Poggio alle Gazze dell’Ornellaia 2020

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poggio alle gazze dell'ornellaia 2020
Poggio alle Gazze dell'Ornellaia 2020 - Photo Credits: Fabrice Gallina

Con emozione Ornellaia presenta l’ultima edizione di Poggio alle Gazze dell’Ornellaia, annata 2020, impreziosita dal progetto Ambasciatori di Poggio alle Gazze dell’Ornellaia che omaggia il suo legame con il mare e la terra di origine.

In Toscana viene comunemente dato per scontato che il vino sia per definizione rosso. “Eppure”, ci spiega Axel Heinz, Direttore di tenuta “attraverso una chiara visione, una paziente ricerca sui suoli e sulle esposizioni vocate, un’opportuna scelta dei vitigni da impiantare e il costante impegno nel coltivare le viti con cura e attenzione, siamo sicuri che sia possibile esprimere il Genius loci di questo territorio unico anche nel colore giallo paglierino dei nostri vini bianchi”. 

Poggio alle Gazze dell’Ornellaia 2020

Poggio alle Gazze dell’Ornellaia deve il suo elegante stile mediterraneo al microclima speciale che caratterizza la tenuta.

L’annata 2020 è stata caratterizzata da un inverno mite e piovoso. Il germogliamento è stato tardivo rispetto alla media stagionale mettendo le piante al riparo da danni da gelata. A un giugno ancora piovoso è seguita un’estate calda e siccitosa. La vendemmia, infatti, è stata anticipata alla prima metà di agosto per Sauvignon Blanc, Viognier e Verdicchio, mentre per il Vermentino si è potuto aspettare settembre per la perfetta maturazione. “La raccolta anticipata e l’assenza di stress idrico marcato, grazie alle riserve idriche accumulate a giugno, hanno permesso alle uve di esprimere tutta la loro bellissima tipicità aromatica, in particolar modo il Sauvignon Blanc” ci racconta Axel Heinz. 

La vinificazione e l’affinamento devono, a loro volta, assecondare l’equilibrio che caratterizza Poggio alle Gazze dell’Ornellaia, senza stravolgerlo, oltre ad arricchire la trama senza appesantire. In questo modo si preservano integre la brillantezza dei colori e la raffinatezza dei profumi.

Le pratiche scelte per la vinificazione sono finalizzate a una ricerca volta ad acquisire sempre maggiore equilibrio, sfumature complesse che permettano al vino di superare la prova del tempo e rivelare con il passare degli anni sia la sua anima più profonda sia la perfetta espressione del terroir.

La vinificazione avviene con pressatura estremamente soffice seguita dalla scelta di decantare e far maturare il vino in acciaio per la metà del volume e in barrique per la restante metà. Si procede poi a una maturazione di 6 mesi sulle fecce con bâtonnage.

L’enologo Olga Fusari, che è particolarmente legata a Poggio alle Gazze dell’Ornellaia e che ha visto la sua rinascita proprio in concomitanza della sua prima vendemmia nella squadra tecnica di Ornellaia, ce lo racconta così “Con il suo colore giallo paglierino brillante, Poggio alle Gazze dell’Ornellaia 2020 si esprime al naso con una bella intensità aromatica: profumi di bosco e fiori bianchi, accompagnati da note di pesca bianca, salvia ed erbe aromatiche si sprigionano nel bicchiere. All’assaggio, il vino riempie il palato con eleganza e decisione mostrando il giusto equilibrio tra freschezza, acidità e densità. Il finale si rivela vivace, persistente e di bella sapidità”.

L’uscita dell’annata 2020 si accompagna, ancora, al progetto Ambasciatori di Poggio alle Gazze. Un progetto dedicato al Mar Mediterraneo e alle eccellenze italiane. Gli ambasciatori, provenienti da tutta la penisola e non solo, scelti per la loro creatività e per la qualità della loro cucina, hanno dato vita ad altrettanti piatti che dialogano con Poggio alle Gazze dell’Ornellaia.

Gli chef coinvolti in questa edizione del progetto sono Daniele e Andrea Zazzeri, La Pineta a Marina di Bibbona, Gennaro Esposito, La Torre del Saracino a Vico Equense, Andrea Migliaccio e Salvatore Elefante, Il Riccio a Capri, Emanuele Riccobono, Ristorante Zagara a Sciacca, Pietro d’Agostino, La Capinera a Taormina, Enzo Florio, Da Tuccino a Polignano a Mare, Roberto Gatto, Cip’s Club a Venezia, Domenico Soranno, Langosteria a Paraggi e infine Antonio Colaianni, Ristorante Ornellaia a Zurigo. Come nei loro piatti, anche in Poggio alle Gazze dell’Ornellaia si ritrovano la salinità del mare, testimone da sempre dell’evoluzione dell’uomo, e il legame con una terra che regala l’antica saggezza del tempo e della pazienza.

Ornellaia

Il nome ORNELLAIA evoca l’eccellenza enologica ed interpreta l’espressione autentica della bellezza toscana. La tenuta si trova sulla costa toscana, a pochi passi dal borgo medioevale di Bolgheri e dal celebre Viale dei Cipressi. La gamma vede al vertice Ornellaia Bolgheri DOC Superiore e Ornellaia Bianco. Completano la gamma dei rossi il “second vin” Le Serre Nuove dell’Ornellaia, Le Volte dell’Ornellaia e per i vitigni in bianco il Poggio alle Gazze dell’Ornellaia. Il costante lavoro del team e le condizioni microclimatiche e geologiche ottimali hanno portato in poco più di trent’anni – il 1985 è stata la prima annata di Ornellaia – i vini della tenuta a grandi successi di pubblico e di critica sia italiana che internazionale.

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