Abbazia Santa Anastasia si presenta con una nuova immagine

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L’Abbazia benedettina con i suoi vigneti dove l’uva viene ancora raccolta a mano, durante le ore più fresche, con il suo moderno stabilimento enologico dove le uve bianche vengono raffreddate prima ancora di essere ammostate e le rosse vengono lasciate macerare a lungo, con la sua cantina dove i vini bianchi si conservano sur lies a temperatura fresca e i grandi rossi invecchiano in barriques di quercia francese, lascia oggi spazio ad una nuova immagine che coniuga la tradizione del buon vino ad un’immagine più fresca e contemporanea. Inoltre per la prima volta dopo tanti anni, l’azienda torna a produrre un rosato, il Cannemasche 2012, in passato, il rosè dell’abbazia veniva prodotto con uva autoctona Nerello Mascale, quindi si ripete l’esperienza con un rosè autoctono ma di Nero d’Avola. Un rosato dal colore rosa chiaretto e di ottima limpidezza, i profumi, che evocano intensi aromi di frutti rossi, sono accompagnati da speziate note di noce moscata. Fresco e fruttato al gusto con tannino quasi totalmente assente. Molto gradevole, ottimo da sorseggiare o bere come aperitivo. Il Montenero 2010 rinnovato nell’estetica ma anche nel contenuto, infatti il nuovo blend è composto da Syrah e Cabernet Franc, ancora più profondo ed internazionale nel gusto. Ampliata e rinnovata anche la linea biodinamica Sensinverso, che aggiunge un Sirah 2011 ed uno Chardonnay 2012, primo bianco biodinamico dell’azienda. Prossime alla presentazione anche le nuove annate di Nero D’Avola, Passomaggio e Litra, anche loro con uno stile tutto nuovo. Grande attesa per il restyling del Litra, prodotto di punta dell’azienda, che, presentato per la prima volta nel 1996, oggi si fa attendere per la prima volta con una nuova immagine.

Abbazia Santa Anastasia: www.abbaziasantanastasia.it

Nero d'Avola Sensinverso Abbazia Santa Anastasia

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