Palmento Costanzo: polvere dell’Etna per la nuova etichetta “multisensoriale”

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E’ un progetto nato con l’idea di creare un forte legame – da condividere – tra il luogo d’origine dei vini Palmento Costanzo e i wine lovers: viene così alla luce un’etichetta multisensoriale realizzata grazie a un pigmento materico totalmente stampabile estratto dalla polvere vulcanica dell’Etna. L’utilizzo del colore, la consistenza e la materialità del magma solidificato, rievocano l’essenza del territorio. E consente di far “toccare” l’Etna anche a chi non è mai stato in Sicilia. Questa è la linea “di Sei” di Palmento Costanzo, un bianco e un rosso che rendono omaggio al sesto vulcano più attivo nel mondo: l’Etna.

Il vulcano più grande d’Europa, custode delle storiche viti “ad alberello”, appoggiate su palo di castagno, spinge i wine lovers a percepire le granulosità date dalle luminescenze naturali dei minerali presenti nel pigmento e racconta anche la qualità di questi vini Etna Doc, curati nel dettaglio in ogni fase della lavorazione, manuale e biologica. Una bottiglia di sei, nella confezione da sei bottiglie, indossa una sopra-etichetta con sigillo “apri-chiudi” sulla quale è raccontata la peculiarità della terra etnea e la capacità multisensoriale dell’etichetta. Il progetto è stato realizzato con Spazio Di Paolo.

Etichette Vino Etna DOC

Palmento Costanzo in breve

Alle pendici del vulcano inizia la storia di Palmento Costanzo che affonda le sue radici a Passopisciaro, frazione di Castiglione di Sicilia. All’interno di un antico palmento del 1790, restaurato attraverso un progetto conservativo, condotto secondo i principi della bioarchitettura, la famiglia Costanzo restituisce il palmento alla dignità originaria di luogo pensato e organizzato per la produzione del vino. La voglia inesauribile di valorizzare la propria terra e quel bagaglio di emozioni, di ricordi, generato dall’Etna, hanno spinto la famiglia a impegnarsi nella produzione vitivinicola di un terroir unico nel suo genere. Nei vigneti, circostanti il palmento, c’è un tesoro raro e prezioso: un vigneto prefillossera. Lungo le sciare, si estende la parte più antica di questa vigna delle “meraviglie”, con piante straordinarie per forma, dimensione, forza vitale.

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