Barollo alla conquista della Mostra dei Merlot d’Italia (Aldeno, 20-22 ottobre).

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Dopo i fasti e le lusinghiere recensioni sul loro Chardonnay Doc Piave 2003, i giovanissimi fratelli Barollo, sono stati chiamati dagli organizzatori della settima edizione della Mostra dei Merlot D’Italia a far degustare un altro loro prodotto che promette altrettanto bene: il Merlot Doc Piave 2003. Nella splendida cornice del teatro comunale di Aldeno (Trento), gli enologi, i sommelier e tutti gli appassionati di vino potranno degustare il merlot tra il 20 e il 22 ottobre. I vini Doc Piave (Chardonnay  e Merlot) sono da poco a far parte della prestigiosa “Guida Vini d’Italia 2007” del Gambero Rosso, la più autorevole guida italiana di fascia medio-alta, in uscita il prossimo 28 ottobre in occasione della nuova edizione del “Salone del Gusto” di Torino. Una guida che contiene oltre 15 mila recensioni, il gotha dei vini prodotti in Italia! Un risultato di grande rilievo se si considera che l’azienda vinicola  ha meno di 5 anni di storia!

Oltre a questo riconoscimento i vini Barollo hanno anche raggiunto un altro importante step: raggiungere l’Oscar qualità/prezzo dell’Almanacco del Bere bene (la guida del Gambero Rosso dei vini di fascia medio-bassa) con il loro Pinot Grigio e i Frater bianco e rosso. Un altro importante riconoscimento per la giovane azienda trevigiana, dopo i premi vinti dallo Chardonnay Doc Piave 2003 al London International Wine and Spirits Fair e al 13° Chardonnay du  Monde. Terminata la vendemmia 2006 a metà ottobre con la raccolta dell’uva Cabernet Sauvignon, con un ottimo bilancio iniziale per quanto riguarda la qualità dei vini annata 2006. Questo nonostante un mediocre agosto (molto umido e piovoso e con carenza di giorni-sole) ma aiutati da uno splendido settembre ed ottobre (con sole, poche piogge e grandi escursioni termiche tra giorno e notte). Per i nuovi prodotti è iniziata la vendita del nuovo Pinot Grigio 2005, dopo che il Pinot 2004 è andato letteralmente a ruba, esaurendo le scorte! Il Pinot Grigio 2005 ha avuto una vendemmia “atipica”, in quanto l’uva è stato vendemmiata in tre momenti diversi (15 agosto, 1 settembre, 15 settembre). E per il 2007 cresce l’attesa per il nuovo Chardonnay che affiancherà il Chardonnay Doc Piave 2002 e 2003. Per l’occasione verrà studiato un nuovopackaging. Tra le novità anche l’imminente ingresso dei prodotti in mercati non ancora coperti: Versiglia, Toscana, Liguria per l’Italia, Regno Unito, Lussemburgo, Grecia (Mykonos e Atene) e Stati Uniti east-coast (Miami, NY, Florida, Boston) per quanto riguarda l’estero.

Attualmente il mercato italiano è composto dalle seguenti zone: Veneto-Friuli Venezia Giulia-Lombardia-Emilia Romagna-Campania-Sicilia-Puglia. Per il mercato estero i Barollo hanno da tempo intrapreso rapporti commerciali con l’Europa e gli Emirati Arabi. Idee ambiziose per i Barollo, inseriti già in diverse guide di settore di prestigio come Gambero Rosso, Veronelli, Duemilavini, L’Espresso e Migliori Vini d’Italia di Luca Maroni. Fautori di questo “nuovo miracolo” del vino italiano sono i fratelli padovani Marco e Nicola Barollo. Giovanissimi, il primo ha 32 anni, il secondo 29, con studi estranei al settore (Marco laureato in Scienze politiche, Nicola in Economia e Commercio) ma forti della passione ereditata dal padre, intermediario del settore, i Barollo sono stati capaci di realizzare con carattere la loro idea, creando un’azienda vinicola d’elite dal nulla e portandola in breve tempo ai vertici dell’industria enologica, alla pari con aziende ben più storiche e prestigiose.

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