Giuseppe Pizzolante Leuzzi racconta i vini della Cantina Coppola

0
64
Featured image

L’arco gallipolino e la punta meridionale del Salento hanno – come altri lembi peninsulari e insulari del Sud Italia – un clima subtropicale. La zona costiera dei due golfi di Gallipoli e il retroterra corrispondono al territorio della Doc Alezio. È un territorio di rara bellezza e di specificità ben individuabili. La profondità dei fondali del mare Ionio, i più profondi di tutto il Mediterraneo, mantengono una temperatura costante del mare di 13 gradi sotto i 700 metri per tutto l’anno. Fenomeno che esercita – con il contributo dello scudo delle Murge salentine alle spalle – una funzione di regolatore termico che opera in modo da mitigare le temperature estreme. Con i suoi 17 gradi, Gallipoli si situa alla pari con Palermo nella temperatura media annua, nonostante la città siciliana sia posta a due gradi di latitudine più a sud. Altra caratteristica è la ventosità dei mesi estivi, quando le brezze diurne ristorano dal clima molto caldo. In questo territorio il mare contribuisce anche a una positiva escursione termica giorno-notte.

Per farci spiegare come queste particolarità climatiche si trasformano in caratteristiche organolettiche dei vini, incontriamo l’enologo della Cantina Coppola Giuseppe Pizzolante Leuzzi, che di recente è stato nominato membro della prestigiosa Accademia Italiana della Vite e del Vino.

In questo territorio, anche le colture sono diverse da altre zone del Salento – ci spiega Pizzolante Leuzzi. Oltre ai vigneti e oliveti, ai fichi d’India, alle agavi, agli eucalipti, presenti anche nel resto del Salento, qui troviamo una significativa compresenza di olivi e agrumi nello stesso fondo, compresenza che è anche molto bella da vedere. È un segno della particolarità delle colture storiche, ma di certo anche della particolarità microclimatica.

Questi fenomeni danno l’idea di un Salento particolare, e questa peculiarità si nota anche nei vini. Per esempio, nei Rosati prodotti nell’arco gallipolino c’è qualcosa di più, anzi per essere corretti qualcosa di diverso rispetto ai Rosati di altre zone pugliesi e salentine, soprattutto nei profumi e negli aromi. Il Rosato Li Cuti, un Alezio Doc da uve Negroamaro, della Cantina Coppola ha un colore netto e vivace, brillante, con un unghia di corallo; un bouquet ampio, continuo e persistente; un sapore asciutto, sapido (“ha sale”, scriveva già Luigi Veronelli nelle degustazioni degli anni ’70), fresco, generoso, elegante, con un piacevole fondo amarognolo.

Ma è tutto merito delle condizioni pedoclimatiche?

Bisogna dire che i vini della Cantina Coppola parlano non solo delle caratteristiche del territorio ma anche dell’impostazione data da Carlo Coppola, personaloità carismatica, che nel modo di concepire l’agricoltura e di portare i vigneti ha condizionato positivamente anche il lavoro attuale. Infatti, Giuseppe Coppola, figlio di Carlo, in vigneto, ed io in cantina diamo continuità alla sua visione organica dell’azienda.

Voglio sottolineare anche l’assoluta modernità della nuova cantina, nella vinificazione, nella gestione telecontrollata del freddo, nell’elevazione nella bottaia-barriccaia sotterranea. Questa cantina è un vero gioiello dal punto di vista progettuale e costruttivo. La cantina – che dista qualche centinaio di metri dallo Ionio – è posta sotto il livello del mare, è stata scavata nella roccia. Un mix di innovazione, tradizione e bellezza, visto che il soffitto in pietra leccese è con le classiche volte a stella.

Ci racconta qualcosa dei vigneti dell’azienda?

I tre corpi aziendali sono ben definiti e tutti rientrano nel territorio della Doc Alezio. Delle zone super-vocate, dei veri e propri cru. Il vigneto Patitari, compreso nel parco del campeggio La Masseria*, si trova a un centinaio di metri dal mare, ed è protetto alle spalle dalle alture da cui domina la millenaria chiesetta di San Mauro. È un vigneto di Primitivo, in terreno argilloso, che ha una fatica in più durante la calura estiva, ma ha una frescura notturna più rilevante. Il vigneto Santo Stefano, nell’agro di Alezio, si stende in un dolce pendio a 70 metri sul livello del mare, da cui si possono ammirare i due golfi di Gallipoli. Vi sono coltivate le varietà: Vermentino e Negroamaro. Il fondo Li Cuti, in comune di Sannicola, si trova a 100 metri sul livello del mare ed è coltivato a Negroamaro. Da documenti di archivio sappiamo con sicurezza che è coltivato a vigneto sin dal 1489.

