Riconoscimento per il Fontana dei Maij Taurasi DOCG Riserva di Cantina Paterno

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Fontana dei Maij Taurasi DOCG Riserva

Un nuovo successo per l’Irpinia del vino che riceve uno dei più grandi riconoscimenti nazionali legati al settore. Nell’annuario de “I migliori Vini Italiani 2021” di Luca Maroni, c’è anche il Fontana Maij Taurasi DOCG Riserva 2013 della Cantina Paterno.

Da Paternopoli, dove l’azienda lavora dal 1992 con la passione per i vitigni di qualità tramandata di generazione in generazione, ancora una volta l’eccellenza vitivinicola irpina si fa notare e apprezzare. E, anche se solo virtualmente, vista l’impossibilità di organizzare la manifestazione quest’anno al Salone delle Fontane dell’Eur a Roma, i produttori dei Vini Paterno salgono sul terzo gradino del podio del Miglior Vino Rosso. Il Fontana Maij Taurasi DOCG Riserva 2013 viene premiato per la sua consistenza, l’equilibrio e l’integrità ed entra nella pubblicazione sui vini italiani più analitica e con il maggior numero di informazioni.

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“Questo è un nero potentato di frutto. Come masso o muro, liquido in cui v’è un universo d’elementi, di portato e futuro. Si è annichiliti al suo cospetto. E al contempo ammirati. E come ogni massima espressione di natura, umilmente la si ammira e rispetta. E se ne è grati ai fautori: uomo e natura qui dal trionfo dell’uva inscindibilmente avvinti. Un conseguimento viticolo davvero raro e virtuoso. Poi apprezzare di questa massa il profumo, toccarne viscosa la sua sontuosa fibra, sentire ecar balsamico il suo sapore per minuti dopo la deglutizione, son gli effetti sensoriali mirabili di tale sua eccellenza costitutiva. Ma la prima causa è l’uva, qui cremosa mora, che massima lo domina in ogni espressione sua”. Scrive così Luca Maroni, autore dei più grandi eventi e pubblicazioni dedicati alla selezione dei vini italiani, degustando il grande rosso prodotto da uve Aglianico, nei vitigni della Cantina Paterno.

“Quindi il Fontana dei Maij Taurasi DOCG Riserva 2013 – si legge nel commento conclusivo dell’autore -, cala nel bicchiere, e tutto al confronto del suo manto pare non aver più luce. Non solo un miracolo in estrattiva concentrazione, ma un vino di morbidezza di frutto al palato fenomenale. Una crema di essenza di uva e mora balsamizzata dal rovere e d’assoluta armoniosità di sapore. Chapeau”.

Ed è proprio nei giorni in cui i produttori vinicoli italiani avrebbero dovuto incontrarsi sul palco romano per ricevere il riconoscimento de “I Migliori Vini Italiani 2021”, arriva la comunicazione alla famiglia Storti che con amore e passione per il suo lavoro e con continua innovazione, colloca sul mercato l’azienda Paterno come cantina all’avanguardia, capace di innovare conservando i sapori della tradizione. “Non possiamo che ringraziare Luca Maroni. Siamo onorati e immensamente soddisfatti del riconoscimento ricevuto che ripaga anni e anni di lavoro, da mio nonno, passando per mio padre e arrivando a me – dice Angelo Storti -. Pensiamo sempre al futuro, a traguardi sempre più importanti che descrivono la qualità dei nostri vini e del nostro impegno, dai vitigni di proprietà alla bottiglia”.

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