San Michele Appiano: riconoscimenti per la “cantina eccellenza” dell’Alto Adige

0
21
Hans Terzer

Pioggia di stelle in Cantina San Michele Appiano. Numerosi i recenti riconoscimenti assegnati alla “cantina eccellenza” dell’Alto Adige rendendo orgogliosi i suoi uomini che ogni giorno si impegnano con dedizione per produrre vini di alta qualità. In primis Hans Terzer, noto winemaker e responsabile della cantina dal 1977, che si ingegna quotidianamente a dare sempre qualcosa in più alla cantina di San Michele Appiano per distinguerla tra le aziende più grandi e affermate dello scenario vitivinicolo altoatesino e di tutta Italia.

Il “Riconoscimento al numero 1” arriva dalla manifestazione Golosaria, terminata domenica 18 ottobre a Milano, alla Cantina San Michele Appiano per aver mantenuto costanza qualitativa e per aver portato sviluppo e innovazione nella proposta dei vini della propria terra. A VinoCulti Dolcissimo (16 ottobre, Castel Tirolo) Hans Terzer ha ricevuto il primo premio per il Comtess Sanct Valentin 2012 definito il “Miglior vino dolce dell’Alto Adige”. E’ il Doctor Wine, Daniele Cernilli, che nella sua Guida Essenziale ai Vini d’Italia 2016 premia la Cantina con 3 Stelle, il massimo del punteggio che va da 0 a 3 Stelle, secondo una valutazione globale dell’azienda legata non solo alla qualità dei vini ma anche all’importanza del brand, la sua emblematicità nel territorio di appartenenza, il percorso negli ultimi decenni, l’affidabilità qualitativa e l’immagine internazionale. Ancora nella Guida Essenziale ai Vini d’italia 2016 è Appius 2010 il bianco “vino da sogno” che Hans Terzer aveva in mente da molto tempo e che può essere prodotto solo con uve di qualità eccellente provenienti da vecchi vigneti, a ottenere 96 Punti e il “faccino” di Doctor Wine ossia il riconoscimento di Daniele Cernilli, noto giornalista e critico enogastronomico.

- Advertisement -servizi web per cantine

In occasione della manifestazione Merano Wine Festival (5-10 novembre 2015), dove ogni anno è presente il meglio della produzione enologica e gastronomica italiana e internazionale, sarà presentato il nuovo APPIUS 2011. La prima cuvée autografata da Hans Terzer, il suo “vino da sogno personale” e perciò non legato a regole precise, è ogni anno una sorpresa; la proporzione delle singole varietà di uve utilizzate può variare a seconda dell’annata. “Ci sono anni con maggiori profumi, ci sono annate caratterizzate da più acidità e mineralità oppure anche annate più complesse” sottolinea Hans Terzer. “Tutto questo dipende da tanti fattori esterni, e proprio questi dovranno essere percepibili e assaporabili nell’APPIUS”.

www.stmichael.it

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here