Intervista a Salvatore Monetta di IWS Spedizioni

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Salvatore Monetta
Salvatore Monetta

Il mercato del vino, sia a livello nazionale che internazionale, è in costante espansione, con l’Italia leader mondiale a livello qualità e soprattutto di quantità di vino esportato. Quello delle spedizioni di vino all’estero è sicuramente un aspetto importante per ogni produttore di vino che si rispetti. Chi effettua spesso spedizioni di vino sa bene quanto sia difficile trovare il partner giusto per spedire in sicurezza e velocità un gran numero di bottiglie fuori dal territorio nazionale. Per questo motivo abbiamo intervistato Salvatore Monetta di IWS Spedizioni, Best Wine Shipping Company 2019. Buona lettura!

Salvatore, sappiamo bene che spedire vino non è facile: è un bene costoso, pesante e fragile. Per le spedizioni all’estero poi si aggiunge l’intricato discorso delle accise. Cosa ti ha spinto ad entrare in questo mercato?

IWS è nata 10 anni fa grazie alle mie esperienze precedenti nel settore delle dogane e delle spedizioni. Ho iniziato a frequentare le Langhe e il Monferrato e ho capito che un problema comune a molti produttori di vino era gestire le spedizioni all’estero, soprattutto verso i privati. Mi sono messo a studiare tutto il processo e ho trovato il modo per gestirle al meglio con costi ragionevoli. È stato complicato e faticoso ma i risultati mi hanno dato ragione.

Non deve essere stato per niente facile, visto che la legislazione in merito è molto contorta.

Non solo è contorta, è anche molto diversa da nazione a nazione. Negli USA è addirittura diversa da uno Stato all’altro della Federazione. Mi sono messo a studiare, ragionare e provare fino a quando ho messo in piedi un sistema che funziona tuttora e che ci ha dato grandi soddisfazioni.

E’ molto diverso spedire a privati o ad aziende?

Sì, molto diverso. Purtroppo, soprattutto nelle spedizioni a privati, molti operatori si improvvisano e finiscono per camuffare il vino sotto altre diciture. Qualche volta va bene, ma tante volte va male. Noi di IWS abbiamo lavorato sodo per procurarci tutte le licenze, di conseguenza spediamo sempre ufficialmente come vino, anche se questo vuol dire avere costi più alti. Ma vedere clienti contenti che vedono il loro vino consegnato in 3 giorni negli USA ripaga gli sforzi.

È una bella soddisfazione.

Sì, davvero. Anche se l’anno scorso la soddisfazione più bella è arrivata dall’Inghilterra in un modo del tutto inaspettato. La prestigiosa rivista Lux Magazine ci ha assegnato il premio “Best Wine Shipping Company 2019” pubblicando un articolo su di noi e spedendoci una targa ricordo. Ancora non sappiamo come siamo stati selezionati, probabilmente ci ha menzionati un cliente particolarmente soddisfatto.

Tornando agli aspetti tecnici: oltre alle licenze quali sono gli altri fattori da tenere presente per una spedizione sicura?

L’imballaggio è fondamentale. Usare sempre materiali resistenti ma che non aggiungano peso al collo è l’unico modo. In tal senso il polistirolo è tuttora il contenitore migliore, anche se per ragioni di impatto ambientale stiamo studiando una soluzione in cartone che offre caratteristiche simili. Altra cosa importante è che lo scatolone sia ben sigillato per evitare furti. Con il nostro modo di imballare è subito evidente se la spedizione è stata aperta e richiusa.

Magazzino IWS La Morra
Magazzino IWS, La Morra (Cuneo)

IWS ha sede a La Morra (CN), nel cuore delle Langhe. Quanto è importante trovarsi nel posto giusto per il lavoro di spedizioni?

IWS ha sede a La Morra ma anche filiali a Verona e Bolgheri. Essere presenti in queste tre zone vuol dire coprire una parte enorme del mercato vinicolo italiano, soprattutto per quanto riguarda l’estero. Nel resto del Paese arriviamo tramite triangolazioni con partner. La presenza in prossimità dei vignaioli è cruciale prima di tutto perché ci piace avere un rapporto diretto con i clienti. Passiamo spesso a trovarli, ci beviamo un bicchiere insieme e facciamo due chiacchiere. Oppure sono loro stessi che spesso ci portano in magazzino gli scatoloni da spedire. In ogni caso scambiare due parole è un piccolo piacere a cui non rinunceremmo per niente al mondo.

Alla fine si creano rapporti quasi di amicizia?

Assolutamente sì. Oltre al mero servizio di logistica ci piace fornire una vera e propria consulenza sulle modalità di spedizione ottimali, sui costi, sui tempi e tante altre piccole o grandi informazioni che grazie al nostro lavoro abbiamo accumulato e siamo in grado di condividere con i clienti. Quando ci si conosce personalmente e ci si frequenta con una certa regolarità diventa anche più facile capire le esigenze del cliente.

Quali sono i progetti per il futuro di IWS?

Intanto stiamo allargando il nostro footprint negli USA, dove già abbiamo una sede che ci garantisce il regolare assolvimento degli sdoganamenti. Ora abbiamo preso anche la licenza per vendita ai privati.

Poi non escludo l’apertura di altre sedi in Italia. Roma sarebbe indubbiamente un bel mercato su cui lavorare, soprattutto quando ripartirà il turismo. Un mio pallino poi sono i vini marchigiani: chissà che in futuro non si vada anche a lavorare in quella zona.

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