È nato in-wine, il wine shop che promuove i piccoli vignaioli italiani

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piccoli vignaioli italiani

L’idea di in-wine ha preso forma durante le faticose settimane di lockdown della primavera 2020, quando andare a fare le spesa era un problema serio e si viveva segregati in casa. I consumi casalinghi di vino sono ovviamente aumentati considerevolmente, ma molti consumatori si sono accorti che non era poi così facile decidere quale vino comprare, soprattutto se si voleva bere qualche bottiglia al di fuori delle solite etichette. Al supermercato la scelta è piuttosto limitata e del tutto priva di personalità, mentre nei grandi negozi on-line la sensazione di spaesamento può essere altrettanto straniante.

Molte cantine si sono dotate di vendita diretta, ma spesso si è trattato di soluzioni improvvisate e poco funzionali; inoltre dal punto di vista del consumatore la soluzione non è ideale perché ci si ritrova a dover comprare grandi quantità di vino (per abbattere le spese di spedizione) dello stesso produttore. I due soci fondatori di in-wine hanno raccolto queste esigenze e dato vita ad un sito di vendita di vino che promuove le piccole produzioni dei tanti bravi vignaioli italiani. Da un lato i produttori di piccole dimensioni non riescono a stare dietro alle richieste del mercato, perdendo opportunità di vendita. Dall’altro i consumatori, sempre più esigenti in fatto di qualità e varietà, chiedono di poter comprare vino selezionato dalle realtà locali.

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in-wine ha selezionato una ventina di cantine italiane dopo accurate valutazioni, non ultima l’assaggio dei vini, e ha messo in contatto le due estremità. Per rendere il processo ancora più fluido la maggior parte dei vignaioli ha accettato di girare dei brevi video casalinghi per descrivere i propri vini, proprio per aiutare il consumatore a farne la conoscenza e capire con chi sta condividendo l’emozione di un buon bicchiere di vino. D’altra parte, chi meglio del vignaiolo conosce il proprio vino e lo sa descrivere? E chi più del consumatore è interessato a saperne di più su cosa sta bevendo?

I video sono tutti disponibili sul sito di in-wine, dove la cura dei dettagli è fondamentale per permettere al cliente di sentirsi a proprio agio nel muoversi tra una Barbera e un Rosso di Montepulciano, tra un Amarone e un Fiano di Avellino. Sebbene il sito sia appena stato inaugurato il successo della formula è tale per cui in-wine si sta già espandendo andando ad aggiungere altre cantine all’offerta. Prossimi ingressi saranno i vini siciliani e pugliesi. Lo scopo ultimo è arrivare ad avere almeno una cantina per ogni regione italiana, ma sempre nello stile di in-wine: ovvero cantine con forti legami regionali, a difesa del territorio e della biodiversità italiana.

www.in-wine.com

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