Dalla vigna di Leonardo da Vinci alle strategie di mercato dei vini in anfora, dalle radici bibliche della cultura del vino alle regole fiscali che disciplinano le vendite nell’Unione europea. È ora disponibile il secondo volume Enotria – Rivista del Vino, il progetto editoriale di Unione italiana vini rilanciato lo scorso dicembre in occasione dei 130 anni dell’associazione che si propone come un luogo di riflessione sul mondo enoico. Questo secondo fascicolo, che marca anche il debutto del sito della rivista fondata nel 1921, conferma l’impostazione scientifica, divulgativa e interdisciplinare, capace di mettere in relazione saperi, competenze e prospettive diverse attorno alla vite e al vino. Con oltre 20 proposte di contenuti raccolti attraverso la call for papers per la realizzazione del numero e il coinvolgimento di circa cinquanta persone tra membri dei Comitati, revisori e autori, Enotria rappresenta non soltanto una rivista, ma una comunità scientifica e culturale in costruzione.
Il nuovo fascicolo riunisce infatti contributi di studiosi e ricercatori provenienti da discipline diverse e propone un percorso che attraversa secoli e geografie, intrecciando ricerca storica, analisi economica, riflessione culturale e valorizzazione del patrimonio vitivinicolo. Tra gli approfondimenti storici spicca il contributo di Attilio Scienza, Serena Imazio e Roberto Miravalle dedicato alla vigna di Leonardo da Vinci a Milano, che ricostruisce la vicenda della sua riscoperta a partire dalle analisi del DNA delle radici. Il rapporto tra vino e territorio è invece al centro dello studio sulle “archeo-etichette”, strumenti di valorizzazione del patrimonio culturale attraverso il racconto delle identità locali. Spazio anche al paesaggio, con un’analisi del sistema integrato di fasce vegetazionali del Monregalese – dove la viticoltura cede il passo, alle quote superiori, a una castanicoltura monumentale – e alla storia economica del settore, attraverso una riflessione sul processo di europeizzazione della vitivinicoltura italiana nel Novecento. La sezione economica affronta invece temi di attualità, dalle strategie di mercato che hanno accompagnato l’affermazione dei vini in anfora negli ultimi venticinque anni fino agli aspetti fiscali e normativi delle vendite di vino ai consumatori nell’Unione europea, con un focus su IVA e accise. Il numero propone inoltre contributi dedicati alle dimensioni simboliche e culturali del vino. Tra questi, una riflessione di don Martino Signoretto sul ruolo del vino nella Bibbia, un percorso tra le suggestioni di Antonio Calabrò su “Quel mare color del vino che suscita saggezza antica” e un saggio che esplora, nell’opera di Luca Pancrazzi, la presenza della bottiglia come oggetto e simbolo nella dimensione artistica contemporanea. Chiude la pubblicazione un approfondimento sul museo di Casa Martini, che ripercorre sessantacinque anni di storia del vermouth tra cultura d’impresa, patrimonio e turismo.
La call for papers per la realizzazione del prossimo numero, in uscita a dicembre 2026, sarà lanciata nel mese di luglio.

Fondata nel 1921 da Arturo Marescalchi e pubblicata da Unione Italiana Vini, Enotria punta a custodire una storia editoriale lunga oltre un secolo e, insieme, offrire uno spazio contemporaneo di ricerca, lettura e confronto sulla vite e sul vino come fenomeni culturali, economici, sociali e scientifici. Coerentemente con gli standard delle principali riviste scientifiche internazionali, la rivista è dotata di ISSN e con articoli muniti di DOI ed è disponibile in copia cartacea e in PDF integrale. In collaborazione con l’Archivio storico Uiv, le edizioni passate della rivista (a partire dal 1921) saranno progressivamente digitalizzate e rese accessibili sul sito https://www.unioneitalianavini.it/enotria
Link al secondo numero della nuova edizione di Enotria (giugno 2026): https://www.unioneitalianavini.it/enotria/2026/2

