Sabato 3 ottobre, dalle 14.30 alle 18.00, l’Azienda Agricola Cecchetto Giorgio ospiterà la 22ª vendemmia inclusiva insieme ai ragazzi dell’Associazione Italiana Persone Down (AIPD) – Sezione Marca Trevigiana. Come ogni anno dal 2005, a rendere possibile la giornata sarà il Raboso del Piave, vitigno autoctono diventato nel tempo simbolo di incontro, partecipazione e legame con il territorio. In questa edizione l’appuntamento si allargherà alla comunità e la raccolta dell’uva non sarà più un momento riservato solo ai ragazzi dell’AIPD, bensì un’occasione condivisa con giovani di diverse età e le loro famiglie, affiancata da tre laboratori ispirati ai valori dell’azienda: un modo concreto per infondere fin da piccoli la cultura dell’inclusione, mettendo al centro ciò che unisce, come il lavoro di squadra, l’aiuto reciproco e un obiettivo da raggiungere insieme.
Per i giovani dell’AIPD la vendemmia è un’esperienza concreta di collaborazione e autonomia: insieme agli altri partecipanti, raccoglieranno i primi grappoli di Raboso e si cimenteranno nella pigiatura e nella successiva pressatura delle uve con un antico torchio, fianco a fianco, condividendo gesti e fatica dello stesso lavoro. Il progetto proseguirà in primavera, quando i ragazzi torneranno in azienda per imbottigliare il vino e confezionarlo con le etichette realizzate e firmate da ciascuno di loro. Un percorso che, nelle diverse edizioni, dalla vigna è arrivato fino a Vinitaly, dove le bottiglie sono state presentate allo stand della Regione Veneto.
“Ogni anno la vendemmia con AIPD ci ricorda che fare impresa può significare anche costruire occasioni concrete di partecipazione e condivisione – dichiara Marco Cecchetto, enologo e titolare dell’azienda –. Per noi il Raboso del Piave non è più solo un vitigno autoctono da preservare e valorizzare, ma un simbolo di collettività: la sua vendemmia è un momento in cui ci si incontra, ci si aiuta e si rafforzano legami. Quest’anno abbiamo scelto di aprire questa giornata a tutti, non solo ai ragazzi dell’associazione, perché crediamo che l’inclusione si costruisca proprio così: facendo qualcosa insieme, con un obiettivo comune, senza che la disabilità sia al centro dell’attenzione ma diventi parte naturale di un gruppo che collabora. Vogliamo che i più giovani crescano abituati a questo sguardo, ed è per questo che abbiamo affiancato alla vendemmia tre laboratori, pensati per raccontare, attraverso il gioco e la creatività, alcuni dei valori in cui crediamo”.
Ad affiancare la vendemmia ci saranno infatti tre attività pensate per giovani di diverse età: Gioco Autonomo offrirà ai più piccoli uno spazio in vigna in cui esplorare l’ambiente attraverso il gioco, materiali ed elementi naturali legati alla raccolta dell’uva; Creatività coinvolgerà ragazzi e famiglie nella realizzazione di un proprio grappolo attraverso colori, carta, colla e forbici; Sostenibilità, infine, proporrà il riuso creativo di tappi di sughero e altri materiali, trasformandoli in nuovi oggetti attraverso la fantasia. Per informazioni sull’evento e iscrizioni consultare il sito: www.crazyrandom.it/eventi/vendemmia-solidale-aipd.

