Chronicon: una lettura contemporanea dei vitigni autoctoni d’Abruzzo

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Fabio Italiano
Fabio Italiano
Classe 1968, nato e cresciuto nella cantina del ristorante di famiglia, ho avuto il privilegio di conoscere i migliori vini del mondo grazie a mio padre. Tra le mie mani ho visto passare il meglio della produzione vinicola italiana e francese: dal Sassicaia (allora ancora semplice Vino da Tavola) ai vari cru di Barbaresco di Angelo Gaja, fino ai super famosi Château Margaux, Château Lafite Rothschild, Petrus, solo per nominarne alcuni. Tra un servizio ai tavoli e l’altro, ho anche trovato il tempo per laurearmi in Ingegneria presso l’Università degli Studi di Palermo. Il 23-11-1998, giorno del mio 30esimo compleanno, mi trasferisco in Olanda per amore, dove ancora oggi vivo con mia moglie e i miei due figli. Bereilvino.it è il mio hobby e non mi ritengo un esperto di vino ma solo un appassionato!

Con Chronicon, Cantina Zaccagnini – realtà abruzzese fondata nel 1978 e oggi parte del gruppo Argea – sviluppa un progetto dedicato alla valorizzazione della tradizione enologica regionale, attraverso una gamma che attraversa le principali denominazioni dell’Abruzzo. All’interno della linea, Pecorino, Passerina e Montepulciano – affiancati dal Cerasuolo come espressione in rosa – offrono letture complementari del territorio, capaci di restituire con immediatezza il carattere dei vini di questa regione tra mare e montagne. 

Il Pecorino d’Abruzzo DOC Chronicon è un bianco che punta su freschezza e definizione. Al naso è diretto – fiori bianchi e frutta fresca – mentre al palato si distingue per la sua agilità: un sorso scorrevole, sostenuto da una piacevole sapidità che ne allunga la persistenza e lo rende particolarmente adatto alla tavola. È un vino che gioca su piacevolezza ed equilibrio, pensato per accompagnare piatti di pesce, primi leggeri e una cucina vegetale.  

La Passerina d’Abruzzo DOC Chronicon presenta un profilo più ampio e sfaccettato. 
Il naso è fragrante, con note di fiori bianchi e frutta a polpa gialla che evolvono verso sfumature più mature e tropicali. In bocca freschezza e sapidità si sviluppano con energia, dando al sorso dinamismo e continuità. È un bianco versatile, capace di accompagnare piatti di pesce e crostacei, ma anche preparazioni vegetariane e formaggi freschi. 

Il Cerasuolo d’Abruzzo DOC Chronicon, ottenuto da uve Montepulciano, si esprime invece su un registro più fruttato. Il colore è intenso, il profilo aromatico ricco e persistente – fragola, ciliegia, frutti rossi maturi – e in bocca rivela una struttura più presente, bilanciata da freschezza e da una componente salina che rende il sorso dinamico. È un rosato capace di sostenere l’intero pasto, dai primi piatti saporiti alle carni bianche, mantenendo sempre una buona bevibilità.  

Il Montepulciano d’Abruzzo DOC Chronicon completa il racconto con un’espressione piena e avvolgente del vitigno simbolo della regione. I profumi richiamano ciliegia, violetta, una nota speziata che si apre nel calice e accompagna l’evoluzione aromatica. In bocca è pieno e morbido, con tannini ben integrati che sostengono il sorso e ne accompagnano lo sviluppo con continuità. È un rosso che unisce struttura e scorrevolezza, capace di accompagnare con naturalezza piatti saporiti e di mantenere una beva appagante. 

Le etichette nascono nella Valle Casauria, area caratterizzata da suoli argillosi, ventilazione costante ed escursioni termiche significative, condizioni che favoriscono equilibrio tra maturità aromatica e freschezza. In cantina, la scelta è quella di lavorare in sottrazione: fermentazioni in acciaio, controllo delle temperature, affinamenti mirati a preservare integrità aromatica e pulizia espressiva. 

Chronicon: vino e memoria 

La linea Chronicon prende il nome dal Chronicon Casauriense, manoscritto medievale legato all’Abbazia di San Clemente a Casauria, da cui derivano anche le etichette, che riportano una sezione del codice. Un riferimento che restituisce alla gamma una dimensione culturale, oltre che enologica, e che rafforza il legame tra vino, territorio e memoria storica. 

Un progetto sulle varietà autoctone 

La produzione Zaccagnini si fonda su una viticoltura attenta e su un patrimonio ampelografico fortemente radicato nel territorio, con varietà come Montepulciano, Pecorino, Trebbiano e Passerina coltivate nei vigneti aziendali nelle colline pescaresi. Chronicon rappresenta una sintesi di questo approccio: vini che mettono al centro il vitigno, con uno stile leggibile e coerente, pensati per un consumo contemporaneo ma fedeli all’identità abruzzese. 

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