Due WineHunter Award Gold e una selezione di etichette che esprimono il legame tra tradizione, ricerca e identità territoriale: Vistorta torna al Merano WineFestival 2026, portando in degustazione i vini che meglio raccontano il percorso enologico della storica tenuta della famiglia Brandolini d’Adda. Un’occasione per scoprire le diverse interpretazioni del Merlot, vitigno simbolo dell’azienda, e una filosofia produttiva che unisce sensibilità contemporanea, sperimentazione e rispetto per il territorio.
L’azienda sarà presente con il winemaker Alec Ongaro venerdì 6 novembre, dalle ore 10.00 alle 16.30, nella giornata dedicata a TasteTerroir – Bio&Dynamica, presso la Sala Pavillon al tavolo 125.
Protagonisti della degustazione saranno Brando 2019 e Merlot 2019, entrambi insigniti del riconoscimento WineHunter Award Gold. Merlot Vistorta nasce da sedici parcelle, differenti per età delle viti, cloni e sistemi di allevamento, vinificate separatamente per valorizzarne le caratteristiche. L’assemblaggio finale dà vita a un Merlot complesso ed elegante, capace di esprimere l’identità del territorio e una notevole attitudine all’invecchiamento. Brando è l’interpretazione più contemporanea e sperimentale del Merlot di Vistorta. Ottenuto attraverso fermentazioni spontanee, lunghe macerazioni sulle bucce in barrique aperte e anfore di ceramica, esprime una filosofia produttiva poco interventista, volta a valorizzare l’autenticità del vitigno.
Tra i bianchi in degustazione ci sarà invece Bianca 2020, Friulano in purezza che nasce da un analogo percorso di sperimentazione. Un vino che offre una lettura originale di una delle varietà più rappresentative della tradizione friulana. La partecipazione al Merano WineFestival rappresenta un’occasione per raccontare la storia di una tenuta d’eccellenza che, a partire dal 1872, ha trovato nella viticoltura una delle sue espressioni più significative. Una vocazione consolidata nel 1979 da Brandino Brandolini d’Adda che, dopo le esperienze maturate a Bordeaux, ha avviato un progetto di valorizzazione del Merlot, riconoscendo nei terreni argilloso-calcarei di Vistorta le condizioni ideali per la produzione di grandi vini rossi. Oggi la tenuta si estende su 220 ettari, di cui circa 40 vitati, ed è condotta interamente secondo i principi dell’agricoltura biologica dal 2008. La tutela della biodiversità, la cura della fertilità del suolo e un approccio sempre meno interventista in cantina guidano una filosofia produttiva che coniuga tradizione e sperimentazione.

