Se cinquecento milioni (di bottiglie) vi sembrano poche!

0

Il Consorzio del Marchio Storico dei Lambruschi Modenesi ha festeggiato i suoi primi trentott’anni di vita (anche se all’inizio si chiamava Consorzio Tutela del Lambrusco di Modena) con questo entusiasmante risultato. Ma non è tutto, perché oltre al classico “bollino a spalla” con il rosone del Duomo di Modena su sfondo rosso, il Consorzio ha rilasciato altri tipi di marchi (anch’essi rigorosamente controllati e numerati) che porterebbero a più di 600.000.000 le bottiglie da l. 0,750 fregiate dal marchio del Consorzio.

E’ straordinario il successo che sta ottenendo questo vino, che si può definire il più moderno tra quegli antichi. E si può parlare addirittura di un vino dalle tre vite. La prima parte dalla più tarda antichità, infatti ne parlano  della vitis Labrusca Catone, Varrone, Virgilio e Polibio e forse la conoscevano anche i Liguri e gli Etruschi, ma allora veniva considerata un’uva piuttosto selvatica, poco adatta ad essere vinificata in purezza. Un maggior rispetto tributa alle uve Labrusche il bolognese Pier Crescenzi nel 1300 d.C., che le trova utili a dar colore al vino  e “non viziano il sapore del vino”: è già qualcosa!

Da quel momento il vino Lambrusco inizia ad essere abbastanza apprezzato e forse anche fuori dalla zona di produzione. Ma una vera seconda vita del Lambrusco si ebbe con l’introduzione del tappo di sughero, che incominciò a diffondersi da noi verso la metà del XVII secolo. Grazie ad esso, il Lambrusco cambiò completamente, diventando un vino brioso, frizzante destinato ad acquistare sempre più estimatori. La nuova caratteristica evanescente della spuma contribuiva ad equilibrare il gusto di quel vino fino ad allora un po’ squilibrato fra l’acido e l’amabile. La spuma poi esaltava i profumi, soprattutto quello del Sorbara. E fu questa la seconda vita del Lambrusco.

Nel dopoguerra la produzione iniziò ad industrializzarsi: dalla fermentazione in bottiglia si passò a quella in grandi cisterne d’acciaio, con una tecnica simile a quella usata per lo spumante a metodo Charmat. E questa è appunto la terza vita. Fu un successo entusiasmante: il Lambrusco divenne il vino più venduti in Italia ed invase addirittura gli Stati Uniti. Il risultato fu addirittura eccessivo, tanto che spesso per seguire la domanda non si andava troppo per il sottile per quanto riguarda la qualità.

Fu proprio per tutelare la fama di questo vino, vero ambasciatore della produzione enologica italiana, che nacque il “Consorzio Tutela del Lambrusco-Modena”. Da allora, grazie allo sforzo continuo e lungimirante, il Consorzio è riuscito a far comprendere che, se ben fatto, il Lambrusco è un vino di qualità. Anzi per meglio dire “i” lambruschi, perché opportunamente il Consorzio distinse tre DOC di lambrusche con caratteristiche differenti: Salamino di Santa Croce, di Sorbara e Grasparossa di Castelvetro.

Sono vini estremamente piacevoli, in grado di soddisfare tutti e piacciono anche a i giovani e alle donne che generalmente amano poco il vino, per di più non presentano troppi rischi, avendo un contenuto grado alcolico. I risultati presentati in questi giorni confermano la bontà di questa scelta; in particolare vi è un dato che dovrebbe far riflettere: la produzione di uva Lambrusco DOC dal 1981 al 2007 è passato dal 17 % della produzione  complessiva d’uva della Provincia al 36%.

Ciò testimonia un serio impegno a favore della qualità e di ciò bisogna rendere merito agli agricoltori, ai Produttori ed al Consorzio che ha saputo adeguatamente sensibilizzarli e convincerli a non inseguire il facile guadagno, ma la via della qualità, che certamente richiede all’inizio maggiori sacrifici, ma alla fine è premiante. E dunque brindiamo alla salute di Agricoltori, Produttori e del Consorzio, naturalmente usando il bel calice dallo stelo rosso, che riflette il bel colore del Lambrusco: PROSIT! – Gianluigi Pagano –

Share.

Leave A Reply

NON PERDERTI NULLA!
 Iscriviti alla Newsletter
Puoi essere il primo a ricevere aggiornamenti e contenuti esclusivi direttamente nella tua casella di posta.
Iscrivimi
Prova, ti puoi cancellare in un qualsiasi momento. Niente SPAM, una sola email alla settimana.
close-link