11.9 C
Roma
21 Febbraio 2026

Vino, (Consorzio Brunello): Montalcino riparte dagli States, a NY Benvenuto Brunello, poi esordio in Texas

Articoli interessanti

Fabio Italiano
Fabio Italiano
Classe 1968, nato e cresciuto nella cantina del ristorante di famiglia, ho avuto il privilegio di conoscere i migliori vini del mondo grazie a mio padre. Tra le mie mani ho visto passare il meglio della produzione vinicola italiana e francese: dal Sassicaia (allora ancora semplice Vino da Tavola) ai vari cru di Barbaresco di Angelo Gaja, fino ai super famosi Château Margaux, Château Lafite Rothschild, Petrus, solo per nominarne alcuni. Tra un servizio ai tavoli e l’altro, ho anche trovato il tempo per laurearmi in Ingegneria presso l’Università degli Studi di Palermo. Il 23-11-1998, giorno del mio 30esimo compleanno, mi trasferisco in Olanda per amore, dove ancora oggi vivo con mia moglie e i miei due figli. Bereilvino.it è il mio hobby e non mi ritengo un esperto di vino ma solo un appassionato!

Il Consorzio del vino Brunello di Montalcino rilancia la liaison commerciale dei suoi grandi rossi con gli Stati Uniti e lo fa con un programma ambizioso. In primo piano, Benvenuto Brunello 2026, il 24 febbraio a New York, ma anche le masterclass per la prima volta in Texas, i prossimi 3 e 4 marzo, rispettivamente a Dallas e Austin.

Nel centralissimo 583 Park Avenue di NY, saranno 48 i produttori di Brunello e Rosso di Montalcino in un b2b con stampa specializzata e trade statunitense per i tasting delle ultime annate (Brunello 2021, Brunello Riserva 2020 e Rosso di Montalcino 2024) entrate in commercio lo scorso gennaio. Prevista, il 25 febbraio, anche una degustazione dedicata ai consumatori con Millesima, rivenditore di vini di lusso nell’Upper East Side, che aprirà le sue porte agli appassionati di vino assieme alle imprese italiane.

Per il presidente del Consorzio, Giacomo Bartolommei: “Riteniamo sia molto significativa questa edizione newyorkese di Benvenuto Brunello: Montalcino non intende rinunciare al proprio partner privilegiato in una fase di tensioni commerciali, e lo fa con una presenza record dei suoi produttori, il 40% in più rispetto allo scorso anno. Siamo convinti – ha aggiunto – che anche i consumatori americani la pensino allo stesso modo, e i dati delle vendite interne lo confermano. Lo scorso anno il Brunello è stato tra le pochissime denominazioni a crescere, con un aumento dei volumi commercializzati presso i punti vendita degli Stati Uniti del 7,7%”.

Secondo l’analisi dell’Osservatorio di Unione italiana vini (Uiv) realizzata per il Consorzio e basata sulle vendite dei distributori Usa riscontrate nel 2025 dalla piattaforma Sipsource, a fronte di un calo generale dei volumi commercializzati dell’8,8% (-5,2% per i vini italiani) la crescita del Brunello (+7,7% a volume, +2% a valore), realizzata soprattutto nei canali dell’hotellerie e club wholesale, dimostra una domanda ancora reattiva per i prodotti simbolo di Montalcino.

Un incremento, realizzato soprattutto negli ultimi mesi dello scorso anno, che vede nel South – e soprattutto nel Texas – una delle principali piazze di consumo, che concentra circa la metà del mercato del Brunello negli States e una crescita in volume che sfiora il +9%. Non a caso è il Texas la direttrice strategica delle 2 masterclass guidate dal Master of Wine Gabriele Gorelli, in programma a Dallas e Austin il 3 e 4 marzo. “Brunello 2021: decoding the vintage” è il nome dato al format guidato nelle 2 città; un’esplorazione approfondita del nuovo millesimo che sta riscontrando una critica molto positiva, in Italia e negli Stati Uniti.Il Consorzio del vino Brunello di Montalcino riunisce oggi 219 soci (che rappresentano il 98,2% della produzione), per una tutela che si estende su un vigneto di oltre 4.400 ettari nel comprensorio del Comune di Montalcino (oltre 2mila gli ettari a Brunello, contingentati dal 1997), in favore di quattro Dop del territorio (Brunello di Montalcino, Rosso di Montalcino, Moscadello e Sant’AntimoOgni anno vengono commercializzate in media circa 10 milioni di bottiglie di Brunello di Montalcino; oltre la metà della produzione è destinata ai mercati esteri, con gli Stati Uniti che si confermano il primo mercato di riferimento, assorbendo più del 30% delle esportazioni.

- Supporta Bereilvino.it -Donazione Paypal

Altri articoli

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

- Supporta Bereilvino.it -Donazione PayPal

Ultimi articoli

Cantine Italiane