Vini Rossi: E’ sempre più crisi

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Concorrenza estera sempre più agguerrita, congiuntura economica che ha prodotto un sostanziale calo dei consumi e norme più severe per gli automobilisti. In questi tre fattori sta, in buona parte, l’origine della grave crisi che ha colpito il settore dei vini rossi mettendo in ginocchio anche produttori storici. Una situazione difficile che sta minando dal basso tutto lo spettro di produzione e commercializzazione dei rossi varietari veneti e in particolare trevigiani. Tema che sarà al centro del convegno vitivinicolo in programma sabato 13 febbraio al Palaingresso Fiera organizzato nell’ambito della 7ª edizione Vini Autoctoni. “Il vino – spiega il sindaco Alessandro Bonet -, è uno dei fiori all’occhiello del nostro territorio, non solo da un punto di vista enogastronomico ma anche culturale e chi, come noi ha fatto della promozione del territorio la propria vocazione non può trascurare la crisi che il settore sta vivendo. Ecco perché abbiamo voluto dedicare un momento di informazione e confronto tra esperti e professionisti del settore”.

Quest’anno il simposio, al quale è prevista la presenza del Ministro alle Politiche Agricole Luca Zaia, si presenta con un tris di argomenti che non mancheranno di suscitare grande interesse, portando l’attenzione su questioni di estrema attualità del settore enologico. A cominciare proprio dalla crisi che ha toccato un comparto produttivo molto importante nell’ambito vitivinicolo trevigiano: “E’ una situazione – spiega uno dei relatori del simposio Vasco Boatto, docente di economia agraria all’Università di Padova -, di cui tutti i produttori sono consapevoli e che va affrontata con determinazione. I motivi che hanno indotto questo calo nel consumo di vini rossi sono molteplici come ad esempio la progressiva riduzione registrata negli ultimi 30 anni che visto scendere da 120 a 40 litri pro capite il consumo di vini rossi in Europa.

Una riduzione su cui si inseriscono le nuove abitudini di vita che vedono prediligere sempre di più i vini bianchi ai rossi per il fuori pasto. Per arrivare alla crisi congiunturale che ha evidentemente inciso sulle vendite e alle sanzioni con l’abbassamento dei livelli di alcol consentiti per chi si mette alla guida. Una serie di elementi che hanno minato un settore che produce, solo in Veneto 2 milioni di ettolitri l’anno di vini rossi varietari”. Stiamo parlando di Merlot, Cabernet, Carmenere ed altre varietà storicamente prodotte nella nostra provincia che oggi devono fare i conti anche con una sempre più agguerrita concorrenza da parte di Paesi come Argentina, Cile, Sudafrica e California che negli ultimi anni si sono concentrati proprio su queste produzioni. “Il problema è chiaro – continua Boatto -, ora bisogna capire cosa fare per uscire da questa situazione di empasse con strategie risolutive che sono assolutamente necessarie. Di questo discuteremo durante il convegno, raccogliendo gli input che verranno dai produttori e ragionando sul prossimo futuro”.


Un settore in continua evoluzione quello vitivinicolo, che a breve dovrà misurarsi anche con la nuova OCM Vino, ossia la nuova Organizzazione Comune di Mercato che dal 2008 ha introdotto, progressivamente, sostanziali novità nel sistema vitivinicolo italiano con un percorso di cambiamento che dovrebbe completarsi nel 2013. A relazionare su questo tema interverrà Michele Zanardo, Vicepresidente del Comitato Nazionale Vini del Ministero per le Politiche Agricole che spiega: “Nel simposio – confronteremo la vecchia con la nuova OCM per fare chiarezza su quelli che sono gli obiettivi finalizzati ad una produzione di qualità. In futuro la nuova OCM non interverrà più, come in passato, solo con aiuti alla produzione, ma si focalizzerà sulla promozione dei prodotti, a livello internazionale, e sulla produzione di qualità. Si tratta di un passaggio importante che, anche se può sembrare penalizzante, è invece un’opportunità per rivedere le struttura economica e tecnica del settore”.


“Il convegno – interviene Ivan Sonego, assessore alle attività produttive -, dedicherà una parte anche alla ricerca nell’ambito dei vini autoctoni con i risultati degli ultimi studi condotti dalla ricercatrice professoressa Severina Cancellier sui vecchi vitigni recuperati. Sapremo così quali vecchie varietà sono state riscoperte e capiremo se sarà possibile reintrodurle a livello di coltivazione”.


L’incontro sarà coordinato dal prof. Giovanni Mariani. L’appuntamento è per sabato 13 febbraio a partire dalle ore 10 al Palaingresso Fiera.

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