Enoturismo, a Monteleone21 di Masi (Valpolicella) il Global Best of Wine Tourism per l’italia

Articoli interessanti

Fabio Italiano
Fabio Italiano
Classe 1968, nato e cresciuto nella cantina del ristorante di famiglia, ho avuto il privilegio di conoscere i migliori vini del mondo grazie a mio padre. Tra le mie mani ho visto passare il meglio della produzione vinicola italiana e francese: dal Sassicaia (allora ancora semplice Vino da Tavola) ai vari cru di Barbaresco di Angelo Gaja, fino ai super famosi Château Margaux, Château Lafite Rothschild, Petrus, solo per nominarne alcuni. Tra un servizio ai tavoli e l’altro, ho anche trovato il tempo per laurearmi in Ingegneria presso l’Università degli Studi di Palermo. Il 23-11-1998, giorno del mio 30esimo compleanno, mi trasferisco in Olanda per amore, dove ancora oggi vivo con mia moglie e i miei due figli. Bereilvino.it è il mio hobby e non mi ritengo un esperto di vino ma solo un appassionato!

È Monteleone21 (di Masi in Valpolicella) il vincitore italiano del Global Best Of Wine Tourism, il riconoscimento internazionale promosso dalle Great Wine Capitals (GWC), il network che riunisce 11 capitali del vino nel mondo e che ogni anno premia le migliori esperienze enoturistiche dei territori aderenti. Il premio è stato assegnato oggi al Toitoi Hawke’s Bay Arts & Events Centre di Hastings in Nuova Zelanda, nel corso della giornata conclusiva della conferenza annuale internazionale del network. Per Monteleone21 si tratta di una nuova affermazione dopo il Best Of Wine Tourism, ricevuto nelle scorse settimane alla Camera di Commercio di Verona nella categoria Esperienze Enogastronomiche, per “aver fornito agli ospiti un’immersiva “Gourmet Wine Experience” seguendo sempre il profilo del calice, all’interno di una scenografia architettonica capace di garantire un’accoglienza versatile “.

La conferenza, ospitata quest’anno nella regione neozelandese di Hawke’s Bay dal 18 al 22 ottobre, ha riunito i rappresentanti della rete per un confronto sulle prospettive e le nuove sfide dell’enoturismo. Al centro dei lavori, il tema della social licence, ovvero la capacità del settore di crescere in modo responsabile, rispondendo alle nuove sensibilità dei consumatori e alle aspettative delle comunità locali in materia di sostenibilità, tutela ambientale e valorizzazione delle identità culturali. Tra le novità emerse dal meeting internazionale, anche la sigla dell’accordo tra Veronafiere e GWC che vedrà il network come partner ufficiale di Vinitaly Tourism e l’annuncio del progetto per la creazione di un’accademia internazionale dell’enoturismo, che porrà la Camera di Commercio di Verona nel ruolo di capofila, in collaborazione con le altre dieci Great Wine Capitals.

“La Camera di Commercio di Verona avrà il compito di coordinare questa nuova iniziativa, che nasce con l’obiettivo di offrire agli operatori un’opportunità di formazione e confronto con le migliori esperienze internazionali – spiega il presidente della Camera di Commercio di Verona e vicepresidente GWC, Paolo Arena -. L’enoturismo non si improvvisa: per costruire un’offerta di qualità servono competenze specifiche e la capacità di imparare da chi ha già sviluppato modelli di successo, come ad esempio la California. Con questa accademia vogliamo mettere a sistema il patrimonio di conoscenze delle undici capitali mondiali del vino, favorendo lo scambio di buone pratiche e offrendo alle nostre imprese strumenti concreti per rafforzare la propria competitività sul mercato enoturistico internazionale”.

Great Wine Capitals Global Network (GWC) è una rete internazionale nata nel 1999 che riunisce alcune delle principali città e regioni vitivinicole del mondo, accomunate dal fatto che il vino rappresenta un elemento centrale della loro identità economica, culturale e turistica. Oggi il network comprende 11 “capitali del vino”: Adelaide (Australia), Bilbao Rioja (Spagna), Bordeaux (Francia), Hawke’s Bay (Nuova Zelanda), Losanna (Svizzera), Mainz (Germania), Mendoza (Argentina), Porto (Portogallo), San Francisco/Napa Valley (USA), Valparaíso/Casablanca Valley (Cile) e Verona, unica rappresentante italiana della rete.  GWC favorisce lo scambio di esperienze e know-how tra i territori membri, sviluppa progetti comuni in ambito turistico, economico e formativo e promuove innovazione e sostenibilità nella filiera vino-turismo.

- Supporta Bereilvino.it -Donazione Paypal

Altri articoli

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

- Supporta Bereilvino.it -Donazione PayPal

Ultimi articoli

Cantine Italiane