In occasione di Vinitaly 2026, il Consorzio Vini di Parma presenta un progetto strategico che rilancia la DOC Colli di Parma, rafforzandone il ruolo all’interno del sistema territoriale della Food Valley. Dal 12 al 15 aprile, a Verona, il Consorzio sarà protagonista con uno stand istituzionale e un calendario di iniziative pensate per consolidare il posizionamento della denominazione nei settori della ristorazione e dell’ospitalità.
Elemento centrale di questo percorso è il debutto ufficiale di “Vini di Parma”, la nuova identità con cui il Consorzio si presenta al mercato. Un marchio che reinterpreta in chiave contemporanea il patrimonio della denominazione, rendendolo più riconoscibile e immediato e valorizzando concetti chiave come qualità, autenticità e legame con il territorio.
«Presentarci come Vini di Parma significa affermare con maggiore chiarezza la nostra identità enologica all’interno di un territorio riconosciuto a livello internazionale e costruire una narrazione sempre più forte tra vino, gastronomia e destinazione», sottolinea il presidente Tommaso Moroni Zucchi.
In questa direzione si inseriscono i seminari in programma domenica 12 e lunedì 13 aprile, che individuano nella ristorazione e nell’ospitalità due leve strategiche per lo sviluppo della DOC Colli di Parma.
Il primo incontro sarà dedicato al rapporto tra vino e ristorazione, in collegamento con il progetto Carta dei Vini di Parma, pensato per rafforzare la presenza delle etichette locali nei ristoranti e promuovere in modo integrato il territorio.
Il secondo appuntamento approfondirà invece il ruolo dell’ospitalità nella costruzione di un’esperienza turistica coerente e di qualità.
Entrambi gli incontri si concluderanno con degustazioni e showcooking curati da Parma Quality Restaurants.
A supporto di questa visione, il Consorzio ha costruito una presenza corale insieme a partner di rilievo: oltre a Parma Quality Restaurants, partecipano AIS Parma e i consorzi delle principali eccellenze certificate del territorio, tra cui Parmigiano Reggiano, Prosciutto di Parma, Coppa di Parma e Salame Felino. Un sistema compatto che rappresenta al meglio l’identità della Food Valley.
«Siamo molto contenti di partecipare a una vetrina di eccellenza come Vinitaly, che richiama operatori da tutto il mondo», commenta Fabrizio Aschieri, presidente del Consorzio della Coppa di Parma IGP e vicepresidente del Consorzio del Salame Felino IGP. «La collaborazione con il Consorzio di Tutela dei Vini dei Colli di Parma ci permette di fare squadra, valorizzando insieme alcune delle eccellenze più rappresentative della Parma Food Valley».
In questo contesto, la DOC Colli di Parma si conferma come elemento di connessione tra vino, ristorazione e accoglienza, contribuendo a costruire un’offerta territoriale integrata e distintiva.
«Il lavoro che stiamo portando avanti va nella direzione di rafforzare la DOC Colli di Parma nei luoghi in cui il valore del vino si crea e si trasmette ogni giorno», conclude Moroni Zucchi. «Ristorazione e ospitalità sono leve fondamentali, perché è lì che la denominazione incontra il consumatore e si trasforma in esperienza concreta del territorio».
Le attività rientrano nel progetto di promozione presentato a valere sul Programma di Sviluppo Rurale e Piano Strategico Nazionale della PAC (P.S.P.) 2023-2029. REG. (UE) N. 2115/2021. Secondo Avviso Pubblico per l’Intervento SRG 10 “Promozione dei Prodotti di Qualità”.

