Vinestate 2007: oltre 20 aziende vinicole rappresentative della DOC Taburno presenteranno la loro p

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Dal 31 agosto al 2 settembre  a Torrecuso (BN) ritorna VINESTATE, iniziativa arrivata alla trentatreesima edizione. Nel borgo medievale di Torrecuso, oltre 20 aziende, rappresentative dell’intera DOC Taburno, esporranno e proporranno l’assaggio dei vini della loro migliore produzione. Previsti nelle tre serate come ogni anno almeno 15.000 visitatori, cifra che rende l’idea del successo dell’iniziativa, che si colloca ai primi posti tra le iniziative del settore agroalimentare e vitivinicolo del Sannio. Il programma è denso di iniziative che vanno dalle degustazioni guidate agli intrattenimenti musicali; non mancano gli eventi culturali. La trentatreesima edizione di Vinestate sarà l’occasione per il lancio complessivo del territorio non limitandosi come nelle precedenti al solo marketing del vino. Proprio con questo auspicio, l’iniziativa quest’anno si arricchisce di un nuovo evento che coinvolgerà 20 sindaci provenienti da tutta Italia. Sarà costituita su iniziativa del Sindaco di Torrecuso, l’associazione città del paesaggio, alla presenza di tre paesaggisti di livello internazionale tra i quali il segretario generale dell’osservatorio europeo del paesaggio, Arch. Domenico Nicoletti.

L’associazione si chiamerà “Paesaggi di vitae” e parte dal concetto di utilizzare la vite, pianta tipica mediterranea, in particolare di Torrecuso, come elemento essenziale dell’arredo urbano. Del resto già i romani usarono la vite per l’arredo urbano, tant’è che in molti dipinti nei siti archeologici romani (Pompei ed altri …..) compaiono proprio scene dove la vite è la protagonista. La stessa cosa dicasi per gli etruschi che invece preferirono il melograno per il loro arredo urbano. Dunque, la parola d’ordine dei 20 sindaci che parteciperanno all’iniziativa con la loro presenza a Torrecuso, sarà quella di preferire alle piante non mediterranee per l’arredo urbano, proprio la vite. Molti dei comuni partecipanti, già hanno adottato questo provvedimento e per questo saranno proiettate delle immagini dove al posto di improbabili piante esotiche in angoli del loro territorio comunale, compaiono rigogliose viti.

Il concetto però i comuni potranno allargarlo secondo le rispettive vocazioni. Perchè liddove il comune non ha vocazione vinicola, potrà caratterizzare l’arredo urbano con la pianta più tradizionale del proprio territorio. È il caso del comune di Palmariggi (LE), rappresentato dal sindaco Luigi Mangione, che intende organizzare l’arredo urbano interamente con piante di melograno. Brescia invece addobberà il centro di un’anonima rotonda per il transito delle automobili con tante piante di vite. Si rammenta che Brescia già è nota per la presenza  della “pusterla”, il più grande vigneto europeo sito in un centro urbano. I concetti cardine saranno presentati in un talk show, alla presenza di oltre 20 giornalisti della stampa nazionale, che si terrà sabato 1 settembre alle 19.00, in cui quattro giornalisti intervisteranno alcuni protagonisti dell’iniziativa, alla presenza di tutti i sindaci.

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