La longevità aromatica dei vini rossi. Convegno il 15 giugno

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Vino rosso

Gli aspetti della longevità aromatica dei vini rossi in relazione a studi recenti condotti in diversi centri di ricerca europei saranno il tema al centro del seminario “La longevità aromatica dei vini rossi: osservazioni recenti e nuove prospettive” che si terrà venerdì 15 giugno alle ore 16 nella sede del corso di laurea in Scienze e tecnologie viticole ed enologiche (Villa Lebrecht, via della Pieve 70, San Floriano, San Pietro in Cariano).

Si tratta di un seminario di formazione promosso da Assoenologi, l’Associazione nazionale di categoria dei tecnici vitivinicoli, in collaborazione con l’università di Verona e l’azienda Laffort attiva nel campo della ricerca e dello sviluppo di biotecnologie per l’enologia moderna.

Saranno presentate le recenti osservazioni relative ai componenti del vino maggiormente coinvolti nell’espressione delle note aromatiche tipiche dei grandi vini rossi e verranno discussi gli aspetti pratici relativi alla loro gestione dal vigneto alla cantina.

“L’evento – spiega Maurizio Ugliano, docente di Scienze e tecnologie alimentari – ha come focus la longevità aromatica dei vini rossi, una caratteristica importante perché, a differenza di altri prodotti alimentari, il vino molto spesso viene prodotto con obiettivi di lunga durata. La ricerca, soprattutto quando si tratta di vini di alta gamma, si orienta verso la realizzazione di matrici che possano sostenere lunghi periodi di invecchiamento e verso l’ottimizzazione delle caratteristiche dei vini e delle loro lavorazioni in modo da renderli più longevi”.

Durante il seminario interverranno Maurizio Ugliano, docente di Scienze e tecnologie alimentari, Stephanie Marchand dell’università di Bordeaux e Antonio Grazetti Responsabile tecnico di Laffort.
A seguire si terrà una sessione di valutazione olfattiva di vini di particolare rilievo per le tematiche affrontate.

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Fabio Italiano
Classe 1968, nato e cresciuto nella cantina del ristorante di famiglia, ho avuto il privilegio di conoscere i migliori vini del mondo grazie a mio padre. Tra le mie mani ho visto passare il meglio della produzione vinicola italiana e francese: dal Sassicaia (allora ancora semplice Vino da Tavola) ai vari cru di Barbaresco di Angelo Gaja, fino ai super famosi Château Margaux, Château Lafite Rothschild, Petrus, solo per nominarne alcuni. Tra un servizio ai tavoli e l’altro, ho anche trovato il tempo per laurearmi in Ingegneria presso l’Università degli Studi di Palermo. Il 23-11-1998, giorno del mio 30esimo compleanno, mi trasferisco in Olanda per amore, dove ancora oggi vivo con mia moglie e i miei due figli. Bereilvino.it è il mio hobby e non mi ritengo un esperto di vino ma solo un appassionato!

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