Barbaresco 2018. Nervo e Marcarini, la ricchezza delle Menzioni Geografiche Aggiuntive

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vigneti pertinace

Dal 1973 la cooperativa Pertinace è custode della tradizione vinicola piemontese più pura. Situata a Treiso, uno dei 4 comuni del Barbaresco DOCG, con i suoi 110 ettari e 20 soci rappresenta una realtà virtuosa votata alla valorizzazione di questa denominazione di cui esprime un esempio di eccellenza attraverso due delle sue MGA più caratteristiche: Nervo e Marcarini. Sebbene i vigneti risultino poco distanti geograficamente e vengano seguiti processi di vinificazione analoghi, queste Menzioni Geografiche Aggiuntive si traducono in due vini con personalità differenti, simbolo della grande eterogeneità del territorio Piemontese.

Così è stato anche per la 2018, annata caratterizzata da un inverno lungo che si è protratto fino al mese di marzo, comportando un ritardo nel germogliamento. La primavera che ne è seguita ha visto precipitazioni frequenti, che hanno richiesto cure aggiuntive alla gestione del vigneto. Dal mese di luglio si è assistito ad un’inversione di tendenza, con il susseguirsi di giornate calde e terse che hanno favorito lo sviluppo delle piante e la maturazione dei grappoli. Il bel tempo, protrattosi fino al mese di settembre, ha garantito la raccolta di uve sane con parametri eccellenti anche dal punto di vista fenolico, materia prima ideale per la produzione di vini equilibrati, armonici e con una predisposizione all’invecchiamento.

barbaresco nervo e marcarini

Barbaresco Nervo 2018

Questa etichetta nasce da un piccolo appezzamento di 3,30 ettari ubicato all’interno di una delle MGA storiche del comune di Treiso: Nervo. La particolarità e il pregio di questi vigneti, che si sviluppano orizzontalmente lungo il crinale della collina, risiedono nella combinazione di forti pendenze, esposizione a pieno sud, altitudine e terreni marnoso calcarei che contribuiscono alla complessità e alla struttura del vino. Il Barbaresco Nervo è il prodotto dell’esperienza e della cura dei conferitori che da anni vivono e lavorano questi straordinari vigneti ma anche di una vinificazione che vuole mettere in evidenza le caratteristiche distintive della MGA da cui ha origine.

La fermentazione del mosto, a contatto delle bucce, si prolunga per 12-15 giorni con frequenti rimontaggi ed energiche follature. Dopo 40 giorni di cappello sommerso viene effettuata la fermentazione malolattica, che precede i 18 mesi di affinamento in botti grandi di rovere di Slavonia. Di colore rubino carico, il Barbaresco Nervo affascina con il suo bouquet intenso che si apre con marcate note di violetta e frutta scura per poi trovare sentori speziati di pepe e liquirizia. Al palato, un gioco di frutti richiama more e visciole fuse a suggestioni speziate. Il finale è lungo, opulento ed elegante, con una trama tannica fitta ma di grande morbidezza che prelude ad un vino con un ottimo potenziale di evoluzione.

Barbaresco Marcarini 2018

Spostandosi di pochi chilometri a nord dalla MGA Nervo si arriva ai vigneti di Marcarini. Qui i conferitori di Pertinace curano un piccolo appezzamento di 3,6 ettari che apre a uno scenario diverso per terreni e caratteristiche dei vini. Ritroviamo le irte pendenze, che se da un lato garantiscono un’ottima esposizione alle viti, dall’altra chiedono esperienza e pazienza nella loro lavorazione. Diverse invece le peculiarità del terreno, un’alternanza di marne a strati sabbiosi che le viti sfruttano per andare in profondità con le radici. I Barbaresco che ne derivano sono profumatissimi, spigliati ed eleganti.

Anche per questa etichetta la vinificazione prevede una macerazione di oltre 40 giorni a cappello sommerso in vasche di acciaio inox e un affinamento di 18 mesi in botti grandi di rovere di Slavonia. Il vino che risulta da questa combinazione di fattori pedoclimatici e umani è un Barbaresco dal colore rubino con sfumature che virano al granato. Al naso traspare tutto il fascino di questa etichetta che si schiude con note di rosa canina a cui seguono piccoli frutti rossi, more, pepe e cacao amaro. Al palato ritornano i sentori fruttati e speziati, sostenuti da note sapide, da acidità e da eleganza, insieme ad una buona struttura delineata da un tannino vellutato e di grande piacevolezza.

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