Prima ci hai presentato il Rosato, ci fai conoscere anche gli altri Vini della Cantina Coppola?

Se la nuova cantina andava difesa dal mare con le più avanzate soluzioni tecnologiche, da sempre abbiamo invece valorizzato l’influenza benefica del mare sui vini, mineralità e sapidità sono tratti distintivi delle nostre proposte. Iniziamo dal Rocci, che è in assoluto il primo Negroamaro vinificato in bianco. Quando nel 2006 ci venne l’idea pensammo che le caratteristiche organolettiche peculiari di questo nostro vitigno potessero conferire anche alla vinificazione in bianco una struttura di grande impatto e persistenza. Scegliemmo di vendemmiare in anticipo per assicurarci la sanità delle uve e una minore pigmentazione, e optammo per una resa del 30% con una pressatura soffice. Le prime annate uscirono come Vino da Tavola, in nessuna Doc e Igt era infatti contemplata la vinificazione del Negroamaro in bianco. Fortunatamente le istituzioni preposte hanno compreso l’importanza dell’esperimento e ora siamo riusciti ad avere la possibilità a imbottigliarlo come Igt Puglia. Un bianco di grande impatto, con una corrispondenza armonica naso-palato; elegante, nerboruto e lungo grazie alla piacevole vena acida. Pino De Luca – critico gastronomico – sostiene che il Rocci ben si abbina con ricette a base di carciofi, che come si sa è uno dei cibi considerati “bestie nere” per gli abbinamenti, e motiva questa sua opinione sottolineandone la struttura e l’acidità.

Il Vermentino Li Cuti Salento Igt corrisponde molto bene all’identità del vitigno. La collaborazione con due esperti di fama come Calò e Costacurta nell’individuare la zona più adatta all’impianto (zona che per molti versi – fattori pedoclimatici in primis – ricorda quella gallurese dove quest’uva dà le sue più sicure prove) direi che ha dato ottimi risultati. Il vino si presenta di colore bianco paglierino netto e brillante; con un bouquet delicato di fiori e sentori di roccia; asciutto al palato su fondo leggermente amarognolo.

Anche per i Rossi la sapidità e la mineralità sono importanti?

Sì, senz’altro. A cui si sommano ovviamente le particolarità distintive varietali. Il Rosso Li Cuti Alezio Doc è un Negroamaro in purezza, si presenta all’occhio con un rosso rubino con riflessi violacei; profumo vivace, ampio, ricco, con sentori di mora e prugna; sapore caldo, ricco, generoso e vivo, dai toni evoluti e ricordi ribes nero.

Il Patitari Salento Igt è un Primitivo in purezza, invecchiato due anni in botti di rovere. Si presenta con un colore rosso rubino intenso; con profumo caldo, aromatico e intensamente vinoso; con un sapore pieno dalla cadenza amabile e lunga.

Il Doxi Alezio Doc Rosso Riserva è un classico uvaggio di 80% di Negroamaro e 20% di Malvasia nera. Rosso granato evoluto, all’occhio. Profumo che da vinoso si compone in bouquet persistente, con lieve sentore di prugna secca. Sapore asciutto e caldo, ricco e gustoso su fondo amarognolo con note di frutta molto matura che bene rilevano la varietà e la territorialità, armonico e lungo nel finale.

Il Tafuri Salento Igt è un Passito rosso dolce naturale, frutto di un uvaggio di 30% di Negroamaro e 70% di Primitivo. Viene prodotto con uve surmaturate sulla pianta e, se necessario, appassimento sui graticci. È di colore rosso rubino intenso, e ha profumo di frutta matura e carrubo e sapore largo e dolce, con sentori di fichi e amarene.

Un ottimo invito alla degustazione. Si può dire che la Cantina Coppola è un’azienda completa e complessa?

C’è la storia, ci sono la cultura e l’innovazione, i vigneti sono immersi in un paradiso paesaggistico. Direi che è un buon biglietto di visita!

 

Cantina Coppola: www.cantinacoppola.it

 

* La Masseria Camping: www.lamasseria.net, 200.000 m2 di camping, 300.000 m2 di bosco che costeggiano il mare, piscina con i più moderni confort, bungalow, casette in muratura, ristorante, animazioni e cultura… un vero paradiso.

Newsletter

Iscriviti alla nostra newsletter settimanale e rimani aggiornato sulle novità del panorama vitivinicolo italiano. Prova, ti puoi cancellare quando vuoi!!!

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here