Short track: allenamento tra i vigneti di Maso Martis

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Arianna Sighel nei vigneti Maso Martis
Arianna Sighel nei vigneti Maso Martis

Determinazione e versatilità sono due delle caratteristiche fondamentali per un atleta e sono il fil rouge che unisce Arianna e Pietro Sighel, campioni di short track, e Maso Martis, nata dall’audacia di due ai tempi giovanissimi trentini, Roberta Giuriali e Antonio Stelzer, che più di 30 anni fa hanno deciso – contro ogni trend di mercato – di fondare una cantina dedicata esclusivamente alla produzione di Trentodoc, guardando sempre avanti con grande sensibilità e determinazione.

Con la stessa determinazione e versatilità, e quella voglia di divertirsi che, comunque, non deve mai mancare né nella vita né nel lavoro, tantomeno nello sport, i due fratelli trentini, archiviata la loro preparazione atletica estiva, hanno deciso di aggiungere una “specialità” in più al loro allenamento diventando vendemmiatori tra i vigneti di Maso Martis, con cui a ottobre scorso hanno siglato un accordo di partnership fino alle Olimpiadi Milano-Cortina del 2026.

«La nostra intensa preparazione estiva – raccontano i fratelli Sighel – è iniziata a Formia (LT) ai primi di maggio ed è proseguita a Piombino (LI) per la parte atletica e in bici. A giugno, ci siamo recati a Bormio, dove si trova il centro federale, per la preparazione specifica su ghiaccio e la parte atletica. Nel mese di settembre, siamo poi ritornati a Piombino (LI) per completare la preparazione in bici e ora siamo di nuovo a Bormio, dove a fine mese affronteremo la nostra prima gara della stagione, in vista delle coppe del mondo».

Alessandra Stelzer, figlia dei fondatori e oggi alla guida di Maso Martis insieme alla sorella Maddalena, aggiunge: «Anche noi ci alleniamo tutto l’anno per arrivare a una vendemmia perfetta. Come nello sport, ci sono alti e bassi, ma la costanza premia sempre. La vendemmia è per noi come l’inizio delle competizioni per Arianna e Pietro e il prodotto finale è per noi un po’ come arrivare alle Olimpiadi per loro: tanti anni di sacrificio, dedizione e passione per raggiungere un traguardo ambizioso, e magari una medaglia d’oro…».

La stagione competitiva inizierà con le prime due coppe del mondo a Montreal, in Canada, a metà ottobre. Successivamente, il calendario li porterà in Cina a Shangai e poi a Seoul, in Corea del Sud, per altre due coppe del mondo. «Per noi il 2024 inizierà con i campionati italiani, seguiti dagli europei in Polonia a Danzica. Le ultime due coppe del mondo si terranno a Dresda, in Germania, e di nuovo in Polonia a Danzica. La stagione si concluderà con il tanto atteso evento dei mondiali a Rotterdam, in Olanda», fanno sapere Pietro e Arianna Sighel. E proprio a Rotterdam saranno raggiunti anche da Roberta e Antonio Stelzer, per fare il tifo in prima fila.

Maso Martis è entusiasta di partecipare a questa emozionante stagione di competizioni e di sostenere i fratelli Sighel nelle loro nuove sfide.

Pietro Sighel nei vigneti Maso Martis
Pietro Sighel nei vigneti Maso Martis

A proposito di Maso Martis

Maso Martis è nata nel 1990, grazie ad Antonio Stelzer e all’allora fidanzata Roberta Giuriali. Insieme, Antonio e Roberta Stelzer hanno costruito una delle realtà della spumantistica nazionale tra le più premiate, che oggi conta su 12 ettari di vigneto di proprietà condotti a regime biologico, una produzione di circa 100mila bottiglie all’anno vendute per il 95% in Italia e per il resto all’estero (Europa, Giappone, Stati Uniti).

«Da subito ci siamo dedicati quasi esclusivamente all’arte della produzione di spumante metodo classico: una vera e propria sfida allora, dove questa tipologia di prodotto del Trentino non aveva ancora raggiunto la reputazione di alta qualità come oggi ha con il marchio TRENTODOC. Il metodo classico è il vino che amiamo, che per noi meglio rappresenta il terroir del Trentino, il vino che abbiamo scelto per passione, complici la giovinezza e l’entusiasmo con il quale siamo partiti. Oggi la produzione di metodo classico è per noi parte integrante della nostra quotidianità, che ha abbracciato negli anni una selezione e gestione particolare del vigneto, tutto di nostra proprietà», spiegano Antonio e Roberta Stelzer, oggi affiancati dalle figlie Alessandra e Maddalena.

Maso Martis si trova a Martignano, ai piedi del Monte Calisio (detto anche Argentario) sopra Trento, a 450 metri di altitudine: un terreno montano che conosce la coltivazione già dalla fine del 1800, ottimamente esposto e accarezzato dalla brezza di montagna. «Per noi è importante che ogni bottiglia rispecchi l’annata nella quale è stata prodotta e che l’attenzione con la quale curiamo la salubrità della vigna, sia la stessa che poniamo nella tutela del nostro ambiente di vita quotidiano. L’attenzione al dettaglio è frutto di un prezioso lavoro di gruppo, dove la presenza di Daniele Tomasi con Daniel Fedrizzi in vigna e di Matteo Ferrari in cantina, sono parte integrante del nostro appassionante progetto».

La firma di Maso Martis è pertanto una concreta realtà che sigla ogni singola bottiglia: in pochi anni tutti gli spumanti metodo classico della cantina hanno ottenuto i massimi riconoscimenti delle più importanti guide di settore.

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