Nuovo importante traguardo per “Leone de Castris”. Nei giorni scorsi il Consiglio direttivo di “Museimpresa” ha deliberato l’ingresso dell’antica Casa vitivinicola salentina nell’Associazione che, ad oggi, riunisce oltre 150 musei e archivi di imprese italiane. Si tratta di musei e archivi che “conservano e valorizzano il proprio patrimonio industriale e culturale, mettendolo a disposizione della collettività”.
L’azienda guidata da Piernicola Leone de Castris dispone, nella sede di Salice Salentino, di un museo “identitario” che, attraverso l’esposizione di rarissime bottiglie di vino, vecchi macchinari, attrezzi, cimeli, oggetti e preziosi documenti del passato, racconta non solo l’impresa e i suoi protagonisti, ma anche la storia produttiva del territorio e dei grandi vini del Salento. La struttura, inaugurata il 17 ottobre 2009, è dedicata a Piero e Salvatore Leone de Castris, entrambi lungimiranti imprenditori del ‘900, protagonisti di scelte produttive pioneristiche di qualità, nel tempo rivelatesi vincenti.
La rete nazionale “Museimprese”, nata a Milano nel 2001 per iniziativa di Assolombarda e Confindustria, così viene presentata nelle pagine del suo sito ufficiale: “La forza dell’Associazione è rappresentata dalla diffusione sui territori di tante realtà più meno connesse che hanno espresso una qualità produttiva senza paragoni che merita conservazione, valorizzazione e diffusione”.
La mission dell’Associazione è la seguente: “Promuovere la politica culturale dell’impresa attraverso la valorizzazione degli archivi e musei d’impresa e la diffusione di standard qualitativi; dare visibilità, in un’ottica di sistema, al variegato fenomeno dei musei e archivi d’impresa, espressione della storia produttiva e imprenditoriale italiana; favorire lo scambio e la diffusione di conoscenze e di esperienze tra la comunità museale, le imprese, le istituzioni culturali e il grande pubblico; svolgere attività di ricerca, formazione, sviluppo e approfondimento nel campo della museologia e dell’archivistica d’impresa; incrementare la relazione e l’interazione tra imprese e archivi operanti sul territorio nazionale e internazionale in vista di progetti di valorizzazione comuni; stimolare i diversi attori istituzionali ad investire nella cultura d’impresa per impedire la dispersione di importanti patrimoni imprenditoriali”.

“Il nostro museo – spiega Piernicola Leone De Castris – è nato per offrire una testimonianza non solo del lavoro svolto nel tempo dall’azienda e delle diverse fasi che hanno segnato il suo sviluppo, ma anche per raccontare l’impegno e i sacrifici dei viticoltori locali per ottenere e garantire costantemente massima qualità. Tutto ciò al fine di conquistare posizioni di rilievo nel mondo del vino, con conseguente diffusione delle eccellenze produttive dell’area nei diversi mercati italiani ed internazionali. Il museo Piero e Salvatore Leone de Castris – conclude – rappresenta un dono al territorio, un patrimonio di tutti”.
Nella struttura museale, che occupa in tutto circa mille metri quadri del piano superiore dello stabilimento aziendale, sono custoditi un vecchio “traìno”, due calessi, impianti di imbottigliamento, torchi, pompe, tappatrici, eccetera. Nelle bacheche a muro sono collocate bottiglie di “Moscatello” del 1925, di “Five Roses” del 1943 (primo rosato imbottigliato in Italia), di “Negrino” del 1948 e di “Salice” del 1954. Si possono ammirare, infine, foto d’epoca e preziosi documenti storici originali, compreso la nomina di Arcangelo De Castris a senatore del Regno (1890).
Per info e prenotazioni visite: tel. 0832/731112 – www.leonedecastris.com

