Wine Spectator. Questo appuntamento, su invito, si propone di raccontare le diverse anime del Soave partendo dalle Unità Geografiche Aggiuntive, in un viaggio trasversale da ovest (suolo calcareo) a est (suolo vulcanico), e dalle annate più fresche a quelle più evolute, a dimostrazione della notevole capacità del Soave di evolvere nel tempo. Una fotografia istantanea del livello qualitativo che la denominazione presenta oggi.

Ore 16.00 – “Soave, l’evoluzione del presente” – Tavola rotonda su invito a cui prenderanno parte: Federico Veronesi, Amministratore delegato di Signorvino (Gruppo Oniverse); Mons. Bruno Fasani, Presidente della Fondazione Biblioteca Capitolare di Verona e direttore di Telepace; Violante Gardini Cinelli Colombini, Presidente Nazionale Movimento Turismo del Vivo; Robert Camuto, giornalista americano e critico enologico; Cristian Ridolfi, Presidente Consorzio del Soave. Modera l’incontro Luciano Ferraro, vicedirettore del Corriere della Sera.

Ore 18.30 – Apertura dell’evento al pubblico

Dalle 18.30, appassionati e curiosi potranno accedere ad “Appuntamento Soave”, un elegante banco d’assaggio che si terrà nel chiostro della Biblioteca Capitolare di Verona. Una quarantina di aziende metteranno in degustazione le loro migliori interpretazioni di Soave e il pubblico avrà l’opportunità di spaziare tra annate diverse e deliziarsi nella scoperta delle numerose sfumature proprie delle Unità Geografiche Aggiuntive. Il banco d’assaggio è aperto al pubblico previo acquisto del biglietto on line:
https://www.ilsoave.com/appuntamentosoave/

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