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5 Febbraio 2026

Il Soave in Canada, all’insegna della promozione

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Fabio Italiano
Fabio Italiano
Classe 1968, nato e cresciuto nella cantina del ristorante di famiglia, ho avuto il privilegio di conoscere i migliori vini del mondo grazie a mio padre. Tra le mie mani ho visto passare il meglio della produzione vinicola italiana e francese: dal Sassicaia (allora ancora semplice Vino da Tavola) ai vari cru di Barbaresco di Angelo Gaja, fino ai super famosi Château Margaux, Château Lafite Rothschild, Petrus, solo per nominarne alcuni. Tra un servizio ai tavoli e l’altro, ho anche trovato il tempo per laurearmi in Ingegneria presso l’Università degli Studi di Palermo. Il 23-11-1998, giorno del mio 30esimo compleanno, mi trasferisco in Olanda per amore, dove ancora oggi vivo con mia moglie e i miei due figli. Bereilvino.it è il mio hobby e non mi ritengo un esperto di vino ma solo un appassionato!

Il Soave consolida la sua presenza sul mercato canadese: nel 2026 proseguono le attività promozionali delineate dal Consorzio di tutela, con l’obiettivo di incrementare le vendite, accrescere la notorietà della denominazione e ampliare il numero di etichette presenti nel Monopolio del Québec – SAQ (Société des Alcools du Québec). In parallelo, le attività rivolte all’importazione privata punteranno a rafforzare ulteriormente la presenza del Soave nei ristoranti e negli hotel di fascia medio‑alta, individuati come canale strategico per la valorizzazione dei vini a denominazione. Si tratta del naturale proseguimento del progetto avviato lo scorso anno in collaborazione con la Camera di Commercio Italiana in Canada, che ha posto le basi per una programmazione strutturata e di lungo periodo.

Nel 2026 il Consorzio concentrerà i propri sforzi su due mercati chiave: la British Columbia con Vancouver e il Quebec con Montreal. In collaborazione con Michaela Morris, wine writer ed esperta di vini italiani con lunga esperienza sul mercato canadese, verrà sviluppato un programma mirato di masterclass e attività divulgative rivolte a operatori e stampa specializzata. Vancouver, città in forte espansione economica e dal profilo spiccatamente cosmopolita, è stata scelta perché anticipa mode e tendenze di consumo, rivelandosi un osservatorio privilegiato per i vini bianchi di qualità. Montreal, riferimento per il Québec, si conferma invece una piazza strategica per il Soave, che qui ha già saputo ritagliarsi uno spazio significativo tra appassionati e professionisti.

La scelta di puntare su queste due città trova riscontro nei trend di consumo più recenti: il mercato canadese mostra una crescente attenzione verso vini bianchi, freschi, caratterizzati da moderato contenuto alcolico e da una forte identità territoriale. Il Québec, in particolare, è la prima regione canadese per importazione di vino e registra il consumo pro capite più elevato del Paese, con una marcata preferenza per i vini da vitigni autoctoni, in linea con il profilo del grande bianco italiano.

Lavorare su formazione, storytelling e posizionamento di prezzo diventerà quindi strategico per intercettare un pubblico sempre più curioso e preparato, sia tra gli operatori di settore sia tra la stampa specializzata.

Le masterclass previste includono sessioni di approfondimento dedicate alle diverse espressioni del Soave, volte a favorire il dialogo con importatori, buyer di catene alberghiere e responsabili acquisti del settore food & beverage. «Il mercato canadese – evidenzia Cristian Ridolfi, presidente del Consorzio di tutela – rappresenta oggi più che mai un’opportunità strategica per il Soave. Non si tratta soltanto di un mercato “alternativo” rispetto ad altri Paesi, anche in considerazione della diversa incidenza dei dazi, ma di uno sbocco naturale per i nostri vini. Il profilo del Soave, soprattutto nelle versioni più fresche e fruttate, risponde perfettamente alle preferenze del consumatore canadese, sempre più orientato verso bianchi eleganti, equilibrati e di moderata gradazione alcolica. Il lavoro che stiamo portando avanti in Canada va proprio in questa direzione: costruire relazioni solide e durature, capaci di valorizzare la denominazione nel medio‑lungo periodo».

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