Merenda Sinoira porta a Novello una visione contemporanea dei grandi vini di Langa

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Fabio Italiano
Fabio Italiano
Classe 1968, nato e cresciuto nella cantina del ristorante di famiglia, ho avuto il privilegio di conoscere i migliori vini del mondo grazie a mio padre. Tra le mie mani ho visto passare il meglio della produzione vinicola italiana e francese: dal Sassicaia (allora ancora semplice Vino da Tavola) ai vari cru di Barbaresco di Angelo Gaja, fino ai super famosi Château Margaux, Château Lafite Rothschild, Petrus, solo per nominarne alcuni. Tra un servizio ai tavoli e l’altro, ho anche trovato il tempo per laurearmi in Ingegneria presso l’Università degli Studi di Palermo. Il 23-11-1998, giorno del mio 30esimo compleanno, mi trasferisco in Olanda per amore, dove ancora oggi vivo con mia moglie e i miei due figli. Bereilvino.it è il mio hobby e non mi ritengo un esperto di vino ma solo un appassionato!

Merenda Sinoira nasce nel 2015 a Novello, uno degli undici comuni della denominazione Barolo DOCG e parte del paesaggio riconosciuto Patrimonio dell’Umanità UNESCO. A dare vita al progetto sono quattro amici — Federico Alessandria, Alberto Servetti, Marco Vola e Federico Vola — che si conoscono da sempre e che ad un certo punto decidono di mettere insieme le loro competenze: uno porta la conoscenza del territorio e della vigna, uno l’esperienza enologica maturata in giro per l’Italia, uno la rete commerciale, uno la visione imprenditoriale. Il risultato è una cantina che nasce da una scelta consapevole tra persone che si fidano l’una dell’altra e che volevano produrre i grandi vini di Langa esattamente come li avrebbero voluti bere: mai eccessivi, eleganti, pensati per accompagnare la tavola e raccontare il territorio. Il nome scelto per il progetto racconta già molto del suo carattere: la merenda sinoira è il rito conviviale piemontese della sera, un momento informale in cui il vino è protagonista indiscusso. 

IL TERRITORIO E I VIGNETI 

Novello si colloca nella parte più meridionale delle Langhe, a un’altitudine media tra i 350 e i 450 metri sul livello del mare — tra le più elevate dell’intera denominazione Barolo. Questa posizione garantisce escursioni termiche marcate che favoriscono una maturazione lenta e progressiva delle uve, preservando freschezza e profondità aromatica. I circa 5 ettari vitati di Merenda Sinoira ricadono all’interno del comune e ospitano Nebbiolo, Barbera, Nas-cëtta e Pinot Nero, con vigne di età compresa tra i dieci e i cinquant’anni. I suoli, a composizione prevalentemente argillosa e calcarea con alternanze di limo e vene sabbiose, restituiscono vini dalla trama tannica precisa, dalla mineralità profonda e da una freschezza vibrante. 

I VINI 

La gamma di Merenda Sinoira conta otto etichette, ciascuna identificata da un nome in dialetto piemontese. A farli conoscere sui mercati è stato il Sapèl (Langhe DOC Nebbiolo), prima etichetta prodotta e ancora oggi biglietto da visita dell’azienda: un vino di grande intensità e freschezza, con tannino maturo e finale vellutato, capace di raccontare in modo diretto il carattere del territorio. Tra le peculiarità della gamma spicca il Döit (Langhe DOC Nas-cëtta del Comune di Novello): la Nas-cëtta è un vitigno autoctono a bacca bianca semi-aromatico la cui denominazione è autorizzata esclusivamente nel comune di Novello, e Merenda Sinoira è tra i pochissimi produttori di questa rara espressione enologica, apprezzata per la straordinaria complessità aromatica e l’ottima longevità. Il vertice della gamma è rappresentato dai Barolo DOCG: accanto al Kidì, interpretazione classica e longeva del Nebbiolo di Novello, dal 2021 la cantina vinifica separatamente le due MGA più rappresentative del comune — Ravera e Sottocastello di Novello — restituendo con precisione le anime diverse dei due terroir. 

LA FILOSOFIA E LA CANTINA 

La cantina ha sede nel centro storico di Novello, ricavata dal recupero di un’ex falegnameria trasformata in uno spazio produttivo funzionale e contemporaneo. La visione enologica parte da una convinzione di fondo: i grandi vitigni di Langa hanno già un carattere straordinario, e il compito di chi li vinifica è preservarlo, non sovrastarlo. In vigna, i lavori sono condotti prevalentemente a mano, senza erbicidi chimici, con una gestione agronomica orientata alla sostenibilità. In cantina, la scelta è di ridurre al minimo l’utilizzo di additivi investendo in tecnologie avanzate: gas inerti per preservare i profumi primari, criomacerazioni prefermentative, fermentazioni in acciaio inox a temperatura controllata. Il legno è presente ma con un ruolo preciso e consapevole: botti grandi di rovere e qualche tonneaux, tutti almeno di terzo passaggio, che accompagnano l’evoluzione del vino senza cedere tannini legnosi o note vanigliate dominanti. La cantina è aperta alle visite su prenotazione, per degustazioni in uno spazio accogliente immerso nel paesaggio UNESCO delle Langhe. 

www.merendasinoira.net

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