Vignaioli Alto Adige: cambio di location con “Vinea Tirolensis”

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“Noi vignaioli indipendenti ci consideriamo autentici ambasciatori del vino altoatesino. Coltiviamo e lavoriamo direttamente le nostre uve e seguiamo di persona l’intero processo produttivo, dalla vite al bicchiere. Questo è un presupposto essenziale per poter produrre vini bianchi e rossi di altissima qualità”, afferma Michael Graf Goëss-Enzenberg, presidente dell’associazione Vignaioli Alto Adige.

L’occasione migliore per poter constatare di persona la varietà e la qualità dei vini prodotti dai vignaioli indipendenti, più volte insigniti di riconoscimenti importanti a livello nazionale, è nell’ambito di “Vinea Tirolensis”, annuale manifestazione di degustazione giunta alla sua 14ª edizione. Due le novità principali di quest’anno. La prima riguarda il luogo in cui si terrà l’evento: “Abbiamo deciso di presentarci come fiera nella fiera, accanto alle manifestazioni Authoctona e Tasting Lagrein che si svolgeranno anch’esse in contemporanea con Hotel. In tal modo saremo in grado di aumentare la nostra visibilità e di entrare più facilmente in contatto con potenziali compratori nel campo della ristorazione, con distributori ed esperti del settore”. Nuova anche la data: Vinea Tirolensis è posticipata all’autunno, contrariamente agli anni scorsi in cui la manifestazione si è tenuta in piena estate. Sessantacinque i vignaioli che il 23 ottobre, dalle 11 alle 18, presenteranno 350 dei loro migliori prodotti. “Il mese di ottobre, con le sue temperature più fresche, risulta anche più indicato per una degustazione”.

I membri dell’associazione provengono da tutte le diverse aree di produzione dell’Alto Adige, dalla Val Venosta alla Valle Isarco, dal Burgraviato alla Bassa Atesina. “Ogni terroir ha un carattere specifico e i vignaioli riescono a dare ai propri vini la loro personalissima impronta”, continua Goëss-Enzenberg. Un altro fattore che differenzia le varie aziende membri dell’associazione è la loro dimensione, si passa infatti da superfici coltivate di mezzo ettaro per arrivare fino a 50 ettari.

Come ogni anno, anche l’edizione 2013 di “Vinea Tirolensis” vedrà la partecipazione di diversi ospiti: “Saranno presenti alcuni colleghi vignaioli appartenenti alla Federazione italiana Vignaioli Indipendenti (FIVI). La federazione persegue una filosofia simile alla nostra per quanto riguarda la produzione di vino e come noi è sempre molto attenta al rispetto degli alti standard di qualità “, continua il presidente.

La fiera sarà accompagnata da un interessante programma collaterale che prevede, tra l’altro, una degustazione verticale di diversi vini Gewürztraminer e un seminario incentrato sulla schiava, una delle più antiche varietà autoctone dell’Alto Adige.

  • “Ahrntal Natur“ servirà le migliori specialità gastronomiche locali e delizierà i presenti con i cosiddetti “presidi”. Si tratta di prodotti genuini o derivati da razze autoctone che secondo l’organizzazione Slow Food sono tipiche di un particolare territorio o di una regione. Nel caso dell’Alto Adige sono: il pane Ur-Paarl della Val Venosta, il formaggio Graukäse della Valle Aurina e i prodotti derivati dalla pecora Villnösser Brillenschaf e dalla razza bovina grigio alpina.

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