Pinot Nero Über Alles

0

Il 7 maggio scorso si è conclusa la XXª edizione delle Giornate altoatesine del Pinot nero, manifestazione che ogni anno raduna nei due piccoli centri di Egna e Montagna (BZ) centinaia di amanti del vitigno e del vino Pinot nero.

Le Giornate 2018

Oltre 600 sono stati quest’anno i visitatori del banco d’assaggio pubblico che il 6 e 7 maggio scorsi hanno degustato gli 83 Pinot nero italiani sfidatisi per la vittoria della 17ª edizione del Concorso nazionale, e i 23 giunti da vari territori del mondo. La provenienza del pubblico conferma i dati degli anni scorsi, per l’80% si tratta di appassionati da fuori regione, quindi da varie zone d’Italia, e poi da Germania, Austria e Svizzera. Tutti esauriti anche i posti della verticale dedicata al Domaine des Lambrays che sabato 5 maggio ha permesso di conoscere otto annate di un Pinot nero ottenuto da uno dei Grand Cru più celebri della Côte-de-Nuits.

Particolarmente apprezzate sia la masterclass dedicata alla Cantina Castelfeder, che la degustazione Top of Pinot nero nel corso della quale le cantine che hanno ottenuto i migliori risultati nel corso delle diciassette edizioni del Concorso nazionale, ovvero Castelfeder, Cantina Girlan, Cantina San Michele Appiano, Elena Walch, Gottardi,

Cantina Terlano, Stroblhof, Cantina Schreckbichl, Tiefenbrunner, hanno proposto in assaggio un’annata raccontandola nei dettagli. In occasione del Ventennale il Comitato ha voluto coinvolgere i visitatori della manifestazione chiedendo loro di assegnare la preferenza ad uno solo dei Pinot neri italiani che hanno degustato, e oltre l’80% di loro ha raccolto l’invito. Questo PREMIO DEL PUBBLICO è andato ad un habitué delle classifiche degli ultimi anni, il Riserva Trattmann di Cantina Girlan; ma fra i più votati troviamo anche Cantina di Andriano, Brunnenhof, Ferruccio Carlotto, Castelfeder, Gottardi, Kollerhof, Ignaz Niedrist, San Michele-Appiano, Stroblhof ed Elena Walch. 

Il Concorso 2018

L’annata 2015, sulla quale si sono confrontati i Pinot neri italiani in concorso, ha visto prevalere su tutti la Cantina Castelfeder con il suo Riserva “Burgum Novum”. La famiglia Giovanett, e in particolare Ivan, enologo, esprime la propria soddisfazione e sottolinea l’importanza della provenienza della “materia prima”. Le uve per questo Pinot nero provengono infatti da Gleno, ripido versante della Val d’Adige che si trova in comune di Montagna di fronte al famoso altopiano di Mazzon, nel quale i vigneti sono posizionati a maggiore altitudine e che negli ultimi anni continua ad esprimere la sua vocazionalità.

In seconda posizione, ex aequo, due importanti realtà cooperative altoatesine: Cantina Girlan con il Riserva “Trattmann” e Cantina Terlano con il Riserva “Monticol”. Sia Gerhard Kofler che Rudi Kofler, i due enologi, sono accomunati dall’analisi sull’annata, certamente buona ma non facile; nella quale è stato fondamentale scegliere il momento giusto per la raccolta delle uve cercando la maturità perfetta per mantenere l’eleganza e la finezza tipici del vitigno.

Medaglia di bronzo assegnata alla Cantina San Michele Appiano, al Riserva “Sanct Valentin”: il Presidente Anton Zublasing ribadisce l’importanza del lavoro compiuto negli anni, sia in vigna che in cantina, per valorizzare al massimo le caratteristiche del vitigno puntando alla longevità ma anche alla freschezza. In sintesi, si conferma la tendenza degli ultimi anni che vede emergere nelle prime posizioni della classifica da un lato Pinot neri ottenuti da singoli territori, tra i quali ad esempio il “Burgum Novum” da Gleno, e dall’altra vini frutto di sapienti assemblaggi di uve provenienti da più zone vocate quali sono, oltre alle già citate Gleno e Mazzon, Appiano Monte, Cornaiano e le colline fra Bolzano e Merano.

Presente e futuro

Lunedì 7 maggio è stato il momento del dibattito fra alcuni dei protagonisti del panorama vitivinicolo altoatesino, quali ad esempio Alexander Gottardi, titolare della omonima cantina, Hans Terzer, capo enologo della Cantina di San Michele Appiano, Peter Dipoli vignaiolo e vicepresidente del Comitato organizzatore delle Giornate, insieme a ristoratori e giornalisti del settore. Il tema scelto dal Comitato, “IL PINOT NERO IN ALTO ADIGE: DALLA RISCOPERTA AL SUCCESSO”, ha visto i presenti confrontarsi sulla situazione attuale, ripercorrendo la strada tracciata in questi ultimi trent’anni e gettando uno sguardo sul futuro sia in termini di possibilità di vinificazione che di rapporti con il mercato.

La discussione si è accesa soprattutto sulla necessità o meno di definire alcuni “cru”, ovvero superfici molto ridotte (anche pochi ettari) nelle quali il Pinot nero si esprime al meglio grazie a condizioni pedoclimatiche ottimali, dai quali ottenere vini che siano la migliore espressione possibile di quello specifico terroir dalla vocazione indiscussa. Questi vini potrebbero divenire veri e propri portabandiera delle potenzialità del Pinot nero altoatesino nel mondo. Le opinioni e le esigenze delle diverse realtà produttive, cantine cooperative e piccoli produttori, hanno trovato un compromesso su un obiettivo condiviso che, si è ribadito, deve essere uno e uno solo: produrre un grande Pinot nero, sia proveniente da singole vigne selezionate che da blend di uve dei terroir maggiormente vocati.

Edizione 2019

La XXIª edizione delle Giornate del Pinot nero si svolgerà domenica 19 e lunedì 20 maggio 2019.

Giornate del Pinot nero – Blauburgundertage

Social network: FACEBOOK

Share.

Leave A Reply

Tutte le news del vino direttamente nella tua casella di posta elettronica ogni martedì.

ISCRIVIMI 
Niente SPAM, e ti puoi cancellare quando vuoi!
close-link