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27 Gennaio 2026

Maìa di Siddùra stella del Decanter. Unico bianco tra i migliori 10 Wines of the Year italiani del 2025

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Fabio Italiano
Fabio Italiano
Classe 1968, nato e cresciuto nella cantina del ristorante di famiglia, ho avuto il privilegio di conoscere i migliori vini del mondo grazie a mio padre. Tra le mie mani ho visto passare il meglio della produzione vinicola italiana e francese: dal Sassicaia (allora ancora semplice Vino da Tavola) ai vari cru di Barbaresco di Angelo Gaja, fino ai super famosi Château Margaux, Château Lafite Rothschild, Petrus, solo per nominarne alcuni. Tra un servizio ai tavoli e l’altro, ho anche trovato il tempo per laurearmi in Ingegneria presso l’Università degli Studi di Palermo. Il 23-11-1998, giorno del mio 30esimo compleanno, mi trasferisco in Olanda per amore, dove ancora oggi vivo con mia moglie e i miei due figli. Bereilvino.it è il mio hobby e non mi ritengo un esperto di vino ma solo un appassionato!

Maìa di Siddùra si conferma come una delle stelle del Decanter. Una delle pubblicazioni enologiche più autorevoli al mondo ha inserito il vino di Siddùra, unico bianco in classifica, tra i dieci “Wines of the Year 2025”, selezionati dal “Regional Editor for Italy” della rivista, James Button. Si tratta di un riconoscimento di straordinario prestigio, che premia il grande lavoro della cantina e la proietta ancora una volta tra le più importanti realtà enologiche a livello nazionale.  

Un nuovo successo che parla sardo e profuma di eccellenza, con il prestigioso riconoscimento che si aggiunge al già ricchissimo palmarès di Maìa, Vermentino di Gallura DOCG firmato Siddùra. Lo stesso vino della cantina sarda, infatti, aveva già conquistato il primo posto nel panel nazionale dedicato ai Vermentini organizzato da Decantere la medaglia di platino con 97 punti al Decanter World Wines Awards, il più grande e rispettato concorso enologico al mondo.

“Questo vino di alto livello esemplifica le migliori caratteristiche della DOCG: alcol controllato, freschezza agrumata e sfumature sapide di oliva verde, brodo di pollo, sedano e alloro che aggiungono complessità ai sentori di pera, pompelmo e pesca del Vermentino – scrive Button -. I grappoli migliori del vigneto a base di granito sabbioso vengono raccolti a mano e il vino viene affinato sui lieviti in vasche di acciaio inox, con una piccola parte che matura per alcuni mesi in botti di rovere francese. Impressionante”.

“Confrontarsi con le produzioni nazionali e internazionali è sempre stato per Siddùra una filosofia di vita: 971 riconoscimenti internazionaliconfermano la qualità e l’eleganza dei prodotti che, anno dopo anno, consentono alla cantina di misurarsi con i mercati più affermati – sottolinea Mattia Piludu, direttore generale di Siddùra -. Il riconoscimento internazionaleconferma la qualità e la coerenza di Maìa, una vera bandiera dell’eccellenza vitivinicola sarda che conquista il palcoscenico globale con eleganza, carattere e una firma inconfondibile”.

L’inserimento tra i dieci “Wines of the Year 2025”, selezionati dal Regional Editor for Italy di Decanter, James Button, non rappresenta soltanto un premio, ma una vera e propria consacrazione, riservata a etichette capaci di distinguersi per qualità, identità territoriale e coerenza stilistica.

La selezione annuale dei Wines of the Year è infatti il risultato di un lavoro rigoroso e altamente selettivo, che parte dalle migliaia di campioni degustati dai massimi esperti della rivista  e del concorso mondiale. Essere scelti all’interno di questa ristrettissima lista significa aver superato non solo una valutazione tecnica di altissimo livello, ma anche aver colpito per personalità, eleganza e capacità di rappresentare al meglio il proprio territorio di origine.

James Button, profondo conoscitore del vino italiano e firma di riferimento per Decanter, ha sottolineato più volte come la scelta dei Wines of the Year non premi semplicemente l’eccellenza sensoriale, ma anche la visione, il lavoro in vigna e in cantina, la coerenza produttiva e il valore culturale che ogni vino riesce a esprimere. In questo contesto, il riconoscimento assume un significato ancora più profondo, diventando il simbolo di un percorso costruito nel tempo con rigore, passione e competenza. Per Siddùra, dunque, entrare tra le dieci realtà selezionate per il 2025 significa confermarsi all’interno di un pantheon enologico, che annovera le più importanti eccellenze enologiche a livello nazionale, con una visibilità internazionale che rafforza il posizionamento del marchio sui mercati esteri e consolida la reputazione presso critici, operatori e appassionati. Un premio che non arriva per caso, ma che valorizza un grande lavoro collettivo, dalla vigna alla bottiglia, e che conferma come la qualità, quando è autentica e riconoscibile, riesca a parlare un linguaggio universale.

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