Ferraris Agricola presenta il Castelletto di Montemagno Docg Riserva 2019

0
48
Ferraris Agricola Castelletto di Montemagno

Ferraris Agricola annuncia l’uscita, il 10 novembre, di una nuova etichetta, simbolo di uno dei progetti più voluti ma anche più complessi dell’azienda: il Castelletto di Montemagno Ruchè di Castagnole Monferrato Docg Riserva.

Situato nel comune di Montemagno, da cui prende il nome, sulla cresta al confine con Viarigi, il Castelletto di Montemagno Riserva nasce dalla volontà di riportare a dimora una zona per lo più incolta ma particolarmente vocata e dal grande fascino, all’interno del territorio del Ruchè.

«Un lungo lavoro di riqualifica, durato più di due anni – racconta Luca Ferraris, a guida dell’azienda di famiglia. Si tratta di cinque ettari provenienti dall’accorpamento di sedici proprietà diverse in un’azione che è stata cercata e fortemente voluta per uno degli investimenti più importanti per la mia azienda, portando in etichetta una delle zone che considero tra le più prestigiose, con un grande potenziale e fascino dal punto di vista qualitativo.»

Non una scelta casuale ma operata nell’ottica di saper ascoltare e quindi valorizzare territorio e terroir dove dimorano i vigneti. L’esposizione a sud sud-ovest, i terreni tufigeni e l’altitudine medio-alta dell’areale, sono una combinazione di elementi perfetta che, complice il microclima di una delle zone tra le migliori per la produzione del Ruchè, portano e permettono di mantenere eleganza ed equilibrio anche durante l’invecchiamento.

Il Castelletto di Montemagno infatti può essere concepito come una versione Riserva del Ruchè Clàsic, con cui condivide non solo una parte di vigneto, ma anche la scelta della tipologia di bottiglia, veste grafica e il colore dell’etichetta.

Ferraris Agricola Castelletto di Montemagno Docg Riserva 2019

Operazioni in vigna e note di vinificazione

In vigna vengono effettuate due operazioni particolari: un primo diradamento e potatura in verde, lasciando 4-5 tralci per pianta in modo da ottimizzare la crescita vegetativa dell’uva e la sua maturazione. In seguito, durante le ultime giornate di luglio, viene effettuato un ulteriore diradamento mirato dove vengono pulite le punte e le ali dei grappoli.

Dopo la pigiatura viene effettuata una fermentazione di 25 giorni in rotomaceratore, passando da 22 a 26 gradi. In seguito alla svinatura si ha poi un primo affinamento con fermentazione malolattica in tini di rovere da 54hl. Dopo un invecchiamento di 18 mesi in legno, di cui 12 in tonneaux, segue l’affinamento di 6 mesi in bottiglia.

Note di degustazione

Nella sua veste rubino luminoso la trama olfattiva si offre elegante e complessa. Aromi profondi e intensi di petali di rosa si intrecciano a sensazioni fruttate di confettura di ciliegie e sottobosco, accompagnati da una piacevole speziatura. Al sorso è lungo, persistente e con una sorprendente freschezza. In sottofondo emergono toni di rovere perfettamente amalgamati in un tannino morbido ed elegante. Perfetto l’abbinamento con i primi piatti della tradizione piemontese.

In uscita sul mercato il 10 novembre: 4000 le bottiglie prodotte in formato 0.75 l.

Ferraris Agricola

Ferraris Agricola è Luca Ferraris, un vigneron del Monferrato a guida dell’azienda di famiglia costruita e fatta crescere con determinazione nel nome della sua grande passione per il Ruchè. 34 ettari di vigneti di proprietà il cui nucleo originario nasce nel comune di Castagnole Monferrato per poi ampliarsi con altre tre importanti acquisizioni: Vigna del Parroco, Cà Mongròss a Montegrosso d’Asti e l’ultima, Tenuta Santa Chiara, a Monastero Bormida. 250mila le bottiglie prodotte di cui più della metà rappresentate dal Ruchè, distribuite nei principali mercati internazionali.

Oggi Ferraris è l’indubbio punto di riferimento del Ruchè di Castagnole Monferrato DOCG nel mondo, fiore all’occhiello di una denominazione riscoperta, frutto di quell’orgoglio contadino che ha ridisegnato le colline del Monferrato.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here