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23 Gennaio 2026

Antica Bottega del Vino a Cortina: il nuovo locale nella perla delle Dolomiti

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Fabio Italiano
Fabio Italiano
Classe 1968, nato e cresciuto nella cantina del ristorante di famiglia, ho avuto il privilegio di conoscere i migliori vini del mondo grazie a mio padre. Tra le mie mani ho visto passare il meglio della produzione vinicola italiana e francese: dal Sassicaia (allora ancora semplice Vino da Tavola) ai vari cru di Barbaresco di Angelo Gaja, fino ai super famosi Château Margaux, Château Lafite Rothschild, Petrus, solo per nominarne alcuni. Tra un servizio ai tavoli e l’altro, ho anche trovato il tempo per laurearmi in Ingegneria presso l’Università degli Studi di Palermo. Il 23-11-1998, giorno del mio 30esimo compleanno, mi trasferisco in Olanda per amore, dove ancora oggi vivo con mia moglie e i miei due figli. Bereilvino.it è il mio hobby e non mi ritengo un esperto di vino ma solo un appassionato!

A pochi giorni dall’apertura ufficiale del 30 dicembre, l’Antica Bottega del Vino di Cortina d’Ampezzo si afferma come uno dei nuovi punti di riferimento enogastronomico della località ampezzana, in un momento chiave di avvicinamento ai Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali di Milano Cortina 2026.

L’Antica Bottega del Vino di Cortina, proprio come l’originaria sede veronese, è proprietà di dieci aziende che fanno parte dell’associazione di Famiglie Storiche: Allegrini, Begali, Brigaldara, Masi, Musella, Speri, Tedeschi, Tenuta Sant’Antonio, Tommasi e Zenato. Il nuovo locale ampezzano di Corso Italia 147 nasce da un progetto completo di ristrutturazione di uno spazio di 300 metri quadrati, che può accogliere fino a 80 ospiti. L’atmosfera tipicamente montana è pensata per dialogare con il contesto architettonico di Cortina e allo stesso tempo richiamare il fascino senza tempo della storica Bottega di Verona. La cantina, da sempre cuore pulsante della Bottega, custodisce oltre 1.500 etichette, selezionate per raccontare l’eccellenza del vino italiano e internazionale.

È proprio attorno a questa identità che prende forma il menù ampezzano, concepito come naturale estensione di quello veronese. La cucina valorizza piatti iconici, capaci di amalgamare territorio e tradizione. Tra i più apprezzati, la guancia brasata all’Amarone, simbolo della cucina veronese, e il Mont d’Or fuso con tartufo nero, piatto conviviale che dialoga perfettamente con l’atmosfera alpina.

I vini veronesi si sono confermati come i più apprezzati, con Amarone e Ripasso della Valpolicella tra le etichette di maggiore successo, rafforzando il legame con la sede di Verona e il territorio d’origine della Bottega.

A commentare l’accoglienza riservata alla nuova sede è il direttore generale Luca Nicolis: “Il grande interesse dimostrato fin dai primi giorni dopo l’apertura ci ha confermato che Cortina era pronta ad accogliere il nostro progetto. L’attenzione e la curiosità del pubblico ampezzano ci hanno fatto sentire subito parte della città e ci hanno trasmesso entusiasmo e motivazione. Guardiamo ora con grande fiducia ai Giochi Olimpici Invernali: sarà un momento unico per Cortina e per tutto il territorio, e siamo felici di poterci arrivare con una Bottega già viva, riconosciuta e capace di parlare a un pubblico internazionale”. Con uno sguardo rivolto a Milano Cortina 2026, l’Antica Bottega del Vino di Cortina si prepara a diventare un luogo di incontro tra culture, territori e appassionati, portando in alta quota l’eccellenza gastronomica e vinicola che da oltre un secolo rappresenta Verona nel mondo.

Antica Bottega del Vino

Nata nel 1500 durante la Repubblica di Venezia, Antica Bottega del Vino prende il suo attuale nome nel 1890 con i Fratelli Sterzi, che mantengono l’affascinante stile ottocentesco, caldo e caratteristico che vediamo ancora oggi. Il locale diventa così uno dei punti di riferimento per la scena culturale di fine Ottocento e per gli amanti del vino, accogliendo ai suoi tavoli poeti, musicisti, letterati e artisti come Boccioni, ma anche giornalisti che vi si rifugiavano dopo una giornata in redazione. Nel 1957 il locale venne acquistato dalla famiglia Rizzo-Grigolo e si concentrò soprattutto sull’attività di ristorazione fino al 1987 quando arrivarono sulle scene Severino Barzan, che successivamente portò il modello della Bottega a New York con Giovanni Pascucci suo socio. La proprietà nel 2010 passa nelle mani delle allora undici Famiglie Storiche, che acquisiscono la Bottega del Vino salvaguardando la tradizione enologica del luogo simbolo di Verona. Il locale oggi è proprietà di dieci aziende che fanno parte dell’associazione: Allegrini, Begali, Brigaldara, Masi, Musella, Speri, Tedeschi, Tenuta Sant’Antonio, Tommasi e Zenato.

Famiglie Storiche

Famiglie Storiche è un’Associazione nata nel giugno del 2009 dall’unione di dieci storiche cantine della Valpolicella e che oggi conta tredici soci: Allegrini, Begali, Bertani, Brigaldara, Guerrieri Rizzardi, Masi, Musella, Speri, Tedeschi, Tenuta Sant’Antonio, Tommasi, Torre D’Orti, e Zenato. Tutti i membri sono prestigiose aziende vitivinicole che da generazioni sono testimoni attive del “mondo Amarone” e che condividono la stessa visione, basata su storia, artigianalità, legame col territorio e volontà di aumentare la conoscenza nazionale e internazionale dei vini prodotti in Valpolicella. Dieci aziende di Famiglie Storiche sono oggi proprietarie dell’Antica Bottega del Vino di Verona.

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