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4 Febbraio 2026

Roberta Corrà, una leadership che interpreta il futuro del vino italiano

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Fabio Italiano
Fabio Italiano
Classe 1968, nato e cresciuto nella cantina del ristorante di famiglia, ho avuto il privilegio di conoscere i migliori vini del mondo grazie a mio padre. Tra le mie mani ho visto passare il meglio della produzione vinicola italiana e francese: dal Sassicaia (allora ancora semplice Vino da Tavola) ai vari cru di Barbaresco di Angelo Gaja, fino ai super famosi Château Margaux, Château Lafite Rothschild, Petrus, solo per nominarne alcuni. Tra un servizio ai tavoli e l’altro, ho anche trovato il tempo per laurearmi in Ingegneria presso l’Università degli Studi di Palermo. Il 23-11-1998, giorno del mio 30esimo compleanno, mi trasferisco in Olanda per amore, dove ancora oggi vivo con mia moglie e i miei due figli. Bereilvino.it è il mio hobby e non mi ritengo un esperto di vino ma solo un appassionato!

È una leadership capace di tenere insieme identità, visione e mercati globali quella che Wine Enthusiast ha scelto di premiare con il titolo di Person of the Year 2025. Il riconoscimento è stato conferito a Roberta Corrà nel corso della 26ª edizione dei Wine Star Awards, tenutasi il 26 gennaio 2026 alla Glasshouse di New York.

CEO di Frederick Wildman & Sons, Managing Director di Gruppo Italiano Vini e Presidente del Consorzio Italia del Vino, Corrà opera in un punto strategico di connessione tra produzione e distribuzione internazionale, contribuendo a ridefinire il posizionamento del vino italiano nei principali mercati globali, a partire dagli Stati Uniti.

La motivazione del premio valorizza un approccio alla leadership che coniuga gestione di organizzazioni complesse e multigenerazionali con la tutela dell’heritage e una visione orientata al lungo periodo. Un ruolo chiave in una fase di trasformazione strutturale del settore, segnata dall’evoluzione dei modelli di consumo e da una crescente attenzione verso vini premium, vitigni autoctoni e linguaggi capaci di dialogare con Millennials e Generazione Z.

Nel ricevere il riconoscimento, Corrà ha sottolineato il valore del lavoro condiviso e della responsabilità che accompagna il cambiamento: “Guidare Frederick Wildman & Sons in una fase di profonda trasformazione richiede partnership solide e una visione comune. È un percorso che può esistere solo grazie alla dedizione e alla collaborazione di un team straordinario”.

Una visione coerente con una leadership people-first, che attraversa l’intera filiera, dalla vigna al management esecutivo. Centrale, in questo percorso, è anche il dialogo con le nuove generazioni, considerate un fattore decisivo per la sostenibilità culturale ed economica del vino: “Investire nei giovani – prosegue Corrà – significa investire nel futuro dell’intera comunità del vino. Per rimanere rilevanti dobbiamo saper abbracciare i cambiamenti, parlare il loro linguaggio, senza rinunciare ai valori fondanti del vino, rispetto per la terra, autenticità, cultura, reinterpretandoli in chiave contemporanea”.

L’impegno di Corrà per la formazione e lo sviluppo professionale si riflette anche nella sua attività accademica: è membro del Comitato Scientifico del Wine Management Executive Program della LUISS Business School, contribuendo alla crescita delle future generazioni di professionisti del settore. In un momento di profondo cambiamento per l’industria vinicola globale, il riconoscimento a Roberta Corrà evidenzia il valore di una leadership capace di evolvere tenendo insieme responsabilità e visione, elementi sempre più centrali nel modo in cui il vino italiano dialoga con i mercati internazionali.

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