I primi 10 anni di Réva

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barolo reva

Sono passati esattamente 10 anni da quando Miroslav Lekes, imprenditore ceco e grande appassionato di vini, ha dato vita al progetto Réva con il sogno di creare una cantina in cui vinificare il miglior vino possibile seguendo una libertà espressiva e produttiva inedita per il territorio delle Langhe.

È così quindi che nel 2012 è nata Réva, che in ceco significa “grappolo d’uva”: con la volontà di portare una ventata di novità in una denominazione già affermata, con una tradizione molto forte e dallo stile assolutamente riconoscibile. Un team giovane per un progetto pensato con l’intento di essere unico, come unici vogliono essere, e sono, i suoi vini.

Una delle peculiarità dei vini Réva è certamente il loro “nascere partendo dalla fine”: come afferma Daniele Gaia, brand manager dell’azienda, «prima pensiamo a che vino vogliamo creare, cerchiamo di avere chiaro in mente quale vino ci piacerebbe bere, e poi indirizziamo il lavoro in vigna e la vinificazione in modo tale da portare a compimento quanto voluto inizialmente. Così facendo, i nostri prodotti hanno una personalità unica e che, al tempo stesso, rispecchia richieste universali: i vini vengono acquistati tanto da collezionisti, sommelier e ristoranti stellati, quanto da piccoli appassionati che li trovano piacevoli ed eleganti».

Per il futuro, l’azienda di La Morra ha come principale obiettivo quello di mantenere questo stile. Ciò non significa mantenere lo status quo, bensì cercare di reinventarsi anno dopo anno, senza mai porre fine a quel processo di sperimentazione che ha permesso a Réva di ottenere una gamma di prodotti completa: non solo Barolo, ma anche un vino bianco unico e peculiare prodotto con il raro Sauvignon Gris e, dal prossimo anno, l’uscita dell’Alta Langa, prodotta con sole uve Pinot Nero.

Il successo ottenuto dai vini realizzati in questi anni ha permesso al team di pianificare e iniziare a lavorare a progetti sul lungo termine, come testimoniato dall’acquisto di 15 ettari vitati a Roddino, per lavorare, fin da ora, terreni che hanno climi ed esposizioni ideali per il domani, e l’acquisto di un ettaro a Cerretta, nel Comune di Serralunga d’Alba, investimento che darà i suoi frutti nel lungo periodo, portato avanti con l’intento di implementare ulteriormente la gamma dei Barolo con un nuovo cru.

Continuare a mettersi in gioco e a cercare nuovi stimoli: è questa, quindi, la strada che il team vuole continuare a percorrere e che ha permesso a Réva di raggiungere una serie di ottimi risultati e successi. Non solo i massimi punteggi e riconoscimenti ottenuti dalle principali testate di settore nazionali e internazionali, ma anche risultati non tangibili ma di eguale valore e orgoglio per il team, come la quasi totale fidelizzazione dei propri clienti. Chi predilige i vini Réva non lo fa soltanto in modo occasionale, bensì come una scelta reiterata dell’eccellenza: sono vini che si è spinti ad acquistare di nuovo poiché se ne riconoscono e se ne apprezzano l’alta qualità e lo stile.

Non sentirsi mai “arrivati”, unione, obiettivi condivisi, complicità, energia sono dunque gli elementi che in questi dieci anni hanno caratterizzano una realtà giovane, ma che sa esattamente quale direzione vuole intraprendere e dove vuole andare. «Vorrei che i vini di Réva diventassero quei vini che la gente aspetta. Non puntiamo meramente a vendere i Barolo più cari della zona o a ricevere ogni anno punteggi alti sui magazine di tutto il mondo» – racconta Daniele Gaia – «Mi piacerebbe che di noi si parlasse perché i nostri vini lasciano qualcosa a chi li beve, perché contano qualcosa per qualcuno. È questo il traguardo che auguro a Réva di raggiungere per i prossimi 10 anni».

Réva non è “solo vino”, e per il futuro ha già intrapreso un percorso che mira a rendere tutte le realtà che la compongono un progetto unico, dove accanto alla cantina spiccano il Réva Resort e il Ristorante Fre*, per garantire ospitalità di alto livello e un’immersione a 360° nell’universo delle Langhe. Un progetto sempre guidato da una chiara scelta etica, quella di creare un organismo dove gli elementi naturali e umani sono in relazione reciproca, dove si esaltano la sostenibilità e l’equilibrio dell’ecosistema.

Réva in breve

Oltre 35 ettari di proprietà, di cui 23 vitati, a conduzione biologica. Sei diversi terroir. Le Langhe del Barolo e l’Alta Langa. Réva è molto più di un’azienda vitivinicola, è un organismo agricolo. Un «essere vivente» costituito da un insieme di organi interdipendenti e in relazione tra loro, pensati per dar vita a una realtà rurale poliedrica e polifunzionale a economia circolare e filosofia olistica. Un luogo unico e protetto, dove ogni coltura è cultura del rispetto e della giusta relazione con la natura: dove il bosco dialoga con la vigna, la vigna è parte dei campi coltivati.

Réva è il sogno di produrre l’assoluto del vino, ovvero un vino di assoluto carattere, frutto autentico ed inimitabile di un territorio che ha in sé tutte le energie per produrre la perfezione. Un vino fortemente legato alla terra d’origine, la cui unicità è governata da criteri scientifici, biologici e biodinamici, che mettono a frutto le migliori tecniche produttive e l’esperienza dell’uomo in una visione innovativa ed etica del lavoro.

www.revawinery.com

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