Spèra e Bèru di Siddùra tra i migliori vini bianchi italiani

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Fabio Italiano
Fabio Italiano
Classe 1968, nato e cresciuto nella cantina del ristorante di famiglia, ho avuto il privilegio di conoscere i migliori vini del mondo grazie a mio padre. Tra le mie mani ho visto passare il meglio della produzione vinicola italiana e francese: dal Sassicaia (allora ancora semplice Vino da Tavola) ai vari cru di Barbaresco di Angelo Gaja, fino ai super famosi Château Margaux, Château Lafite Rothschild, Petrus, solo per nominarne alcuni. Tra un servizio ai tavoli e l’altro, ho anche trovato il tempo per laurearmi in Ingegneria presso l’Università degli Studi di Palermo. Il 23-11-1998, giorno del mio 30esimo compleanno, mi trasferisco in Olanda per amore, dove ancora oggi vivo con mia moglie e i miei due figli. Bereilvino.it è il mio hobby e non mi ritengo un esperto di vino ma solo un appassionato!

Due Vermentini della Gallura tra i protagonisti del panorama enologico nazionale e internazionale. È il risultato ottenuto dalla cantina Siddùra grazie ai riconoscimenti assegnati a Spèra e Bèru, due etichette simbolo della produzione aziendale, premiate in alcuni dei più autorevoli concorsi del settore.

Da una parte Spèra, Vermentino di Gallura DOCG, premiato come terzo miglior vino bianco d’Italia con 96 punti nell’ambito dell’evento “I Migliori Vini Italiani” ideato da Luca Maroni, uno degli appuntamenti più rilevanti del calendario enologico nazionale. Dall’altra Bèru, Vermentino di Gallura DOCG Superiore, che al Mundus Vini Spring Tasting 2026, tra i più importanti concorsi enologici internazionali organizzato dal gruppo editoriale tedesco Meininger, ha conquistato la Medaglia d’Oro e il titolo di “Best of Show Sardinian White”, riconoscimento riservato al miglior vino bianco sardo in gara.

Il Mundus Vini riunisce ogni anno una giuria internazionale di esperti che valuta alla cieca migliaia di vini provenienti da tutto il mondo, rendendolo uno dei principali benchmark qualitativi del settore. Un risultato che conferma il posizionamento della Sardegna – e in particolare della Gallura – tra i territori di riferimento per i grandi bianchi italiani. Per Bèru si tratta di un riconoscimento che rafforza un percorso già segnato da importanti successi: nel 2025 il vino era stato infatti indicato come Miglior Vermentino d’Italia nell’omonimo concorso nazionale dedicato al vitigno, organizzato sotto l’egida del Ministero dell’Agricoltura.

“Premi di questo livello sono la conferma del percorso costruito in questi anni – sottolinea Mattia Piludu, direttore generale di Siddùra –. La nostra cantina ha investito molto nella valorizzazione del territorio e nella ricerca della qualità, con un lavoro costante in vigneto e in cantina. Vedere oggi due Vermentini della nostra produzione distinguersi in concorsi nazionali e internazionali è un risultato che premia questo impegno e rafforza il ruolo della Gallura tra le grandi aree del vino italiano”.

Un progetto cresciuto con il territorio. I riconoscimenti ottenuti confermano il percorso di crescita di Siddùra, la cantina sarda che in poco più di quindici anni ha costruito un progetto imprenditoriale solido e coerente, fondato su investimenti, ricerca della qualità e valorizzazione del territorio.Un cammino che ha portato la cantina a collezionare quasi mille riconoscimenti internazionali, contribuendo a rafforzare la credibilità dell’enologia sarda nel panorama italiano e internazionale.Spèra e Bèru nascono in un contesto territoriale unico: una valle protetta circondata da colline granitiche modellate dal vento e dalla luce, con suoli poveri e drenanti, brezze marine e forti escursioni termiche che favoriscono una maturazione lenta e completa delle uve. Elementi naturali che si traducono in freschezza, struttura e definizione aromatica.

“La Gallura è un territorio straordinario, dove il paesaggio, il clima e i suoli granitici creano condizioni uniche per il Vermentino – osserva Mattia Piludu –. Il nostro obiettivo è interpretare questo patrimonio con rispetto e precisione, affinché ogni vino possa raccontare in modo autentico l’identità di questa terra”. I premi assumono un significato ancora più ampio se letto nel contesto della crescente valorizzazione dei vini bianchi sardi, trainata proprio dall’eccellenza del Vermentino di Gallura. I risultati ottenuti confermano, dunque, un percorso: quello di un’azienda che cresce insieme al proprio territorio e di un’enologia sarda sempre più credibile e riconosciuta. Un segnale chiaro di come il Vermentino di Gallura, attraverso l’eccellenza delle sue interpretazioni, stia contribuendo ad accrescere il valore economico, culturale e identitario dell’intera regione.

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