Etna Rosso DOC 2010 Graci

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Dopo anni di letargo tante cantine, sia piccole che grandi del comprensorio dell’Etna, si stanno lentamente svegliando. Il territorio ormai da alcuni anni è in fermento. I vini di qualità, anche eccelsa, sono sempre più frequenti. E questi vini provengono principalmente da giovani realtà imprenditoriali, cioè da cantine senza una lunga storia dietro le spalle. Un bell’esempio è la cantina Grazi di Alberto Aiello Graci, giovane produttore vinicolo che ha deciso di puntare parecchio sulla sua zona. La filosofia aziendale è semplice, coltivare i classici vitigni dell’Etna nel totale rispetto del territorio, della tradizione e dell’annata, senza diserbo e interventi ridotti al minimo. La cantina Graci possiede vigneti sull’Etna compresi tra i 600 e i 1.000 metri, su piede franco, e con una densità di 6.000 ceppi per ettaro e con punte anche di 10.000. Fatta questa breve premessa oggi vi parlerò dell’Etna Rosso DOC base vendemmia 2010, e non del vino top. Io adoro i vini base.

L’Etna Rosso base della cantina Graci è prodotto interamente con Nerello Mascalese. Il vino si affina per circa 12 in acciaio inox, e circa 4 mesi in bottiglia prima di essere messo in commercio. Quindi un vino che punta tutto sulla freschezza e la bevibilità. Il colore è bellissimo, rosso rubino luminoso e non molto carico. Al naso presenta principalmente sentori di ciliegia e di rosa, e piacevoli note speziate. In bocca è molto delicato e fresco, con tannini ben in evidenza, ma comunque non eccessivi, buona la persistenza. E’ un Nerello Mascalese intenso ed elegante, che si fa notare per quel bel mix di bevibilità e personalità che non fa mai male. Cosa volete di più? Il prezzo? Ah, circa 14,00 euro in enoteca, euro più euro meno.

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