Angelo D’Uva tra i vignerons francesi di “Contains Sulfites…mais pas trop”.

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Il Vinexpo di Bordeaux, il salone francese del vino, si terrà quest’anno dal 16 al 21 giugno. Per l’occasione, una simpatica associazione di giovani vignerons francesi che si è data il nome ironico di “Contains sulfites…mais pas trop” (“Contiene solfiti…ma non troppo”, scherzando volutamente con la dicitura d’obbligo sulle etichette) ha deciso di organizzare un evento collaterale alla manifestazione bordolese: martedì 19 giugno, nella splendida cornice di Château Tire Pé, a Gironde sur Dropt, a partire dalle 17.00. Qui, l’associazione di giovani vignerons ha dato appuntamento, in un’atmosfera piacevolmente rilassata, a quanti desiderano conoscere il frutto della loro passione: per il territorio, anzitutto, per il vino, in secondo luogo, e infine per la gioia di condividere insieme sforzi, successi ma anche contrasti e differenze, sicuri che tutto ciò costituisca una ricchezza più che un ostacolo. Tra gli ospiti della serata, alcuni produttori francesi e, unico ospite in terra straniera, Angelo D’Uva Vignaiuolo in Larino. Angelo D’Uva gestisce l’azienda agricola nata negli anni ’40 per volontà del nonno a Larino, nel cuore dell’antica Frentania, e in comune con questi giovani vignerons ha la passione per la sua terra. Un legame forte che lo ha portato a coniugare l’esperienza contadina e le moderne conoscenze e tecnologie enologiche, per ottenere dei prodotti unici e di pregevole qualità.

Tutte le etichette valorizzano il loro rapporto imprescindibile con la storia e il territorio molisano ma tra questi va sicuramente ricordata la Tintilia, un vitigno autoctono reimpiantato con il preciso intento di riscoprire, rispettare e valorizzare le tipicità del territorio. Nasce così un vino rosso dal colore rosso cupo che all’olfatto sviluppa profumi intensi di frutta rossa, in particolare di mora, con sottili note di violetta. In bocca il vino è denso, polposo, persistente, nel gusto fresco si sentono echi di profumi, sostenuti da una nota balsamica di lieve liquirizia.  Per queste sue peculiarità, la Tintilia è adatta ad accompagnare primi saporiti, piatti a base di carne e formaggi stagionati. Quello che accomuna Angelo D’Uva ai membri di “Contains sulfites…mais pas trop”  la giovane età (tutti i membri dell’associazione hanno un’età compresa tra i 35 e i 40 anni) e la convinzione di poter realizzare vini di qualità impiegando tecniche che rispettano la tradizione e il territorio, utilizzando inoltre pochi solfiti (da qui il nome dell’associazione) e senza lieviti esogeni. La caratteristica dei loro vini è che in qualche modo li rappresentano: ciascuno, infatti, vinifica secondo la propria sensibilità e questa scelta di produzione costituisce l’impronta caratteristica  del vino stesso, come la firma di uno stilista. Per questo l’incontro a Château Tire Pé non può essere altro che una serata piacevolmente rilassata, che lascia il ricordo del calore avvolgente di un buon bicchiere di vino assaporato tra amici.

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