Argentiera Bolgheri Superiore DOC 2017: personalità ancestrale

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Argentiera Bolgheri Superiore DOC

L’altopiano de I Pianali si sviluppa tra i 150 e i 200 metri s.l.m. in 42 ettari suddivisi nelle aree di Argentiera, Ginestre e Pianali, custodi dei terreni calcareo – argillosi e ricchi di scheletro. Ospitano i 12 vigneti dedicati ai Cabernet Sauvignon, Cabernet Franc e Merlot, parcelle tra le più vocate dalla cui selezione nasce l’Argentiera Bolgheri Superiore DOC.

«Per realizzare un grande vino l’obiettivo primario è quello di esaltare, integrandole e racchiudendole in una bottiglia, tutte le straordinarie caratteristiche della zona: dalla diversità ancestrale dei terreni al microclima, dalla forza vibrante della macchia mediterranea al soffiare fresco e gentile del mare», dichiara Leonardo Raspini, agronomo, direttore generale di Tenuta Argentiera.

Argentiera Bolgheri Superiore DOC trae la sua forza primaria e la sua singolarità dalla terra che lo ha generato: unica nelle sue molteplici sfumature di sedimenti stratificati lungo la linea delle ere geologiche e delle azioni geo pedologiche. Un’origine legata a doppio filo al terroir, racchiusa ed amplificata nel nome stesso del vino, Argentiera, che rimanda alla ricchezza mineraria in terra etrusca e strettamente connessa al toponimo Argentiera che dà il nome alla Tenuta, così denominata in omaggio al Podere Argentiera, già esistente nei mappali del catasto granducale.

Terreni di altura custodi di primigenia ricchezza

I vigneti da cui nasce Argentiera rappresentano la sottozona più estesa della Tenuta, piantata a vigneto nel 2000. L’intero areale presenta una sorprendente eterogeneità di suoli: 15 terreni di tipo diverso, tutti appartenenti ad una matrice flysch di origine sin-orogenetica, del periodo cretaceo. Troviamo zone argillose con galestro e scisti, altre maggiormente calcaree e sassose, fino a parti più basse con molta sabbia e un piccolo rio, il Fosso dei Fichi che divide, confine naturale, i le aree del podere Argentiera da quelle di Ginestra.

La particolarità che li accomuna è l’esposizione: i vigneti infatti si trovano su una dorsale riparata ad est dal bosco, arrivando all’altitudine massima di 200 m s.l.m. e con un affaccio sul mare che è unicum di sole e brezza marina. Questo garantisce un continuo moto di venti provenienti dalla costa che apportano arieggiamento ed una temperatura che arriva ad essere inferiore di 2-3°C rispetto alle zone più basse.

Vinificazione

Prodotto con il 50% di Cabernet Sauvignon, il 40% di Merlot e il 10% di Cabernet Franc. Le uve, selezionate e raccolte manualmente, provengono dalle parcelle più vocate dell’azienda che si trovano tutte tra 180 e 200 m s.l.m. con esposizione ovest e sud-ovest. Gli acini interi sono arrivati per gravità nelle vasche e le varietà vinificate separatamente. La fermentazione e la macerazione sono avvenute in serbatoi di acciaio per circa 25/30 giorni ad una temperatura controllata non superiore ai 28/30° C. Il vino è stato poi trasferito in barriques da 225 l di rovere francese in cui si è completata la fermentazione malolattica. L’affinamento è avvenuto in barriques e successivamente in bottiglia per un minimo di 7 mesi.

Vendemmia 2017: un’annata siccitosa aiutata dalle argille fresche

Dopo un inverno estremamente dolce ed asciutto, i germogli sono comparsi con circa dieci giorni di anticipo rispetto alle medie storiche, seguito da un forte rallentamento dovuto ad una settimana di temperature molto basse. Una totale assenza di piogge si è protratta per tutta la primavera: situazione favorevole per la sanità e lo sviluppo vegetativo che si è però tramutata in stress idrico durante l’estate iniziando ad essere preoccupante, data la totale assenza di piogge.

Nei terreni più sensibili alla siccità si son temuti fenomeni di blocco fisiologico delle piante, prevenuti grazie al tempestivo intervento del team di Tenuta operante in vigna che ha lavorato superficialmente il suolo limitandone la perdita di acqua per evaporazione. Temperature torride sono continuate fino ad agosto, con massime sempre sopra i 30°C, facendo sì che alcuni Merlot su terreni meno argillosi siano stati vendemmiati già ad agosto. Il mese di settembre è iniziato con una pioggia di 30 mm, seguita da una di 40 mm rendendo così possibile una maturazione dei Cabernet Franc e dei Cabernet Sauvignon senza eccessiva concentrazione degli zuccheri, risultati stabili sin alle prime analisi.

La vendemmia si è conclusa con la raccolta delle ultime uve di Cabernet Sauvignon il 25 settembre, 10 giorni in anticipo rispetto al 2016. In generale il 2017 è stata un’annata precoce, calda e siccitosa che ha portato una produzione quantitativa leggermente inferiore ma sostenuta da una qualità molto buona, con vini che sembrano aver ben assorbito il caldo estivo, grazie anche al terreno profondo e strutturato, serbatoio naturale di acqua, mantenendo così equilibrio e struttura.

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Tenuta Argentiera si trova allo zenit meridionale della Bolgheri DOC, sulle alture di Donoratico, dove la grande bellezza dei vigneti si affaccia sull’orizzonte del mare dell’Arcipelago toscano. Argentiera rappresenta oggi, con i suoi 20 anni di vita, la moderna sintesi della visione enologica di una delle più pregiate aree vinicole d’Europa.

Sono 80 gli ettari di vigneti di proprietà, tutti compresi nella Bolgheri DOC, unica denominazione toscana racchiusa in un solo comune: Castagneto Carducci, sintesi di fascino e autenticità italiana.

Tenuta Argentiera gestisce vigneti vocati a Cabernet Sauvignon, Cabernet Franc, Merlot, Petit Verdot, Syrah e Vermentino. Vini di qualità come Argentiera DOC Bolgheri Superiore, Villa Donoratico DOC Bolgheri Rosso, Poggio ai Ginepri DOC Bolgheri Rosso e Ventaglio (il primo single vineyard della Tenuta) costituiscono il nucleo storico della vinificazione di Argentiera. Un luogo sospeso tra cielo e terra dove le viti custodiscono la luce riflessa del mare e il vino ne respira la brezza.

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