Tullum Docg: Feudo Antico ospita il convegno “Dalla Villa Romana alla Curtis”

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Fabio Italiano
Fabio Italiano
Classe 1968, nato e cresciuto nella cantina del ristorante di famiglia, ho avuto il privilegio di conoscere i migliori vini del mondo grazie a mio padre. Tra le mie mani ho visto passare il meglio della produzione vinicola italiana e francese: dal Sassicaia (allora ancora semplice Vino da Tavola) ai vari cru di Barbaresco di Angelo Gaja, fino ai super famosi Château Margaux, Château Lafite Rothschild, Petrus, solo per nominarne alcuni. Tra un servizio ai tavoli e l’altro, ho anche trovato il tempo per laurearmi in Ingegneria presso l’Università degli Studi di Palermo. Il 23-11-1998, giorno del mio 30esimo compleanno, mi trasferisco in Olanda per amore, dove ancora oggi vivo con mia moglie e i miei due figli. Bereilvino.it è il mio hobby e non mi ritengo un esperto di vino ma solo un appassionato!

Una giornata di approfondimento interamente dedicata allo studio dell’organizzazione e dello sfruttamento del territorio rurale in epoca romana, focalizzandosi sul ruolo della villa come elemento di raccordo tra città e campagna, residenza e centro di produzione, conservazione e commercio: Feudo Antico, azienda di Cantina Tollo Group che si concentra sulla produzione di vini Tullum Docg, ospita il convegno Dalla villa romana alla curtis: il paesaggio agrario dell’Abruzzo centro-orientale tra produzione, conservazione e commercio, in programma sabato 21 novembre dalle 9.30 alle 17.00. Durante il simposio, moderato dalla funzionaria archeologa Anna Dionisio e organizzato dall’archeologo Serafino Lorenzo Ferreri, entrambi della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio di Chieti e Pescara, interverranno professori, storici e studiosi dell’epoca romana, tardoantica e altomedievale. L’area esaminata è quella dell’Abruzzo centro-orientale, tra Marrucini e Vestini, confrontata con altri ambiti regionali ed extraregionali. Le fonti letterarie ed epigrafiche, così come i dati archeologici e bioarcheologici, permetteranno di far emergere anche frammenti della vita quotidiana, delle produzioni locali e dell’attività commerciale nell’antichità e quindi rimarcare l’importanza dei temi trattati anche nell’ottica della valorizzazione.

“La nostra denominazione – spiega Giancarlo Di Ruscio, Presidente del Consorzio Tullum Docg – affonda le sue radici in secoli di storia. Per questo motivo siamo felici di ospitare il convegno Dalla villa romana alla curtis e i suoi illustri relatori nella sede di Feudo Antico, dove il passato si può toccare con mano e si intreccia con il futuro. Le anfore usate per la vinificazione e per l’affinamento ritrovate durante gli scavi per portare alla luce i resti della villa romana sono le antenate di quelle tuttora in uso. Scoprire la storia di questi luoghi e quanto questa ci parli di oggi significa saper disegnare il domani”.

La conferenza è aperta al pubblico e prevede tre sessioni. Nella prima, dal titolo La villa romana tra fonti scritte, realtà materiale e immaginario collettivo, interverranno Annalisa Marzano, professoressa ordinaria di Archeologia classica all’Università di Bologna, e Giuliano Volpe, docente di Metodologia della ricerca archeologica all’Università di Bari Aldo Moro, già rettore dell’Università di Foggia. In questa occasione il professor Volpe presenterà inoltre la sua ultima pubblicazione edita da Laterza, il manuale Archeologia. Storia e metodi, paesaggi e persone, in dialogo con il professor Vasco La Salvia, docente di Archeometria e Archeologia della produzione dell’Università di Chieti.

La seconda sessione, Vita e prodotti delle ville dell’Abruzzo romano: tra ricerca e valorizzazione, vedrà i contributi di Alister Filippini, professore dell’Università G. d’Annunzio di Chieti-Pescara, dove insegna Storia romana ed Epigrafia latina, e di Fabrizio Di Romualdo, studioso di letteratura latina e autore di contributi su Virgilio e sul vino nell’antichità. A chiudere il convegno saranno gli archeologi Andrea Rosario Staffa, già funzionario della Soprintendenza di Chieti e Pescara, e Luca Cherstich, archeologo professionista, con la sessione intitolata Il paesaggio rurale dell’Abruzzo centro-orientale nella lunga durata. Dopo la conferenza sarà possibile visitare l’area archeologica della Villa Romana, custodita all’interno della sede di Feudo Antico. Inaugurata nel 2021 e creata per la valorizzazione e protezione dei resti romani rinvenuti durante gli scavi, è un esempio unico di valorizzazione di un sito archeologico realizzato all’interno di una cantina. Durante i lavori di preparazione del suolo per i primi reimpianti di Pecorino sono venuti alla luce i resti di un complesso produttivo romano: il primo vigneto è stato impiantato proprio lì, dove duemila anni prima sorgeva quella che gli storici considerano il primo esempio di grande azienda agricola organizzata.

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