Quintessenz, a Cantina Kaltern la qualità ha un nuovo nome

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Quintessenz: è un nome che va dritto al cuore e indica senza incertezze come siano destinate alla nuova linea di vini di Cantina Kaltern solo le uve migliori, quelle prodotte nei vigneti storici che guardano le rive del lago di Caldaro, coltivate dalle mani esperte di appassionati vigneron.

Quintessenz si pone al vertice della produzione dell’azienda con cinque interpretazioni di altrettanti vitigni – simbolo del territorio, espressione di un autentico terroir che vede allo stesso momento vigne di grande privilegio, vitigni che le sanno interpretare e un intervento umano fatto di passione, consapevolezza e competenza tecnica.

Gli alfieri di Quintessenz sono naturalmente il Kalterersee Classico Superiore con il suo frutto invitante, l’uva che ha fatto la storia di Caldaro. E poi il Pinot Bianco con la sua fresca eleganza, il Sauvignon sapido e suadente, il Cabernet Sauvignon con la sua rotondità possente, il puro velluto del Moscato Giallo in versione passita. Grazie a questi vini è possibile seguire un percorso tra le eccellenze viticole di Cantina Kaltern, situate ad altitudini ed esposizioni diverse e su suoli dove prevale ora il porfido, ora il calcare, ora l’argilla. E un assaggio dell’intera gamma consente anche di ripercorrere gli andamenti stagionali di quattro vendemmie, dalla 2014 di Quintessenz Passito alla 2017 del Kalterersee Doc.

“Fino ad oggi il vertice della nostra produzione era affidato ai crus – dice Tobias Zingerle, amministratore delegato dell’azienda – ma poi ci è sembrato più incisivo riunire sotto un solo nome altamente allusivo i vini di grande carattere e personalità che ci regalano alcuni nostri vigneti”.

Nella piramide qualitativa di Cantina Kaltern sotto Quintessenz si pongono le Selezioni, le cui uve, appunto, selezionate nascono in vigneti di storica vocazione, e infine la linea Classica, cuvées che esprimono la tipicità del loro vitigno.

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Cantina Kaltern è oggi, con i suoi 650 soci ed i loro 470 ettari di vigneto, la più importante interprete della Schiava versione Lago di Caldaro (Kalterersee Doc) e una delle voci più significative della viticoltura dell’Alto Adige.

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