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30 Gennaio 2026

Un inizio 2026 intenso per Cavazza

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Fabio Italiano
Fabio Italiano
Classe 1968, nato e cresciuto nella cantina del ristorante di famiglia, ho avuto il privilegio di conoscere i migliori vini del mondo grazie a mio padre. Tra le mie mani ho visto passare il meglio della produzione vinicola italiana e francese: dal Sassicaia (allora ancora semplice Vino da Tavola) ai vari cru di Barbaresco di Angelo Gaja, fino ai super famosi Château Margaux, Château Lafite Rothschild, Petrus, solo per nominarne alcuni. Tra un servizio ai tavoli e l’altro, ho anche trovato il tempo per laurearmi in Ingegneria presso l’Università degli Studi di Palermo. Il 23-11-1998, giorno del mio 30esimo compleanno, mi trasferisco in Olanda per amore, dove ancora oggi vivo con mia moglie e i miei due figli. Bereilvino.it è il mio hobby e non mi ritengo un esperto di vino ma solo un appassionato!

Il 2026 si apre con un’agenda ricca di appuntamenti per Cavazza, storica cantina di Montebello Vicentino, che nei primi mesi dell’anno sarà protagonista di alcune tra le più importanti fiere del settore, in Italia e all’estero. Un percorso pensato per raccontare i vini dell’azienda, le scelte produttive e una visione che affonda le radici nel territorio, aprendosi al confronto con i mercati internazionali.

Il primo appuntamento è Taste Firenze, in programma dal 7 al 9 febbraio 2026 alla Fortezza da Basso. All’interno della manifestazione dedicata al food contemporaneo e alle eccellenze enogastronomiche italiane, Cavazza presenterà una selezione rappresentativa dei Colli Berici e del Gambellara, con un focus sul Creari Gambellara Classico Doc 2023, sul Corallo Tai Rosso Colli Berici Doc 2021 e sul Cicogna Cabernet Colli Berici Doc 2021, espressioni di una viticoltura attenta alla qualità e alla valorizzazione dei territori di origine.

Dal 9 all’11 febbraio la cantina volerà a Parigi per Wine Paris 2026, ospitata a Paris Expo Porte de Versailles. La manifestazione, considerata uno degli appuntamenti più strategici per il mercato globale del vino, torna dopo il successo dell’edizione 2025 che ha registrato numeri record in termini di visitatori ed espositori internazionali. Cavazza porterà in degustazione le più recenti annate dei suoi vini identitari, dai Gambellara Classico al Lessini Durello Spumante Brut Millesimato 2024, fino ai Tai Rosso dei Colli Berici, raccontando due territori storici della viticoltura vicentina attraverso uno stile coerente e riconoscibile.

Il percorso internazionale proseguirà a ProWein Düsseldorf, dal 15 al 17 marzo 2026, la fiera leader mondiale per vini e spirits e punto di riferimento per operatori provenienti da tutto il mondo. Sarà qui che Cavazza presenterà l’offerta più completa, con particolare attenzione alla nuova annata del Bocara Gambellara Classico 2025, svelata in anteprima esclusiva a ProWein, e alle nuove uscite dedicate ai Colli Berici, tra cui i rossi della linea Cicogna nelle annate 2021.

Proprio la linea Cicogna rappresenta uno dei messaggi chiave che Cavazza porta sulle scene internazionali nel 2026. Il recente restyling dell’etichetta segna un passaggio importante nel percorso dell’azienda: un rinnovamento che valorizza l’immagine storica della cicogna, rendendola più luminosa ed essenziale, senza rinnegare le proprie origini. Un segnale chiaro di continuità e visione, che racconta un’azienda fortemente legata al territorio ma attenta alle evoluzioni del gusto e del mercato.

Cavazza

L’azienda agricola Cavazza nasce nel 1928 a Montebello Vicentino. Da allora è stato uno dei più importanti interpreti della Garganega coltivata nella zona del Gambellara Classico DOC, una piccola denominazione che sorge su un vulcano spento, di antica origine, che ancora oggi conferisce un particolare carattere ai vini che vi si producono. Negli anni ’80 la famiglia decide di puntare su un altro territorio, quello dei Colli Berici, di origine marina e adatto alla produzione di vini rossi identitari sia da uve autoctone come il Tai Rosso che internazionali come il Merlot o il Cabernet Sauvignon. Adoggi si contano 130 ettari vitati nelle due denominazioni per una produzione di 600.000 bottiglie. L’azienda è certificata SQNPI, ed è molto focalizzata sulla preservazione della biodiversità e sull’utilizzo di risorse energetiche rinnovabili. Per maggiori informazioni: www.cavazzawine.com

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