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25 Febbraio 2026

Dal Piemonte al Cilento: i vini d’Acqui protagonisti tra il Salone del Vino di Torino e il Paestum Wine Fest

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Fabio Italiano
Fabio Italiano
Classe 1968, nato e cresciuto nella cantina del ristorante di famiglia, ho avuto il privilegio di conoscere i migliori vini del mondo grazie a mio padre. Tra le mie mani ho visto passare il meglio della produzione vinicola italiana e francese: dal Sassicaia (allora ancora semplice Vino da Tavola) ai vari cru di Barbaresco di Angelo Gaja, fino ai super famosi Château Margaux, Château Lafite Rothschild, Petrus, solo per nominarne alcuni. Tra un servizio ai tavoli e l’altro, ho anche trovato il tempo per laurearmi in Ingegneria presso l’Università degli Studi di Palermo. Il 23-11-1998, giorno del mio 30esimo compleanno, mi trasferisco in Olanda per amore, dove ancora oggi vivo con mia moglie e i miei due figli. Bereilvino.it è il mio hobby e non mi ritengo un esperto di vino ma solo un appassionato!

Il Consorzio Vini d’Acqui inizia il 2026 con segnali incoraggianti sul fronte produttivo e una programmazione fieristica capillare, volta a rafforzare la presenza dei propri vini sul mercato. I dati preliminari relativi alla produzione 2025 confermano un incremento rispetto all’anno precedente, evidenziando l’equilibrio tra domanda e capacità produttiva.

Sulla scia di questi risultati positivi, il Consorzio investe partecipando a un fitto calendario di eventi. L’obiettivo è raccontare l’eccellenza del territorio attraverso eventi mirati, rafforzando il legame tra i produttori e chi, ogni giorno, sceglie e propone la qualità dei Vini d’Acqui.

Dal 28 febbraio al 1° marzo il Consorzio sarà al Salone del Vino di Torino con un programma ricco di incontri e degustazioni:

  • Sabato 28 febbraio alle ore 18.45: Aromatiche ribelli
    Brachetto, Moscato d’Asti e Asti DOCG oltre le etichette più comuni: storie, territori e identità di tre vini spesso sottovalutati, raccontati attraverso chi li produce e li vive ogni giorno.
  • Sabato 28 febbraio alle ore 20: Dolce? Sì. Semplice? Mai
    Una degustazione narrativa dedicata alle uve aromatiche piemontesi, tra tecnica, territorio e piacere. Un dialogo diretto con i produttori per scoprire cosa rende questi vini immediati, ma mai banali.
  • Domenica 1° marzo alle ore 13.15: Il profumo prima del gusto
    Un viaggio sensoriale nell’aromaticità: perché Moscato d’Asti, Asti Spumante e Brachetto d’Acqui conquistano prima il naso e poi il palato, parlando di memoria, emozioni e riconoscibilità.
  • Domenica 1° marzo alle ore 18: BCV Bevili Come Vuoi
    Dall’aperitivo al fine pasto, dalla tavola quotidiana alle occasioni speciali: un racconto libero e contemporaneo su quando, come e perché bere le bollicine aromatiche oggi.
  • Lunedì 2 marzo alle ore 14.15: Metterli in carta (e farli girare)
    Strategie concrete per ristoratori, enotecari e comunicatori: come inserire e valorizzare Asti, Moscato d’Asti e Brachetto d’Acqui DOCG in carta vini, rendendoli comprensibili, desiderabili e profittevoli.
  • Lunedì 2 marzo alle ore 16: Social Table Dal calice allo shaker
    Un confronto aperto tra vino e mixology: uve aromatiche tra sala e banco bar, linguaggi condivisi, nuove occasioni di consumo e idee pratiche per parlare a un pubblico trasversale.

A inizio marzo, i vini d’Acqui saranno presenti anche al Paestum Wine Fest (1°–3 marzo), un evento ormai consolidato nel panorama enologico italiano e che rappresenta la più grande fiera business del vino del Centro e Sud Italia, rivolta a operatori Ho.Re.Ca., buyer e appassionati.

Tra gli appuntamenti di rilievo di inizio marzo, spicca poi il convegno ‘Il futuro del Monferrato nasce dal vino’, in programma martedì 3 marzo alle 10:30 presso l’Hotel Ariston di Acqui Terme. L’evento vedrà il Consorzio Vini d’Acqui fare squadra con il Consorzio della Barbera d’Asti e Vini del Monferrato e il Consorzio dell’Asti DOCG: una sinergia nata per trasformare la collaborazione tra le tre realtà in una leva di sviluppo concreto, capace di difendere l’eccellenza territoriale e assicurare un futuro solido all’economia vitivinicola monferrina.

In merito al calendario eventi, il presidente Paolo Ricagno sottolinea: «Il nostro focus è rafforzare la visibilità dei vini del Consorzio attraverso fiere che offrono contatti reali con i professionisti, come accade a Torino e Paestum. Tuttavia, la promozione non basta se non è sostenuta da una strategia di sistema: il convegno del 3 marzo e il patto con gli altri Consorzi sono passi fondamentali per dare valore economico alla nostra viticoltura di qualità».

Con questa fitta agenda, il Consorzio Vini d’Acqui ribadisce quindi il suo impegno nella promozione del Made in Italy enologico, con azioni mirate a consolidare la propria posizione sui principali mercati di riferimento.

Le masterclass e le degustazioni in programma al Salone del Vino di Torino sono aperte ai visitatori che possono prenotarsi tramite il sito della manifestazione: https://salonedelvinotorino.it/eventi/masterclass-talk-salone/, mentre il convegno del 3 marzo è aperto al pubblico fino a esaurimento posti.

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