Siddùra ambasciatrice della Sardegna, pioggia di medaglie al World Wine Contest

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Siddùra

Ambasciatori della Sardegna nel mondo. Una missione, un progetto, una vocazione. Il vino come strumento di promozione di una terra e di un terroir unici al mondo. La Sardegna si è posizionata al quinto posto nella classifica delle migliori regioni produttrici di vino al XXI World Wine Contest 2019, il Wine Mater Challenge che da 21 anni si svolge in Portogallo.

A portare la bandiera dei quattro mori fino ai vertici della graduatoria internazionale è stata Siddùra, la cantina di Luogosanto. Con quattro medaglie d’oro e cinque d’argento l’azienda, amministrata da Massimo Ruggero, ha scalato la classifica delle migliori realtà vitivinicole, posizionandosi al secondo posto dietro solamente alle regioni portoghesi.

“E’ un onore rappresentare la Sardegna in una competizione che mette a confronto le regioni più importanti in questo settore. I premi ricevuti – afferma Ruggero – dimostrano ciò che sosteniamo da sempre: la qualità dei vini sardi è strettamente connessa al terroir. A Siddùra godiamo di condizioni microclimatiche particolarmente adatte alla coltivazione della vite e di un terroir unico nel suo genere”.

IL CONCORSO. A decretare i vincitori – tra regioni, cantine e Paesi – è stata la qualificata giuria del concorso mondiale al quale sono stati iscritti circa 4.300 vini. Una selezione estremamente accurata ha condotto all’assegnazione delle medaglie: solo 111 vini sono stati considerati meritevoli di un riconoscimento.

Siddùra è rientrata dal Portogallo con il miglior risultato possibile: una medaglia per ogni vino della sua gamma, per un totale di nove premi. Si tratta di un successo che va a beneficio dell’intera isola, alla quale i giurati hanno riconosciuto un ruolo di primaria importanza nella produzione di vini di qualità. Siddùra è poi stata premiata in altri prestigiosi concorsi internazionali.

Il SWA, Sommelier Wine Awards 2019, ha assegnato anche due argenti per Spèra 2018 e Tìros 2015. Nudo, il cannonau rosé di Siddùra, ha conquistato la medaglia di platino al Guide international du Vin Rosé del Principato di Monaco.

Massimo Ruggero
Massimo Ruggero

ENOTURISMO. Un segnale significativo che promuove la Sardegna anche sotto il profilo enoturistico, come luogo ideale per vivere l’esperienza di una vacanza in vigna. Allargare l’opportunità di vivere la Sardegna a un pubblico esigente ma ricettivo. Siddùra di Luogosanto conferma questa tendenza, cantine giovani che hanno già raggiunto valori, fama e prestigio, basi per potersi dedicare all’accoglienza, rispondendo a una richiesta sempre crescente.

«L’enoturismo conferma l’attrazione dell’uomo verso la natura e i suoi prodotti – spiega Massimo Ruggero, amministratore delegato di Siddùra -. Dietro nuovi investimenti e possibilità di sviluppi economici si apre l’opportunità di offrire in Sardegna nuovi percorsi, che dalle spiagge portano all’interno, con la scoperta di un mondo incastonato nella natura”.

Il cliente può partecipare alla raccolta delle uve, scoprire i metodi di coltivazione e lavorazione e poi degustare l’intera linea dei vini in un antico stazzo gallurese. Il turismo del vino è già una carta vincente, visto che il settore arriva da un anno record, con le prime stime ufficiali dell’Istat che confermano come nel 2018 l’Italia abbia superato la soglia dei 20 milioni di ettolitri tra Doc e Docg su una produzione totale di oltre 50 milioni. Nel mondo enologico anche la Sardegna ha fatto la sua parte, con una produzione di 380 mila ettolitri di vino di alto livello. Ora si attende il salto di qualità, con un occhio anche agli incassi.

www.siddura.com

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