“All’Ombra del Borgo” per il rilancio della viticoltura bellunese

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giovani viganioli
Da sx Alex Limana, Simone Menel, Simone Deola, Alessandro Ren e Ivan Minella

Quaranta cantine, due enoteche e un’area food con le eccellenze a km 0 delle Dolomiti. E’ stata presentata questa mattina, nella Sala Affreschi di Palazzo Piloni, sede dell’amministrazione provinciale di Belluno, “All’Ombra del Borgo”, prima edizione della manifestazione dedicata al mondo del vino (ombra nel dialetto locale significa bicchiere di vino) in programma sabato 20 e domenica 21 luglio nel nuovo comune di Borgo Valbelluna (BL). Nella splendida cornice della medioevale piazza centrale di Mel, entrata a far parte nel 2018 dei Borghi più belli d’Italia, si alterneranno personaggi di spicco del settore vitivinicolo con focus, all’interno di due talk show che si svolgeranno sabato e domenica dalle 18.00 alle 19.30, sulle prospettive e sulle strategie di azione per avviare la cultura enoica e la vitivinicoltura di qualità e sull’utilizzo dei vitigni resistenti che interpretano al meglio proprio la filosofia della sostenibilità, alla base del rilancio della viticoltura bellunese.

Un viaggio nel gusto, calice alla mano, per conoscere le tipicità e le eccellenze dei terroir bellunesi e italiani, scoprire vitigni autoctoni locali come la Pavana e la Bianchetta, vini rari e ricercati con produzioni di poche migliaia di bottiglie, da viticoltura eroica, di montagna, di mare, di collina e di piccole realtà emergenti gestite da giovani vignaioli bellunesi. In degustazione vini bianchi e rossi, macerati, passiti e spumanti da metodo classico.

Una sorta di grande cantina con due enoteche, aperte dalle 17.00 alle 24.00 con produttori e sommelier ai banchi d’assaggio, e due degustazioni guidate, una dedicata ai vini Piwi sabato dalle 19.30 alle 21.00, e una ai grandi vini italiani domenica dalle 19.30 alle 21.00 premiati alla Vinoway Wine Selection 2019 con le migliori produzioni delle aziende italiane tra cui Barolo, Sforzato di Valtellina, Lagrein, Primitivo di Manduria, Fiano e Sauvignon.

E poi spettacoli musicali con gruppi jazz in collaborazione con i maestri della Scuola di Musica Arte Nuova sia sabato che domenica dalle 21.00 e la mostra fotografica di Erica Gallon “Scatti da Mel e scorci dal mondo”. Infine un’area food con i prodotti del territorio tra cui i formaggi come il Piave Dop e un erborinato, le confetture locali in abbinamento, i salumi bellunesi, i prodotti da forno, dolci sfiziosità artigianali e il sidro di mele della Valbelluna.

«Da tempo – ha dichiarato Simone Menel, presidente della Pro Loco Zumellese – pensavamo di creare una manifestazione simile e questo è il primo grande evento dedicato al vino in provincia. Uno degli obiettivi della Pro Loco è promuovere il territorio e i prodotti locali, abbiamo quindi invitato a partecipare anche le latterie, i forni e le macellerie del borgo che proporranno dei cicchetti con i loro prodotti. L’organizzazione dell’evento è gestita dalla Pro Loco Zumellese, con il fondamentale supporto di Vinoway Italia. La partecipazione di altre importanti associazioni come Ais Belluno, Piwi Veneto, Associazione Mele a Mel – La Fiorita, Confraternita del Formaggio Piave, Consorzio Sinistra Piave e Consorzio Coste del Feltrino con il patrocinio del Comune di Borgo Valbelluna, ci fa sperare in un’ottima riuscita della manifestazione».

«Questo evento nasce per creare sinergie, sviluppare le grandi potenzialità inespresse a livello agricolo e turistico e colmare il gap comunicativo necessario per promuovere, con un’unica voce corale, tutto il comparto enogastronomico della provincia di Belluno», ha spiegato Alessandro Ren, vicepresidente di Vinoway Italia, associazione con sede a Mel che organizza eventi in tutta Italia per far conoscere l’inestimabile patrimonio di eccellenze vitivinicole e di tipicità locali, simbolo e orgoglio del Belpaese.

Ma si può fare vitivinicoltura di qualità nel Bellunese? «Di sicuro le varietà resistenti sono una soluzione e un’opportunità per la provincia di Belluno – ha dichiarato Nicola Biasi, uno dei giovani enologi più apprezzati del panorama nazionale (nel 2015 si è aggiudicato il premio Next in Wine dei Preparatori d’Uva Simonit & Sirch) – dove la viticoltura è abbastanza difficile per due motivi: principalmente per le condizioni climatiche perché piove molto e quindi la gestione della difesa dalle malattie diventerebbe onerosa sia in termini economici che ambientali; l’altro problema è che l’uva fa abbastanza fatica a maturare. Le varietà resistenti sono “tendenzialmente” più precoci, servono meno trattamenti e, arrivando facilmente a maturazione, danno vini di qualità».

«Piwi – ha continuato Alex Limana, produttore di Mel – significa “vitigni resistenti alle crittogame”. Queste tipologie innovative di vite sono rinomate per la loro resistenza alle malattie funginee, che permette un minor numero di trattamenti e dunque minor impatto per l’ambiente a livello atmosferico e naturale. Esse offrono una soluzione a chi tende la mano ad una viticoltura naturale, biologica, sostenibile e libera da interventi fitosanitari: una viticoltura senza chimica ed un terreno sgravato dagli innumerevoli passaggi dei trattori nei filari per effettuare la copertura fitosanitaria, che comportano a loro volta inquinamento atmosferico e compattamento del terreno. Questa la testimonianza che oggi fare agricoltura biologica, naturale, senza chimica e sostenibile, non è più un sogno, bensì “La Realtà Piwi”».

E i dati confermano che la strada intrapresa è quella giusta. «I prodotti locali come marchio di sostenibilità del territorio rappresentano un punto di forza – ha dichiarato Simone Deola, assessore al turismo del Comune di Borgo Valbelluna – e una richiesta continua che il visitatore fa. Dal 2015 al 2018 le presenze turistiche nel comune di Borgo Valbelluna sono più che raddoppiate. Si tratta di un turista molto attento agli aspetti naturalistici e rispettoso dell’ambiente. Questo significa che tutto il territorio si è attivato e ha visto nel turismo una leva di sviluppo economico promuovendo alcuni siti come i Brent de l’Art, la Grotta Azzurra e il Castello di Zumelle. Ora si tratta di coordinare e mettere in rete le iniziative affinché il turismo non sia più giornaliero, ma orientato verso la permanenza di più giorni nel nostro territorio».

«Come ente Provincia stiamo concordando con i Comuni un regolamento fitosanitario uguale per tutti in modo che siano chiare le potenzialità di sviluppo per chi vuole investire nella viticoltura e nei prodotti locali. Il territorio deve dare delle linee di sviluppo legate alla sostenibilità e al biologico. E’ importante tutelare sia la salute pubblica sia gli interessi di chi vuol investire», ha concluso Ivan Minella, consigliere provinciale di Belluno.

Per l’acquisto dei biglietti consultare il sito: https://www.allombradelborgo.it/

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